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Esodati: Governo Renzi, Pd e richieste sindacati. La situazione agggiornata

Finora solo parole e promesse non mantenute sigli esodati: necessarie soluzioni anche per evitare che l’esercito di coloro che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione cresca



La legge Fornero entrata in vigore non ha tenuto conto della specificità di alcuni comparti, come quello della scuola, nè di accordi stipulati da lavoratori con le proprie aziende per andare in pensione prima, creando così i problemi di esodati e Quota 96. E, nonostante il neo premier Matteo Renzi, nel suo discorso programmatico non abbia fatto accenno alle questioni, ha sempre ritenuto una priorità risolvere una volta per tutte la questione esodati, e trovare soluzioni volte ad evitare anche l’eventuale crescita del suo esercito.

Nonostante poi i tre decreti di salvaguardia dell’ex governo Monti, che hanno coinvolto 130mila persone, e quelli dell’ex governo Letta, sono ancora pochissimi coloro che effettivamente ricevono l’assegno pensionistico. Già in un comunicato di qualche mese fa, Guglielmo Epifani aveva parlato del problema esodati anche dal punto di vista di coloro che lo diventeranno nel 2014, gli esodandi, e a intervenire sono stati i macchinisti ferroviari che potrebbero essere i nuovi esodati del 2014.

Le cifre sono impressionanti: si parla di circa 9.000 macchinisti che si troverebbero nel limbo di non poter accedere alla pensione e di non poter lavorare più. Intervenire sugli esodati, significa intervenire anche sulle pensioni anticipate, come sostenuto dalla CGIL.

La questione è cerctamente legata a quella degli esodati e secondo il sindacato il governo Letta prima ha taciuto su promesse fatte inizialmente, lasciando tutto in alto mare, e ci si augura che invece il governo Renzi di ora non lasci tutto cadere ancora una volta in parole e promesse non mantenute.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il