Buoni pasto, allarme ticket sempre più rifiutati, ma crisi Qui non spaventa. Revisione norme su benefit

C'è il rischio che gli esercizi commerciali smettano di accettare qualunque tipo di ticket? Norme alla mano, l'ultimo governo ha aumentato lo spettro d'utilizzo dei ticket.

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Il caso Qui Ticket, pericoloso precedente


Vengono sempre rifiuttati più buoni dopo la crisi di Qui che,però, dicono chi si occupa del ettore non deve spavantare. Ma certa desta un pò di apprensione, visto la situazione che da mesi ormai si sta creando con disagi per lavoratori ed esercenti. E non solo pe ri Buoni QUI.
 

Si continua a parlare della questione dei buoni pasto perché il caso di Qui Ticket rappresenta un pericoloso precedente. E, si badi bene, non si tratta dell'ultima azienda arrivata sul mercato, ma di un vero e proprio colosso del settore, la cui crisi di liquidità fa tremare l'intero comparto. La società ha sospeso i rimborsi dei buoni pasto con la conseguenza che per i commercianti diventa antieconomico e rischioso continuare ad accettarli mentre per i possessori dei ticket diventa impossibile l'utilizzo. Non solo decine di esercizi hanno smesso di accettare questi ticket, ma molte aziende hanno letteralmente fatto carta straccia dei contratti sottoscritti solo poco tempo prima.

Il caso di Qui Ticket, pericoloso precedente

Insomma, c'è il rischio che gli esercizi commerciali smettano di accettare qualunque tipo di ticket? Norme alla mano, l'ultimo governo ha aumentato lo spettro d'utilizzo a mercati, agriturismi e spacci aziendali , oltre che presso bar, ristoranti e supermercati. A dimostrazione di come il mercato sia fiorenti, le ultime statistiche riferiscono come in media si utilizzano tre o quattro buoni pasto insieme. A cercare di ricostruire la vicenda ci ha provato Luca Palermo, amministratore delegato di Edenred, la società che emette i Ticket Restaurant, secondo cui è arrivato il momento di fare chiarezza. Il manager fa presente come ci sia una società che sta attraversando una fase problematica, ma il mercato dei buoni pasto sarebbe comunque in ottima salute.

Non solo, ma dà il settore in evoluzione, soprattutto tecnologica, ma per nulla in difficoltà. Secondo una ricerca che hanno condotto per capire il livello di apprezzamento verso questo strumento da parte della rete degli esercenti, emerge la sua centralità per aumentare il giro d'affari del locale.

Nuove regole sui buoni pasto

Secondo le norme approvate negli scorsi mesi, qualunque sia la società di emissione ovvero indipendentemente dalla vicenda Qui Ticket, i buoni pasto, non sono cedibili, commercializzabili, cumulabili o convertibili in denaro e non possono essere adoperati al di fuori dell'orario di lavoro ovvero per fare la spesa al supermercato o pagare il pranzo o la cena al ristorante nei fine settimana. Rispetto al passato esistono allora paletti più precisi e, almeno in teoria, più difficilmente aggirabili. I buoni elettronici sono tracciabili per cui eventuali usi impropri verrebbero rilevati e sanzionati. I ticket sono destinati dall'azienda ai lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, anche se l'orario di lavoro non prevede una pausa pranzo.

Una delle regole che potrebbe cambiare punto a questo punto è la richiesta di maggior solvibilità e garanzia depositate dalle varie società, altrimenti verranno escluse. Perchè il rischio di una situazione a catena è concreto.

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