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Esodati: intervista Ministro Giovannini. Soluzioni per tutti ma problemi ancora molti

Nuovi sostegni per esodati: la misura del ministro Giovannini pensata insieme al ministro dell’Economia Saccomanni. Tutela per alcuni, ma necessaria soluzione definitiva per tutti



E’ ancora aperta la questione esodati e nonostante le soluzioni annunciate da tempo e i tre decreti dell’ex governo Monti, resta ancora da trovare  una soluzione definitiva che ponga fine a questa situazione. Intanto il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, con il decreto interministeriale dello scorso dicembre, di concerto con il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ha illustrato il piano pensato per intervenire sul problema dei lavoratori in mobilità che potessero rimanere privi ogni di reddito fino al primo assegno pensionistico.

Il decreto in questione prevede il prolungamento al reddito per i 7888 beneficiari ‘limitatamente alle mensilità di competenza 2013 ‘, il che significa che i beneficiari che aspettano la pensione a cavallo tra i mesi del 2013 e i mesi del 2014 saranno tutelati solo per i mesi del 2013. A chiarire la situazione è stato lo stesso ministro Giovannini.

Alla domanda su quante persone rimarranno totalmente scoperte dal sostegno al reddito, il ministro ha risposto: “L’eventuale numero dei soggetti che possono restare fuori dal sostegno al reddito è oggetto di una verifica che il Ministero sta conducendo con l’Inps. Il dato potrebbe, tuttavia, non essere nella piena disponibilità dell’Istituto, il quale non è necessariamente a conoscenza degli accordi di mobilità firmati dalle imprese”.

E ha precisato “Il prolungamento del reddito è stato concesso, in considerazione delle risorse finanziarie al momento disponibili, per un numero di mensilità non oltre il 31 dicembre 2013 ma è stato tuttavia già firmato ed è alla firma del ministro dell’Economia lo schema di decreto che per la medesima platea prevede il pagamento delle residue mensilità del 2014.

Il costo stimato di tale intervento ammonta ad 11.879.108 euro, di conseguenza, la copertura è già assicurata per tutto l’anno in corso e, di fatto, non si è verificata alcuna riduzione della platea.

In altri termini, a causa della scarsità di risorse nell’anno 2013 si è scelto di provvedere alla tutela in due tranche, disponendo, con il decreto 76353 la copertura delle mensilità del 2013 ed emanando un secondo decreto per la copertura delle mensilità 2014 sulla medesima platea”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il