L'Assegno Unico figli 2026 prevede novità importanti: dalle nuove regole normative ai calcoli rivisti con la riforma ISEE, fino a importi aggiornati e dettagli utili su portale INPS, limiti di reddito e scadenze
L’Assegno Unico Universale per i figli a carico rappresenta una delle principali misure di sostegno alle famiglie in Italia, interessata per il 2026 da significative modifiche sia negli importi riconosciuti sia nel quadro normativo di riferimento. Queste innovazioni sono motivate dalla necessità di garantire che il contributo mantenga il proprio valore reale anche in un contesto di inflazione e adeguamento delle politiche sociali.
In particolare, per il 2026, la rivalutazione dell’assegno e delle soglie ISEE di riferimento è stata fissata all’1,4% per seguire l’andamento dei prezzi al consumo e l’introduzione del nuovo modello ISEE, operativo da gennaio 2026, ha ridefinito i criteri di calcolo del sostegno per cinque specifiche prestazioni sociali, tra cui quella in oggetto. Questa revisione normativa comporta che la modalità di determinazione dell’importo spettante non sempre corrisponde al calcolo classico presentato nell’attestazione ordinaria dell’ISEE.
L’interrogativo su dove consultare l’importo aggiornato dell’assegno unico per i figli è diventato centrale per milioni di nuclei familiari, soprattutto alla luce delle recenti modifiche alle procedure di calcolo e all’entrata in vigore della riforma ISEE.
Per verificare l’importo esatto spettante nel 2026, le famiglie devono procedere attraverso il Portale Unico ISEE dell’INPS. Qui, utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS, si accede alla sezione «Consulta le tue dichiarazioni»: accanto all’attestazione ISEE ordinaria, compare ora anche la voce “ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione”. Selezionando questa secondo opzione, viene illustrato in dettaglio il nuovo calcolo:
Un fattore centrale nel calcolo dell'importo dell'assegno unico 2026 spettante riguarda anche l’esonero parziale degli importi percepiti: ai fini della misura universale 2026, le somme già ricevute nel 2024 attraverso l’assegno unico e computate nel reddito ISEE vengono automaticamente escluse dall’INPS nel calcolo per l’anno in corso.
Per chiarire meglio il percorso di consultazione e la differenza tra valori, si possono distinguere tre livelli all’interno del portale:
La circolare INPS n. 7/2026 e i comunicati dell’Istituto rappresentano al momento le fonti ufficiali cui fare riferimento per l’interpretazione delle procedure e delle tempistiche di rilascio delle nuove attestazioni. Occorre quindi monitorare con attenzione eventuali aggiornamenti normativi e gli avvisi pubblicati dall’Ente nelle prossime settimane, per ricevere le indicazioni definitive sugli importi spettanti senza incorrere in errori o conteggi non aggiornati.
Il 2026 segna l’avvio di nuovi importi e limiti ISEE per il calcolo dell’assegno unico universale, con effetti diretti sulle somme erogate alle famiglie, sulle maggiorazioni previste e sulle tempistiche dei pagamenti.
I valori sono stati aggiornati sulla base della rivalutazione dell’1,4% certificata dall’ISTAT, con la nuova fascia massima per il beneficio pieno fissata a 17.468,51 euro (era 17.227,33 euro nel 2025) e la soglia per l’importo minimo a 46.582,71 euro (in crescita rispetto ai 45.939,56 euro dell’anno precedente).
| Fascia ISEE | Importo mensile per figlio minorenne |
| Fino a 17.468,51 euro | 203,80 euro |
| Da 17.468,51 a 46.582,71 euro | valori decrescenti |
| Oltre 46.582,71 euro oppure senza ISEE | 58,30 euro |
Anche le maggiorazioni sono state rivalutate: