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Recupero evasione fiscale: pochissimo denaro viene recuperato davvero

Lo Stato ha migliorato notevolmente la capacità di far versare le imposte agli evasori pizzicati (gli incassi sono cresciuti del 272% in tre anni).



“Si tratta di un fenomeno assai preoccupante che deve essere posto all'attenzione non solo dell'Agenzia delle Entrate ma anche dello stesso ministro dell'Economia perchè denuncia una notevole divaricazione tra attività di verifica ed attività di riscossione'.

Questo è quanto denuncia la Corte dei Conti in merito al recupero dell’evasione fiscale, un fenomeno dilagante in Italia, ma che sembrerebbe essersi ridotto. Ma non del tutto morto.

Se da un lato lo Stato ha migliorato notevolmente la capacità di far versare le imposte agli evasori pizzicati (gli incassi sono cresciuti del 272% in tre anni), dall'altro solo il 7,37% dell'evasione iscritta a ruolo finisce effettivamente per essere recuperata. Il 92,63% no.

'Le percentuali di riscossione rispetto ai carichi retti registrate nel 2007, dicono i magistrati contabili, sono decisamente superiori a quelle degli anni precedenti, il che sta a significare che il nuovo sistema fornisce positive rispostè di riscossione. Tuttavia non può non essere notato che dette percentuali rappresentano ancora appena il 7,37% del carico netto erariale'.

Migliora, però, la percentuale di riscosso dell'evasione contributiva: nel 2007 il 22,95% degli importi contestati è stato effettivamente incassato. Ancora migliore è il trend se si guardano gli importi in valore assoluto dell'evasione scoperta e incassata: la crescita è stata esponenziale.

Si è passati dai 930 milioni del 2004, ai 1.295 milioni del 2005, dai 2.021 milioni del 2006 ai 3.460 milioni del 2007. In pratica l'aumento di gettito è stato del 272% in tre anni, del 167% negli ultimi due anni, del 71% tra il 2006 e il 2007.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il