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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: nel mese di Luglio cosa è realmente migliorato e peggiorato

Il mese di luglio si era aperto con grandi aspettative sulle pensioni e sulle novità che sarebbero potute arrivare: ma ancora nulla di concreto. Le ultime notizie




Il mese di luglio si era aperto con grandi aspettative sulle pensioni e sulle novità che sarebbero potute arrivare. Ma le ultime notizie smentiscono ogni aspettativa. A suscitare entusiasmo e far nascere speranze a inizio mese è stata la presentazione del piano pensioni Boeri, costituito da cinque punti principali, da unificazione e armonizzazione dei trattamenti pensionistici con cancellazione delle ricongiunzioni onerose, all’assegno universale per gli over 55 con stop ai vitalizi dei politici e prelievo di solidarietà sulle pensioni più elevate, al prepensionamento con calcolo della pensione finale esclusivamente sulla base dei contributi versati nel corso della propria carriera professionale, alla possibilità di continuare a versare contributi anche una volta in pensione, in modo da rendere l’assegno finale più cospicuo.

Il piano è stato presentato nella generalità delle sue linee guida nell’attesa di incontri successivi di Boeri con i ministri del Lavoro e dell’Economia Poletti e Padoan e il premier Renzi, ancora però non avvenuti, è stato apprezzato dai cittadini, come hanno dimostrato i commenti sul web e vari forum, ma non è stato sostenuto da tutti nel mondo politico e sociale. C’è, infatti, chi non ha appoggiato il sistema contributivo per permettere di andare in pensione prima, chi l’assegno universale limitato solo agli over 55. E al momento sembra essere stato dimenticato.

Nel corso del mese, ripresa poi la discussione sulla riforma della P.A. si pensava che sarebbe arrivata la pria svolta concreta per novità pensionistiche con l’approvazione di un emendamento che prevedeva il part time. Secondo quanto previsto, i dipendenti prossimi all’età pensionabile potrebbero passare da lavoro full time al part-time con riduzione delle ore di lavoro e della retribuzione, aprendo nuove opportunità lavorative ai più giovani. Ma qualche giorno dopo il dietrofront: il testo è stato modificato, prevedendo che il lavoratore che decida di passare al part time continui a pagarsi i contributi previdenziali autonomamente, esattamente come fanno oggi i privati, fino al raggiungimento dei requisiti pensionistici normali.

I contributi non sarebbero dunque a carico dello Stato e questo rende la norma per niente vantaggiosa per il lavoratore stesso, chiudendo alle nuove opportunità lavorative per i giovani e bloccando, ancora, l’occupazione. Sembrava fosse in dirittura d’arrivo anche la proroga del contributivo donna: nel corso di questo mese la stessa Camera ha chiesto all’Inps di cancellare le circolari che impediscono alle donne lavoratrici di andare in pensionamento anticipato a 57 anni, 58 per le autonome, con 35 anni di contributi e assegno calcolato con sistema contributivo.

Ma il Mef continua a bloccare tutto in questo senso, così come ha bloccato anche lo stop alle ricongiunzioni onerose. E un passo indietro sembra arrivato anche su quegli interventi e tagli su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità e cumulo al vaglio dei commissari della spending review e del premier Renzi stesso,  a causa della perdita di consensi da parte del popolo, consensi che crollerebbero ancora se si procedesse a interventi negativi che difficilmente verrebbero visti dai cittadini in un’ottica di redistribuzione equa delle risorse per tutti. Nulla di fatto nemmeno nell’ultima riunione della Commissione Lavoro tenutasi in settimana.

Tutto, come si prevedeva, sarà certamente rimandato a dopo l’estate, ma probabilmente si ricomincerà soltanto con discussioni, senza esiti concreti, così come non sono diventate concrete quelle nuove leggi sulle pensioni che il ministro del Lavoro Poletti, qualche settimana fa, aveva assicurato che sarebbero arrivate subito dopo l’estate per poterne discutere nella prossima Manovra Finanziaria. Ancora silenzio in merito.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il