Innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica sono i pilastri che caratterizzano l'ampliamento del contributo mensile statale da 500 euro a favore di chi avvia una nuova attività imprenditoriale. Grazie alle novità introdotte dal quadro normativo negli ultimi mesi, anche i liberi professionisti possono accedere a questa forma di sostegno economico riservata a chi decide di avviare l'attività con Partita IVA tra luglio 2024 e dicembre 2025.
Questo riconoscimento, che si inserisce nel solco delle strategie per rafforzare autoimpiego e imprenditoria giovanile, mira a facilitare l'inserimento lavorativo e sostenere le attività ad alto valore aggiunto, in particolare nel segmento under 35 disoccupati.
Il Decreto Coesione e le ultime novità INPS
La misura emerge dall'articolo 21 del Decreto Coesione (D.L. 60/2024) e dal relativo decreto attuativo del 3 aprile 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111/2025. Il quadro operativo è stato chiarito e reso accessibile con Circolare INPS n.148/2025 e i successivi messaggi dell'istituto, tra cui il n. 270/2026 emesso dopo il chiarimento del Ministero del Lavoro. L'estensione ai professionisti, in particolare, è stata deliberata proprio all'inizio del 2026, dopo che in precedenza il contributo era destinato esclusivamente a chi avviava imprese individuali o società.
La normativa prevede che il beneficio spetti sia alle imprese costituite sia ai lavoratori autonomi che rientrano nei settori strategici individuati dalle disposizioni di legge e con un'apertura della partita IVA collocata tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025. Gli ultimi aggiornamenti della procedura INPS consentono l'invio della domanda anche a chi esercita la professione come autonomo, senza obbligo di iscrizione al Registro delle imprese, ma con specifica dichiarazione della data di apertura della propria partita IVA.
Chi può accedere al contributo: nuovi beneficiari e condizioni
L'accesso all'incentivo economico è concesso a una platea ampia di giovani under 35 che siano disoccupati al momento dell'inizio dell'attività professionale o imprenditoriale nei settori definiti strategici. L'apertura ai liberi professionisti è frutto di una modifica interpretativa del Ministero del Lavoro comunicata dall'INPS con il messaggio 270/2026. Ecco le principali categorie di beneficiari:
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Disoccupati under 35 che avviano una nuova attività dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2025;
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Coloro che aprono una nuova impresa o avviano un'attività come lavoratori autonomi con partita IVA;
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Soggetti che operano in settori ad elevato contenuto tecnologico, digitalizzazione, ricerca e sviluppo, consulenza manageriale, architettura, ingegneria, comunicazione, servizi tecnici e altre attività scientifiche o professionali elencate nei codici ATECO allegati ai provvedimenti attuativi.
Per le società, il contributo è riconosciuto a un solo socio, purché questi soddisfi i requisiti personali richiesti. È escluso chi abbia avviato l'attività in continuità con un'impresa già esistente tramite operazioni straordinarie, per evitare duplicazioni dell'incentivo. L'agevolazione rappresenta
un supporto concreto per sostenere l'avvio di progetti imprenditoriali e professionali, incentivando la creazione di imprese e attività autonome tra i giovani che si trovano in stato di disoccupazione.
Requisiti di accesso: età, stato di disoccupazione e settori
I requisiti necessari per ottenere il bonus sono stabiliti sia dalla legge primaria che dalla circolare INPS applicativa. Si possono riassumere come segue:
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Età: il beneficiario deve avere meno di 35 anni alla data di avvio dell'attività.
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Stato di disoccupazione: si intende chi risulta privo di impiego e ha presentato la dichiarazione di immediata disponibilità (DID) al Centro per l'Impiego, oppure chi percepisce un reddito inferiore a soglie specifiche (8.145 euro per lavoro dipendente e 4.800 euro per lavoro autonomo/occasionale), secondo l'art. 13 del TUIR.
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Data di avvio attività: apertura della nuova impresa o della partita IVA compresa fra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
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Settori strategici: l'attività deve appartenere ai settori individuati dai codici ATECO esplicitati dal decreto interministeriale. Tra gli ambiti figurano legale, contabilità, consulenza, architettura, ingegneria, ricerca e sviluppo, pubblicità, marketing, servizi tecnici, veterinari.
La verifica dello stato occupazionale e la coerenza del codice ATECO sono richieste nella fase istruttoria della domanda. Per i professionisti, ciò avviene tramite la dimostrazione della data di apertura della partita IVA, senza obbligo di iscrizione alla Camera di Commercio.
Bonus per i liberi professionisti: criteri e modalità di richiesta
L'estensione del contributo ai professionisti con partita IVA è avvenuta a seguito di un punto fermo inserito dal Ministero del Lavoro. I soggetti che esercitano attività autonoma devono rispettare alcune condizioni:
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Apertura della partita IVA nel periodo previsto dalla norma (tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025);
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Operare in settori ammissibili secondo i codici ATECO delineati dalla disciplina allegata alla circolare INPS n.148/2025;
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Assenza dell'obbligo di iscrizione al Registro delle imprese, ma inserimento nella domanda della data precisa di apertura della partita IVA;
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Presentazione della richiesta esclusivamente tramite la piattaforma telematica INPS, in modo da consentire controlli puntuali e tracciabilità delle istanze.
I professionisti, pertanto, possono usufruire dell'incentivo per un massimo di trentasei mensilità consecutive, a condizione che tutte le verifiche siano superate e l'appartenenza ai settori sia dimostrata attraverso la corretta attribuzione del proprio codice attività.
Come funziona per le Partite IVA e il ruolo dei codici ATECO
La data di apertura della partita IVA costituisce l'unico elemento determinante per fissare il diritto al sostegno economico. È necessario che l'attività avviata risulti coerente con i codici ATECO previsti dalla disciplina (es. consulenza gestionale, ingegneria, pubblicità, ricerca di mercato). Durante la compilazione della domanda, il sistema INPS richiede:
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Dichiarazione della data di avvio dell'attività;
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Indicazione puntuale del codice attività corrispondente tra quelli elencati nella circolare applicativa;
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Eventuale presentazione di documentazione aggiuntiva per verificare che l'attività rientri fra quelle innovative o ad alto contenuto tecnico-scientifico.
In assenza dell'iscrizione nel registro delle imprese, questa verifica rappresenta un passaggio essenziale per validare l'idoneità dell'attività professionale all'ottenimento dell'agevolazione.
Importo del bonus, tempi di erogazione e durata del beneficio
L'incentivo ammonta a 500 euro al mese per una durata massima di 36 mesi, per un importo complessivo pari a 18.000 euro, salvo chiusura anticipata dell'attività o decadenza dei requisiti. Il sostegno viene:
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Erogato in via anticipata annualmente, secondo il conteggio delle mensilità maturate nell'anno di riferimento;
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Corresponsione retroattiva per le mensilità maturate prima dell'accoglimento della domanda, laddove la richiesta sia stata effettuata nei tempi previsti e l'attività sia avviata dopo il 1° luglio 2024;
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Non può estendersi oltre il 31 dicembre 2028, seguendo i limiti temporali definiti dalla normativa.
In caso di cessazione anticipata dell'attività, il diritto all'agevolazione si interrompe con l'ultima mensilità maturata. Tutti i dettagli relativi alle modalità di erogazione sono specificati nella circolare n.148/2025.
Scadenze e procedura per presentare domanda all'INPS
La procedura di richiesta bonus si svolge online sul portale ufficiale INPS. Le principali scadenze da considerare sono:
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Per chi avvia l'attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025: domanda entro 30 giorni dalla data di apertura della partita IVA o dalla costituzione dell'impresa;
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Professionisti già avviati prima delle nuove istruzioni INPS (pubblicate il 28 novembre 2025): istanza da inviare entro 30 giorni da tale data;
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Per i liberi professionisti: finestra speciale per l'invio delle richieste dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente in formato telematico, accedendo al Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche sul sito INPS, e deve contenere:
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Dati anagrafici e di stato occupazionale;
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Codice ATECO dell'attività;
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Data di avvio (apertura partita IVA o costituzione dell'impresa).
Se la domanda viene presentata oltre i termini previsti,
l'incentivo decade e non può essere recuperato.
Compatibilità con altri incentivi e aspetti fiscali
Il contributo mensile previsto:
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Non è tassato ai fini IRPEF e non è soggetto a ritenute, figurando tra i redditi esenti nella Certificazione Unica INPS;
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Può essere cumulato, nei limiti del regime de minimis, con altre agevolazioni regionali, nazionali o comunitarie purché non vi siano sovrapposizioni sugli stessi costi finanziati;
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Va coordinato, per le imprese che assumono personale, con l'eventuale esonero contributivo previsto dal medesimo Decreto Coesione per l'assunzione di giovani under 35.
Per evitare
incompatibilità o possibili revoche, è consigliabile una verifica preventiva con il proprio consulente o commercialista di fiducia.