Conviene di più il bonus rottamazione 2021 o vendere l'auto come usata. I pro e contro

Se entriamo nei dettagli delle facilitazioni fiscali in vigore, scopriamo che sono due le fasce di auto coinvolte nel programma di incentivi 2021.

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Meglio vendere l'auto come usata o il bonus rottamazione?

La prima cosa da fare è procedere con una valutazione del mezzo in proprio possesso. Solo in questo modo le idee diventano più chiare e dunque si comprende qual è la decisione migliori in termini strettamente economici tra bonus rottamazione e vendita dell'auto come usata.

La tentazione di affidarsi alla prima soluzione che ci viene prospettata quando c'è di mezzo l'acquisto di un'auto è sempre molto forte. Pensiamo agli incentivi attualmente in vigore. Prospettano sconti sul prezzo d'acquisto fino a 10.000 euro ovvero una cifra considerevole che fa certamente gola.

Per ottenere il massimo della riduzione di prezzo occorre scegliere un veicolo con un ridotto livello di emissioni di CO2. Ma allo stesso tempo viene richiesta la rottamazione dell'auto in proprio possesso. Non tutte perché anche in questo caso è decisiva la classe ambientale così come risulta dalla carta di circolazione.

Ma siamo sicuri che la scelta migliore sia quella di consegnare il proprio veicolo anziché vederlo nel mercato dell'usato. Vediamoci chiaro:

  • Meglio vendere l'auto come usata o il bonus rottamazione
  • Quali sono le facilitazioni fiscali 2021 in vigore

Meglio vendere l'auto come usata o il bonus rottamazione

Fare una scelta consapevole significa valutare con attenzione i pro e i contro che derivano dalla scelta di adesione al bonus rottamazione 2021 o e dalla vendita della propria auto come usata. La prima cosa da fare è procedere con una valutazione del mezzo in proprio possesso.

Solo in questo modo le idee diventano più chiare e dunque si comprende qual è la decisione migliori in termini strettamente economici. Ma attenzione, perché il valore è quello relativo alla vendita pura e non tiene conto di eventuali costi supplementari da affrontare. Pensiamo ad esempio agli interventi di piccola manutenzione oppure alle imposte da condividere con l'acquirente.

C'è poi un altro aspetto da considerare. Aderire al bonus rottamazione 2021 permette di ridurre al minimo gli oneri amministrativi. A conti fatti non occorre fare altro che scegliere l'auto nuova nel salone del concessionario, consegnare quella usata e firmare i documenti.

Nel caso di vendita dell'auto usata è invece necessario predisporre una serie di misure preliminari, soprattutto se si intende vendere l'auto a un privato, e occuparsi di tutti gli oneri burocratici.

Quali sono le facilitazioni fiscali 2021 in vigore

Se entriamo nei dettagli delle facilitazioni fiscali in vigore, scopriamo che la prima fascia di auto coinvolta nel programma di incentivi 2021 è quella con emissione di anidride carbonica fino a 20 grammi per chilometro ovvero le elettriche e le plug-in.

Si tratta di un primo aspetto da considerare perché di fatto esclude una serie di veicoli. Lo sconto che l'automobilista può ottenere può essere di due tipi ed è appunto legato alla disponibilità di un'auto da far demolire.

Innanzitutto c'è quello di 8.000 euro - a cui aggiungere 2.000 euro del rivenditore - in caso di acquisto di un nuovo modello entro il 31 dicembre 2021 con contestuale rottamazione di un mezzo inferiore alla categoria ambientale Euro 6, immatricolato prima del primo gennaio 2011. In seconda battuta c'è lo sconto di 5.000 euro - a cui sommare 1.000 euro del rivenditore - per il medesimo acquisto ma senza la rottamazione di un mezzo.

La seconda fascia da considerare in ottica sconto è quella delle auto con emissione di anidride carbonica tra 21 e 60 grammi per chilometro, per cui è previsto il doppio incentivo di 4.500 euro (e 2.000 euro del rivenditore) o di 4.500 euro (e 2.000 euro del rivenditore) sulla base delle disponibilità o meno di un veicolo da demolire.

In questa seconda fascia sono le ibride a essere comprese. L'altra novità da segnalare è l'introduzione dell'incentivo di 1.500 euro (e 2.000 euro del rivenditore) per chi compra entro il 30 giugno 2021 un'auto nuova con emissione di anidride carbonica tra 61 e 135 grammi per chilometro con rottamazione di un veicolo tra Euro 1 ed Euro 5 immatricolato prima del primo gennaio 2011.

Nell'elenco rientrano i mezzi alimentati a benzina, diesel, gpl e ibridi, ma sono compresi sono quelli appartenenti alla categoria Euro 6. Attenzione alle particolarità: nel caso delle prime due fasce, il prezzo di listino deve essere inferiore a 50.000 euro, Iva esclusa, mentre nella terza fascia deve essere inferiore a 40.000 euro, Iva esclusa.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il