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Assegno Unico figli 2026: dove trovare l'importo esatto appena pubblicato. E non coincide con il calcolo normale

di Marianna Quatraro pubblicato il
Assegno Unico figli 2026 dove trovare im

L'Assegno Unico figli 2026 prevede novità importanti: dalle nuove regole normative ai calcoli rivisti con la riforma ISEE, fino a importi aggiornati e dettagli utili su portale INPS, limiti di reddito e scadenze

L’Assegno Unico Universale per i figli a carico rappresenta una delle principali misure di sostegno alle famiglie in Italia, interessata per il 2026 da significative modifiche sia negli importi riconosciuti sia nel quadro normativo di riferimento. Queste innovazioni sono motivate dalla necessità di garantire che il contributo mantenga il proprio valore reale anche in un contesto di inflazione e adeguamento delle politiche sociali.

In particolare, per il 2026, la rivalutazione dell’assegno e delle soglie ISEE di riferimento è stata fissata all’1,4% per seguire l’andamento dei prezzi al consumo e l’introduzione del nuovo modello ISEE, operativo da gennaio 2026, ha ridefinito i criteri di calcolo del sostegno per cinque specifiche prestazioni sociali, tra cui quella in oggetto. Questa revisione normativa comporta che la modalità di determinazione dell’importo spettante non sempre corrisponde al calcolo classico presentato nell’attestazione ordinaria dell’ISEE.

Come verificare l’importo esatto spettante: portale INPS, riforma ISEE e nuovi calcoli

L’interrogativo su dove consultare l’importo aggiornato dell’assegno unico per i figli è diventato centrale per milioni di nuclei familiari, soprattutto alla luce delle recenti modifiche alle procedure di calcolo e all’entrata in vigore della riforma ISEE.

Per verificare l’importo esatto spettante nel 2026, le famiglie devono procedere attraverso il Portale Unico ISEE dell’INPS. Qui, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, si accede alla sezione «Consulta le tue dichiarazioni»: accanto all’attestazione ISEE ordinaria, compare ora anche la voce “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”. Selezionando questa secondo opzione, viene illustrato in dettaglio il nuovo calcolo:

  • La franchigia per l’abitazione principale è stata elevata da 51.500 a 91.500 euro (o a 120.000 euro nei capoluoghi di città metropolitane), con maggiorazione di 2.500 euro per ogni ulteriore figlio convivente dal secondo in avanti.
  • Nuova scala di equivalenza: maggiorazioni dello 0,10 per nuclei con due figli, 0,25 con tre figli, 0,40 con quattro, 0,55 con almeno cinque figli.
Questi valori consentono di visualizzare il cosiddetto “ISEE riformato”, su cui si basa il calcolo aggiornato dell’assegno unico. Di rilievo, però, è il fatto che tale valore non viene ancora integrato nell’attestazione finale rilasciata dall’INPS: il motivo risiede nell’attesa di un decreto attuativo del Ministero del Lavoro di concerto con il MEF, che renderà possibile dotare le famiglie di una certificazione definitiva e completa della nuova modalità di calcolo.

Un fattore centrale nel calcolo dell'importo dell'assegno unico 2026 spettante riguarda anche l’esonero parziale degli importi percepiti: ai fini della misura universale 2026, le somme già ricevute nel 2024 attraverso l’assegno unico e computate nel reddito ISEE vengono automaticamente escluse dall’INPS nel calcolo per l’anno in corso. 

Per chiarire meglio il percorso di consultazione e la differenza tra valori, si possono distinguere tre livelli all’interno del portale:

  • ISEE ordinario: quello tradizionale, ancora preso a riferimento nei primi mesi dell’anno;
  • ISEE per prestazioni specifiche: intermedio, visionabile tramite “Consulta le tue dichiarazioni”;
  • ISEE utilizzato per l’assegno unico: determinato internamente, con esclusione degli importi già percepiti e che verrà definitivamente comunicato dopo l’approvazione definitiva delle regole tecniche.
In sintesi, la soluzione per conoscere il proprio diritto mensile attuale passa obbligatoriamente dall’accesso tramite le credenziali INPS al portale «Consulta le tue dichiarazioni», restando consapevoli che il numero definitivo potrebbe discostarsi dalle simulazioni effettuate con calcolatori online o con il valore ISEE rilasciato in prima battuta.

La circolare INPS n. 7/2026 e i comunicati dell’Istituto rappresentano al momento le fonti ufficiali cui fare riferimento per l’interpretazione delle procedure e delle tempistiche di rilascio delle nuove attestazioni. Occorre quindi monitorare con attenzione eventuali aggiornamenti normativi e gli avvisi pubblicati dall’Ente nelle prossime settimane, per ricevere le indicazioni definitive sugli importi spettanti senza incorrere in errori o conteggi non aggiornati.

Nuovi importi, limiti ISEE e scadenze di pagamento per l’Assegno Unico figli 2026

Il 2026 segna l’avvio di nuovi importi e limiti ISEE per il calcolo dell’assegno unico universale, con effetti diretti sulle somme erogate alle famiglie, sulle maggiorazioni previste e sulle tempistiche dei pagamenti.

I valori sono stati aggiornati sulla base della rivalutazione dell’1,4% certificata dall’ISTAT, con la nuova fascia massima per il beneficio pieno fissata a 17.468,51 euro (era 17.227,33 euro nel 2025) e la soglia per l’importo minimo a 46.582,71 euro (in crescita rispetto ai 45.939,56 euro dell’anno precedente).

Fascia ISEE Importo mensile per figlio minorenne
Fino a 17.468,51 euro 203,80 euro
Da 17.468,51 a 46.582,71 euro valori decrescenti
Oltre 46.582,71 euro oppure senza ISEE 58,30 euro

Anche le maggiorazioni sono state rivalutate:

  • Per figli con meno di 1 anno: incremento del 50% fino a 305,70 euro mensili;
  • Per nuclei con almeno tre figli e ISEE entro la fascia massima: +50% per ogni figlio tra 1 e 3 anni;
  • Maggiorazione forfettaria di 150 euro per famiglie con almeno quattro figli;
  • Disabilità: gli importi aggiuntivi variano da 99,10 a 122,30 euro mensili a seconda del livello di gravità;
  • Per madri under 21: maggiorazione di 23,30 euro;
  • Per ogni figlio successivo al secondo: supplemento variabile fino a 99,10 euro.
  • Entrambi i genitori lavoratori: bonus fino a 34,90 euro/mese.
Per quanto riguarda tempistiche e scadenze dei pagamenti 2026, sono le seguenti:
  • Mensilità di febbraio: accredito con i nuovi importi tra il 19 e il 20 del mese, calcolati però ancora sull’ISEE valido a dicembre 2025;
  • Mensilità di marzo: applicazione del nuovo calcolo ISEE e corrispettivo degli arretrati relativi al mese di gennaio dello stesso anno (eventualmente integrati in caso di aggiornamento della Dichiarazione Sostitutiva Unica, DSU);
  • In assenza di nuovo ISEE aggiornato dal mese di marzo: diritto solo all’importo minimo, indipendentemente dalla reale situazione reddituale;
  • Per chi aggiorna la DSU entro il 30 giugno 2026: recupero retroattivo degli importi non percepiti, con pagamento dei conguagli spettanti dalla mensilità di marzo.
Eventuali variazioni della composizione familiare (nascite, raggiungimento della maggiore età, nuovi dati reddituali) devono invece essere comunicate tempestivamente attraverso i canali ufficiali INPS, così da permettere un rapido aggiornamento della prestazione.




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