Migliaia di italiani rischiano di restare senza lavoro né pensione a causa dell'aumento dei requisiti e dei cambiamenti sulle regole previdenziali dal 2027: la CGIL lancia l’allarme sulla nuova emergenza esodati
Una nuova ondata di preoccupazione investe il panorama italiano della previdenza sociale. La CGIL, tramite il proprio Osservatorio Previdenza, ha recentemente diffuso un’analisi dettagliata che evidenzia una situazione di rischio per oltre 55.000 tra lavoratrici e lavoratori che, negli ultimi anni, hanno optato per l’uscita anticipata dal lavoro sfruttando strumenti come isopensione, contratti di espansione e fondi di solidarietà bilaterali.
L’attenzione del sindacato si concentra sull’effetto delle più recenti modifiche normative contenute nell’ultima Manovra finanziaria e sulle proiezioni di incremento della speranza di vita riportate dall’ultimo Rapporto del MEF. Secondo la CGIL, questi cambiamenti normativi mettono a rischio migliaia di persone, esponendole a periodi senza reddito o contributi previdenziali, proprio nella delicata fase di transizione verso la pensione.
Chi ha scelto un percorso di prepensionamento o di accompagnamento alla pensione si trova ora di fronte all’inatteso “slittamento” dei requisiti, rischiando di restare, anche per diversi mesi, privo sia di salario che di trattamento pensionistico.
L’origine di questa nuova emergenza va ricercata nelle recenti disposizioni della Legge di Bilancio e nell’adeguamento automatico dei requisiti pensionistici ai parametri Istat sulla speranza di vita. A partire dal 1° gennaio 2027, il percorso per l’accesso alla pensione verrà rallentato:
L’impatto coinvolge principalmente tre categorie:
Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Previdenza della CGIL, questo rischio si concreta in:
La posizione della CGIL rispetto alla recente evoluzione normativa si esprime attraverso richieste puntuali volte a garantire tutela effettiva ai soggetti coinvolti e a sollecitare un confronto immediato con le istituzioni.
Tra le principali rivendicazioni spiccano le seguenti:
Il sindacato sottolinea anche la necessità di aggiornare le norme tenendo conto degli effetti retroattivi, evitando che ulteriori categorie di lavoratori entrino nei meccanismi della cosiddetta esodazione.
Le associazioni di categoria e il fronte sindacale, in dialogo con le forze parlamentari che hanno avanzato in Parlamento una mozione unitaria sul tema (sostenuta da Pd, M5S e Avs), puntano quindi a una riformulazione selettiva dell’adeguamento alla speranza di vita e alla istituzione di una tutela specifica per tutti coloro che si trovano a subire, senza colpa, le conseguenze del mutamento normativo.
| Categoria coinvolta | Numero stimato di lavoratori |
| Isopensione | 23.000+ |
| Contratti di espansione | 4.000 |
| Fondi di solidarietà bilaterali | 28.000 |
La dott.ssa Serena Benedetti è un'esperta previdenziale con oltre 15 anni di esperienza nel campo della consulenza e dell'assistenza previdenziale. Laureata in Economia e Commercio, ha dedicato la sua carriera all'analisi delle politiche pensionistiche e alla consulenza su temi legati al welfare e alla previdenza sociale. Grazie alla sua competenza, ha collaborato con diversi...