L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) minorenni rappresenta uno degli strumenti essenziali per valutare la condizione economica delle famiglie italiane con figli minori. Questo specifico indicatore, nato per tener conto delle peculiarità dei nuclei con bambini sotto i 18 anni, viene richiesto da enti pubblici e privati per accedere a un’ampia gamma di prestazioni agevolate, tra cui l’Assegno Unico e il Bonus Asilo Nido.
L’ISEE minorenni non si limita a fotografare il solo reddito, ma prende in considerazione l’insieme dei redditi, dei patrimoni mobiliari e immobiliari, e la composizione stessa del nucleo familiare, attribuendo un peso particolare ai membri minorenni. Un aspetto rilevante riguarda le famiglie con genitori non sposati o non conviventi: in questi casi si applicano regole specifiche per determinare chi deve presentare la dichiarazione e quali componenti devono essere inseriti nella valutazione del nucleo.
Destinatari di questa tipologia di attestazione sono tutti quei nuclei nei quali sia presente almeno un figlio minorenne, specialmente se vi sono situazioni di separazione, affido, o genitori non conviventi.
La finalità principale dell’ISEE minorenni consiste nel consentire una distribuzione più equa delle risorse pubbliche, selezionando con attenzione le famiglie che davvero necessitano di supporto. Il valore dell’indicatore determina infatti l’ammissibilità e l’importo di varie agevolazioni, contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso a opportunità educative, sanitarie e di welfare.
Le novità 2026 per il calcolo dell'ISEE minorenni: scala di equivalenza, bonus e nuova disciplina sulla prima casa
Il calcolo dell'Isee minorenni subisce quest’anno importanti modifiche che impattano direttamente su tre aree chiave: la scala di equivalenza, le maggiorazioni per figli, e la valutazione della prima casa nel patrimonio familiare.
Scala di equivalenza aggiornata: Nel sistema ISEE, la scala di equivalenza rappresenta il coefficiente che permette di ponderare la ricchezza in base alla composizione del nucleo. Per il 2026, le maggiorazioni sono ridefinite e sono ora pari a:
- +0,10 per nuclei con due figli conviventi
- +0,25 con tre figli
- +0,40 in presenza di quattro figli
- +0,55 in caso di almeno cinque figli
Questa nuova struttura di incremento favorisce i nuclei numerosi, riconoscendo
maggiore tutela a chi ha più figli minorenni, con l’obiettivo di garantire un accesso più ampio alle prestazioni sociali e modulare i contributi in modo più proporzionato.
Bonus e prestazioni collegate: L’adeguamento dei criteri si riflette direttamente su numerosi sostegni economici rivolti alle famiglie con figli minori, in primis l’Assegno Unico e il Bonus Asilo Nido.
Il nuovo indicatore per queste prestazioni si ottiene applicando i seguenti principi:
- Incremento della franchigia sulla casa di abitazione da 51.500 a 91.500 euro (valore catastale ai fini Imu), con possibilità di innalzamento a 120.000 euro nei capoluoghi delle Città metropolitane.
- Aumento ulteriore di 2.500 euro per ciascun figlio convivente dal secondo in poi.
- Esclusione degli importi già percepiti tramite assegno unico, bonus nido e bonus nuovi nati dal calcolo ISEE ai soli fini di queste prestazioni, come stabilito dall’ultima manovra finanziaria.
Disciplina della prima casa nel patrimonio immobiliare: Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la valutazione dell’abitazione principale. In passato, questa voce veniva quasi totalmente esclusa dal patrimonio per il calcolo dell’ISEE. Dal 2026, invece, solo una quota del valore catastale è immune dal conteggio, con una franchigia elevata, ma non omnicomprensiva:
- Fino a 91.500 euro di valore catastale esclusi, oppure 120.000 euro se l’immobile è situato in un capoluogo di Città metropolitana.
- Per ogni figlio convivente oltre il primo è previsto un ulteriore sgravio di 2.500 euro.
Effetti pratici in sintesi:
- Maggior equità nella distribuzione dei benefici, specialmente a favore dei nuclei più numerosi.
- Peso maggiore della prima casa nel patrimonio, con un impatto diretto sugli indicatori delle famiglie proprietarie.
- Ricalcolo degli importi spettanti per i bonus collegati, tra cui assegno unico e bonus asilo nido, tramite l’indicatore riformato e non più con quello ordinario.
Richiesta dell'ISEE minorenni e impatti pratici sui bonus: documenti, tempistiche e importi aggiornati
La presentazione dell’ISEE minorenni è una procedura fondamentale per accedere o continuare a ricevere
bonus e agevolazioni per i figli minori. Il rinnovo degli indicatori deve essere eseguito ogni anno, prestando attenzione ai
nuovi criteri di calcolo e alle
scadenze rilevanti per i principali bonus.
Per ottenere l’attestazione aggiornata occorre compilare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con dati e documentazione riferiti al secondo anno precedente (per ISEE 2026, redditi e patrimonio al 31/12/2024). I documenti principali da predisporre sono:
- Codici fiscali di tutti i membri del nucleo familiare
- Dichiarazione dei redditi Modello 730, Modello Redditi e Certificazioni Uniche 2025
- Documentazione attestante i redditi esenti IRPEF e trattamenti agevolati/trattamenti esteri
- Documenti sui patrimoni mobiliari (estratti conto, investimenti, assicurazioni)
- Visura catastale, mutui e documenti sulla casa di abitazione
- Certificazioni di disabilità, eventuali sentenze di separazione/divorzio con assegni di mantenimento.
Specificità per ISEE minorenni: In caso di genitori non sposati e non conviventi, il modello minorenni coinvolge entrambi i genitori solo in alcuni casi distinti (nuova famiglia con altro coniuge, presenza di figli con altra persona, ordinanza di mantenimento o revoca potestà).
Tempistiche e scadenze sono particolarmente stringenti per alcune prestazioni:
- Per mantenere l’importo massimo dell’Assegno Unico, è necessario aggiornare l’indicatore entro il 28 febbraio. In caso contrario, dal 1° marzo viene erogato l’importo minimo; tuttavia, chi rinnova entro il 30 giugno potrà ottenere il conguaglio degli arretrati.
- Per altri bonus la tempistica può essere meno rigorosa, ma si consiglia di procedere tempestivamente per non perdere opportunità.
Importi aggiornati dei principali bonus:
| Prestazione |
Soglia ISEE minima |
Importo massimo |
| Assegno Unico (figli minori) |
fino a 17.468,52 € |
203,8 €/mese per ciascun figlio |
| Bonus Asilo Nido |
fino a 25.000 € |
3.000 €/anno |
| Bonus Asilo Nido |
da 25.001 a 40.000 € |
2.500 €/anno |
| Bonus Asilo Nido |
oltre 40.000 € |
1.500 €/anno |
| Bonus maggiorato Asilo Nido (bambini nati dal 1° gennaio 2025, con altro fratello sotto i 10 anni, e ISEE fino a 40.000 €) |
|
3.600 €/anno |
Oltre alle soglie di base, maggiorazioni sono previste nei seguenti casi:
- Maggiorazioni per figli disabili fino a 122,29 €/mese per ciascun minore non autosufficiente
- Importi aggiuntivi per famiglie con tre o più figli e ISEE sotto 46.582,71 €
- Ulteriori supplementi nel caso di presenza di madri under 21, famiglie numerose (almeno quattro figli), o basse fasce ISEE
L’attuazione delle novità comporta che, in caso di errata o mancata presentazione della DSU, molte prestazioni vengano erogate solo nel loro importo minimo, con il rischio di perdere una parte significativa del beneficio spettante.
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