Il mercato degli affitti brevi a Roma mostra segnali negativi nonostante eventi di richiamo come il Giubileo: gli ultimi dati, le cause della flessione e il ritorno alla locazione residenziale per molti proprietari
Negli ultimi dodici mesi, il settore degli alloggi brevi a fini turistici nella Capitale ha subito uno sconvolgimento senza precedenti. Prima dell’anno santo, molti proprietari di immobili si aspettavano di poter trarre notevoli benefici dal continuo flusso di pellegrini e turisti, visto anche il consolidato successo del Giubileo nelle passate edizioni come volano per la domanda ricettiva. Tuttavia, la realtà emersa a fine evento ha restituito un quadro ben diverso: la saturazione delle strutture, unita a una domanda inferiore alle attese e a una progressiva complessità gestionale delle locazioni brevi, hanno innescato un rapido cambio di paradigma.
Analizzando i più recenti dati raccolti da portali come SoloAffitti e dall’Ufficio Studi Tecnocasa, si nota come diversi proprietari abbiano scelto di tornare all’affitto residenziale ordinario. Questa inversione di tendenza apre oggi scenari nuovi, anche per chi valutava l’investimento immobiliare a Roma come garanzia di redditività stabile attraverso le locazioni turistiche a breve termine. Il dibattito si arricchisce ulteriormente se si considera la recente evoluzione normativa, che tra tetto massimo di immobili locabili con regime agevolato e nuovi regolamenti comunali all’orizzonte, condiziona fortemente il settore.
I numeri parlano chiaro: l’aspettativa di un boom grazie al Giubileo si è scontrata con una realtà ben più problematica. Stando alle rilevazioni del portale SoloAffitti pubblicate dal Corriere della Sera, quasi 20mila abitazioni sono tornate sul mercato residenziale nel 2025, abbandonando il segmento turistico-extralberghiero. Il processo di ritorno si è accentuato in particolare negli ultimi mesi dell’anno, complice la domanda inferiore del previsto da parte dei pellegrini, portando a un balzo del +16,4% nella disponibilità di immobili tradizionali nel solo terzo trimestre.
Circa la metà dei proprietari che gestivano b&b o case vacanza ha sospeso l’attività o riconvertito l’immobile, come riportato dall’associazione Albaa. Tra le cause, emerge la difficoltà di mantenere alti tassi di occupazione e i costi gestionali sempre più pressanti. La gestione intensa degli affitti temporanei, tra pulizie, accoglienza, turn over degli ospiti, rende il modello meno sostenibile nel medio periodo, specie per i piccoli proprietari.
Il Giubileo a Roma si è rivelato un evento ad alto rischio in termini di aspettative economiche: molti degli alloggi predisposti per i pellegrini sono rimasti vuoti o sono stati oggetto di richieste con budget molto contenuti. Gran parte della domanda si è infatti rivolta verso strutture religiose e conventi, spesso più economici e con servizi di accoglienza più adatti a questo tipo di pubblico. L’eccesso di offerta, si stima che a Roma fossero operativi circa 45.000 annunci relativi a formule extra alberghiere, ha finito per spingere i rendimenti nettamente al ribasso.
I dati dell’Ufficio Studi Tecnocasa confermano questa dinamica:
La conseguenza di questa inversione di tendenza è evidente anche sul piano sociale: la rinnovata offerta residenziale, quasi 20.000 abitazioni in più, rappresenta una boccata d’ossigeno per la domanda abitativa locale e ridisegna il rapporto fra turismo, mercato immobiliare e qualità della vita urbana.
| Indicatori chiave (Roma 2025) | Valore |
| Abitazioni tornate al residenziale | ~20.000 |
| Contratti a canone concordato | 58,7% |
| Preferenza bilocali | 45,4% |
| Variazione canoni affitto brevi | Negativo |
La domanda che si pongono molti osservatori riguarda le ragioni profonde che spiegano il rapido declino degli short rent a Roma, in un contesto di elevato dinamismo turistico nazionale e internazionale. Diverse cause si intrecciano in questa parabola discendente:
L’effetto domino di questa trasformazione coinvolge anche la città: aumentano le disponibilità per residenti e studenti, mentre la pressione abitativa (già acuita dalla conversione di molte case al turismo) trova finalmente un margine di sollievo.
Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...