Nuovo carburante bio A20 per risparmiare e tanti importanti vantaggi creato da Eni e Fca

di Luigi Mannini pubblicato il
Nuovo carburante bio A20 per risparmiare

Nuovo carburante bio A20 con tre vantaggi

Compatibile con la maggior parte delle auto a benzina, il basso livello di emissioni si spiega con la a composizione del carburante: 15% di metanolo e 5% di bio-etanolo.

Tre obiettivi in uno perché il nuovo carburante bio A20 promette meraviglie. In prima battuta, come ci tengono a sottolineare i promotori, abbatte le emissioni inquinanti. E che si tratti di un questione centrale è dimostrato sia dai continui blocchi alla circolazione per le auto con maggiori emissioni, diesel su tutti. Quindi il secondo vantaggio competitivo di questa nuova soluzione è il risparmio per le tasche dei contribuenti poiché ridurre i consumi rispetto a quanto visto fino a ora.

E infine, ma non di minore importanza, verrebbe preservato il livello di efficienza delle auto. A parità di motore non ci sarebbe insomma alcuno scarto nelle prestazioni.

Nuovo carburante bio A20 con tre vantaggi

Questa nuova soluzione è il frutto della collaborazione tra Eni e Fca. Non si tratta di una novità assoluta poiché i due colossi - energetico il primo e del settore automotive il secondo - avevano già gettato le basi un anno e mezzo fa. Ma adesso è arrivato per entrambi il momento di raccogliere i risultati del lavoro.

Ecco dunque che il basso livello di emissioni si spiega facilmente con la a composizione del nuovo carburante bio A20: 15% di metanolo e 5% di bio-etanolo. Significa che riesce a dare un taglio netto alle emissioni di anidride carbonica, vero e proprio paletto che un numero crescente di amministrazioni locali sta piazzando rispetto alla libera circolazione, ma anche discrimini per l'accesso agli incentivi per comprare una nuova auto.

E c'è poi un dettaglio tecnico destinato a fare la differenza rispetto ad altri tentativi che in passato sono naufragati: il carburante bio A20 è compatibile con la maggior parte delle auto a benzina. E non solo quelle di recentissima produzione, ma le vetture vendute nell'ultimo ventennio, esattamente dal 2001 in poi. E tanto per capire l'impatto di questa nuova soluzione, a oggi sono circa 12 milioni i veicoli in Italia che ne potrebbero beneficiare.

Per comprendere ancora meglio la portata, corrispondono a oltre il 60% del parco circolante a benzina. Numeri da record che lasciano immaginare una vera e propria svolta in Italia nel campo della mobilità.

Risparmi fino al 3% allo scarico

Come pubblicamente sostenuto nel giorno dell'annuncio del carburante bio A20, Eni e Fca puntano a migliorare la formulazione aumentano la quota di componenti di origine rinnovabile e riducendo le emissioni di anidride carbonica. Ma si tratta della fase due, anche se la prima è ormai arrivata a conclusione: grazie alla sua formulazione a basso contenuto carbonico, alla componente bio e all'elevato numero di ottano, Ente nazionale idrocarburi spiega che il nuovo alternative fuel consente risparmi sulle emissioni fino al 3% allo scarico, quantificate utilizzando la nuova procedura di omologazione Wltp (Worldwide harmonised light vehicle test procedure).

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