Bollo auto 2017: nuove regole ufficiali e in arrivo. Cosa cambia chi non paga.quando e come pagare. Importi, controlli obbligatori

Pagare obbligatoriamente il bollo auto per effettuare la revisione e circolare altrimenti il mezzo sarà bloccato: la novità per il 2017 per il bollo auto del nuovo testo unico

Bollo auto 2017: nuove regole ufficiali


AGGIORNAMENTO: Insieme al Canone Rai, e a quello sulla casa, il Bollo Auto rappresenta senza dubbio il tributo più odiato dagli italiani. Gli automobilisti italiani dovranno prepararsi a un’altra mazzata visto che l’importo verrà calcolato in base alla vecchiaia del veicolo posseduto. Più l’auto è vecchia, insomma, più il totale da sborsare sarà elevato. Dal primo luglio il fisco potrà inoltre mettere le mani sui conti correnti in caso di bollo auto non pagato, attraverso il meccanismo del pignoramento del conto corrente. Arriveranno prima gli avvisi e i solleciti di pagamento ci saranno sessanta giorni per mettersi in regola. Scaduti i quali, in assenza di regolamento della posizione, verrà innescato il meccanismo per ottenere la somma. Ancora da approvare è invece l’emendamento che intende contrastare l’evasione fiscale sul bollo auto impedendo la revisione del veicolo che risulta scoperto dal pagamento di questo tributo. Se l’emendamento verrà approvato, le nuove norme scatteranno a partire dal primo gennaio del 2018. Tutto questo è con maggiori dettagli nell'articolo sotto

AGGIORNAMENTO: Nella manovra correttiva ritorna la stessa idea per il bollo auto 2017 per renderlo più stringente il controllo con la novità del collegamento alla revisione auto che c'era nella Legge di Stabilità. Tutto funzionerebbe, se questa legge e decreto di controllo dovesse passare, come quello spiegato sotto che era già presente nelle Legge di Stabilità

Secondo quanto riportato nel decreto fiscale collegato alla nuova Legge di Stabilità 2017, gli automobilisti che non pagheranno il bollo non potranno effettuare la revisione auto e, di conseguenza, non potranno circolare con la loro auto fino a quando non avranno regolarizzato la propria posizione. Per contrastare l’evasione fiscale di una delle tasse più odiate, e più evase, dagli italiani, insieme al Canone Rai, il governo ha dunque deciso di inserire nel decreto fiscale una nuova norma, che potremmo definire decisamente drastica, che impedirà, d’ora in poi, che il bollo auto non venga più pagato. Ed ecco che chi aveva tirato solo qualche tempo fa un sospiro di sollievo per l’annuncio della cancellazione del bollo auto ora dovrà temere ancor più di una semplice sanzione per un mancato pagato.

La novità riguardante il pagamento del bollo auto prevede, infatti, che gli uffici del dipartimento dei trasporti e i centri di revisione controllino che i proprietari dei veicoli abbiano sempre pagato la tassa di proprietà e di circolazione del mezzo: se dalle verifiche risulterà che il guidatore non abbia pagato il bollo auto, non potrà effettuare la revisione e non potrà più circolare fino a quando non pagherà quanto dovuto di bollo. La nuova norma prevede anche che siano coloro che effettuano la revisione dei veicoli ad accertarsi anche dell’avvenuto pagamento del bollo auto, o meno, e quindi alla conseguente revisione, o meno. Se, invece, dalle verifiche che saranno effettuato il proprietario dei veicolo risulterà in regola con i pagamenti, non ci sarà alcun problema e si potrà procedere alla revisione.

Nel dettaglio, tutte le regole nuove per il pagamento del bollo auto 2017, chi lo deve pagare e chi è esentato con tutte le eccezioni le abbiamo viste in questo articolo Bollo Auto 2017 chi, come, quando deve pagare e chi può non pagare con nuove regole

Dopo l'approvazione in Commissione Finanza di Montecitorio, la norma è stata approvata definitivamente nella Legge di Stabilità 2017 e Finanziaria, e dunque le previsioni per il 2017 sarebbero quelle di una gran corsa ai pagamenti, dati gli ultimi numeri riferiti all'evasione del bollo auto. Basti pensare che solo in Piemonte sono 880 mila i bolli auto non pagati negli anni precedenti al 2014 che diventeranno, nel corso del 2017, ben 330 mila ingiunzioni di pagamento che pioveranno sul Piemonte il prossimo anno per un valore complessivo di circa 200 milioni di euro.

Sono questi gli ultimissimi dati comunicati dalla Soris, la società di riscossione del Comune di Torino, che dal primo gennaio assumerà l’incarico di recuperare i bolli non pagati dal 2014 in avanti. Parliamo di 70-80 milioni l’anno su un totale di quasi mezzo miliardo di euro che il Piemonte incassa dai dei 4,5 milioni di veicoli circolanti nella regione. Il risultato è che, in media, l’8-9% dei proprietari non paga la tassa di circolazione, cioè circa 400 mila persone, tendenza che se allargata a tutta l’Italia rende bene l’idea di quanti non pagano e del mancato gettito per le stesse casse regionali.

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di Marianna Quatraro pubblicato il