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Bonus Fiere e Mercati internazionali 2025: requisiti, scadenze, regole e come fare domanda finanziamento fondo perduto al 50%

di Marcello Tansini pubblicato il

Scopri requisiti, scadenze e regole del Bonus Fiere e Mercati 2025: guida completa a contributi, opportunità e come fare domanda.

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Il 2025 segna l'avvio di una nuova stagione di incentivi per realtà imprenditoriali ed enti promotori del tessuto produttivo nazionale attraverso misure mirate a sostenere fiere e mercati rionali. Il Bonus Fiere e Mercati, previsto all'interno della Legge quadro per il Made in Italy (legge 27 dicembre 2023, n. 206), nasce come concreta risposta all'esigenza di incentivare sia l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) sia gli interventi di valorizzazione urbano-sociale delle piazze mercatali. L'attuazione di tali misure avviene attraverso diversi decreti ministeriali, con risorse ripartite tra linee nazionali e progetti di competenza regionale. L'obiettivo cardine resta quello di favorire l'accesso a mercati esteri per le imprese, migliorare il posizionamento competitivo e stimolare il dialogo tra operatori, istituzioni ed enti organizzatori. Attenzione particolare è riservata alla tracciabilità dei fondi e alla trasparenza procedurale, requisiti richiesti dalla normativa vigente per mantenere un elevato standard di affidabilità e coerenza con i principi europei degli aiuti di Stato.

Chi può beneficiare dei contributi: soggetti ammissibili e requisiti

L'accesso agli incentivi del Bonus Fiere e Mercati 2025 è destinato in larga parte a micro, piccole e medie imprese e ad organizzatori di eventi fieristici nazionali o internazionali con sede in Italia. I bandi prevedono anche misure specifiche per imprese artigiane, cooperative, consorzi e operatori economici iscritti al Registro delle Imprese, nonché soggetti economici attivi nei mercati rionali. Fra i requisiti di ammissibilità si evidenziano:

  • iscrizione e regolarità presso il Registro delle Imprese o le Camere di Commercio;
  • sede legale o unità operativa sul territorio nazionale o nella regione di riferimento;
  • assenza di procedure concorsuali o situazioni di insolvenza e rispetto del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva);
  • non aver ricevuto sanzioni interdittive o condanne che comportano l'esclusione dagli incentivi pubblici;
  • rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis, con particolare riferimento al limite sui contributi pubblici cumulabili negli ultimi tre esercizi finanziari (300.000 euro);
  • adempienza rispetto ai pagamenti camerali, fiscali e previdenziali;
  • per i mercati rionali, iscrizione e attività compatibili con le linee guida regionali.
I bandi possono prevedere ulteriori criteri qualitativi, come l'obbligo di esposizione di loghi istituzionali nello stand o l'assenza di partecipazioni precedenti alla stessa manifestazione nei tre anni precedenti. Ogni bando dettaglia le condizioni specifiche per candidarsi, variando tra le diverse misure nazionali, camerali e regionali.

Bonus Fiere 2025: misure nazionali e opportunità per le PMI

Tra i pilastri dell'intervento pubblico per il settore fieristico, le linee nazionali promosse dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) coprono essenzialmente due fronti:

  • Sostegno diretto alle PMI per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia, mediante contributi a fondo perduto nella forma di voucher. L'agevolazione può raggiungere un massimale di 10.000 euro per ciascuna impresa, corrispondenti al 50% delle spese riconosciute come ammissibili, entro il plafond delle risorse stanziate per il periodo 8 agosto – 31 dicembre 2025.
  • Incentivi agli organizzatori per la realizzazione di eventi e progetti di coordinamento e innovazione, finalizzati ad accrescere la presenza italiana sui mercati esteri e a promuovere il Made in Italy anche tramite manifestazioni digitali o ibride.
L'approccio adottato permette di abbinare contributi diretti all'attività promozionale, all'organizzazione logistica e agli investimenti infrastrutturali, assicurando ampia copertura dei costi sostenuti dalle imprese. La logica “de minimis” e le condizioni di rendicontazione agevolano la procedura, pur richiedendo elevata precisione nella predisposizione della documentazione e nelle dichiarazioni di non cumulo da parte dei beneficiari.

Accanto alla cornice normativa nazionale, molte Regioni e Camere di Commercio varano programmi territoriali complementari che adattano le linee guida generali alle peculiarità economiche dei territori. In Piemonte, la Regione prevede contributi a fondo perduto per imprese artigiane partecipanti a fiere nazionali e internazionali selezionate, mentre in Lombardia un fondo specifico incoraggia la presenza delle MPMI a eventi fieristici di rilievo, tramite voucher e premialità per microimprese e startup. Nel Lazio, la formula del rimborso comprende somme forfettarie per la presenza a fiere internazionali inserite nei calendari ufficiali, semplificando la rendicontazione dei costi e riducendo i carichi amministrativi.

In Toscana, Marche, Emilia-Romagna e regioni del Sud, i programmi camerali e regionali puntano a:

  • rimborsare il 50% delle spese eleggibili per la partecipazione alle fiere (con limiti variabili per importo e numero di eventi finanziabili);
  • promuovere il coordinamento tra imprese del territorio con attenzione ai consorzi, reti e singoli operatori;
  • incentivare investimenti in promozione, digitalizzazione e internazionalizzazione (es. soluzioni digitali per fiere virtuali, materiali promozionali o servizi linguistici);
  • introdurre procedure informatizzate e graduatorie basate su criteri trasparenti e oggettivi (ordine cronologico, qualità del progetto, impatto sul territorio, assegnazione di opportuni codici CUP).
L'azione pubblica regionale si articola così in bandi periodici, con procedure telematiche (sistemi Restart, Telemaco, GeCoWEB) e condizioni di rendicontazione e controllo differenziate. Il sistema di riparto delle risorse tiene conto della localizzazione dell'i mpresa e del rispetto delle priorità strategiche (come la valorizzazione di filiere produttive, export o smart/green economy).

Spese ammissibili, limiti, cumulabilità e rendicontazione

Le voci di costo ammissibili riflettono una pluralità di esigenze legate alla preparazione e realizzazione delle iniziative fieristiche e mercatali. Tra queste:

  • acquisto e affitto spazi espositivi compresi costi obbligatori come assicurazioni e oneri di partecipazione;
  • allestimenti, progettazione dello stand, servizi tecnici, pulizia, allacciamenti a pubblici servizi;
  • trasporto e spedizione di materiali espositivi o campionari, inclusi oneri doganali e assicurativi;
  • servizi di catering, hostess/interpreti, attrezzature audiovisive, materiale promozionale e traduzioni;
  • partecipazione a iniziative di marketing, workshop, incoming buyer e attività digitali per fiere virtuali;
  • per i mercati rionali, sono incentivate spese in ammodernamento, efficientamento energetico e riqualificazione infrastrutturale.
I limiti di agevolazione si collocano, in generale, tra 2.000 e 10.000 euro per i voucher camerali e regionali (con percentuali di rimborso del 50% e, talvolta, del 60% per micro o startup, o fino a 90-100% per le linee strategiche regionali). Il rispetto delle regole sul cumulo (de minimis) e sulle tempistiche dei bandi è essenziale per evitare la revoca dei benefici. Ogni spesa va giustificata con fatture elettroniche e quietanze di pagamento, che devono riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) assegnato.

La rendicontazione prevede la trasmissione telematica della documentazione, immagini dello stand, dichiarazioni e contratti specifici, unitamente a moduli digitali per ogni tipologia di incentivo (ad es. piattaforme Restart, Telemaco, GeCoWEB Plus).

Scadenze, procedure di domanda e graduatorie

I termini di presentazione delle domande sono rigorosamente scanditi dai cronoprogrammi di ciascun bando. A titolo esemplificativo:

  • per la linea nazionale PMI, le richieste devono pervenire online fra il 7 ottobre (ore 12:00) e il 28 ottobre 2025 (ore 12:00);
  • per i bandi regionali e camerali, le finestre sono variabili: dal 1° aprile al 30 giugno, oppure dai primi di febbraio al 7 febbraio per il primo semestre e dal 24 giugno in avanti per il secondo semestre 2025, e così via.
L'assegnazione avviene tramite graduatorie pubbliche: i criteri tengono conto dell'ordine cronologico, della qualità progettuale, della documentazione allegata e del rispetto di specifiche premialità (es: rating di legalità). La pubblicazione dell'esito viene effettuata sulle piattaforme dei rispettivi Enti promotori e comporta la successiva fase di invio dei rendiconti. Il mancato rispetto delle tempistiche di presentazione – sia della domanda sia della rendicontazione – determina la decadenza automatica dalla graduatoria.

Sostegno ai mercati rionali e focus sulle Regioni

Il capitolo riservato ai mercati rionali, gestito tramite risorse trasferite regionalmente, prevede procedure distinte: le Regioni presentano istanza entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto di stanziamento e, ottenuta l'assegnazione, ripartiscono i fondi secondo priorità locali. Gli interventi possono comprendere l'ammodernamento e la riqualificazione strutturale dei mercati cittadini, l'efficientamento energetico, soluzioni ambientali sostenibili e iniziative che rafforzino il profilo turistico-culturale dei mercati stessi. Nel riparto interno alle regioni, le amministrazioni sono chiamate a stabilire i criteri di priorità e l'erogazione delle somme, dando preferenza ai progetti di particolare valore sociale e di valorizzazione identitaria territoriale. Gli operatori interessati devono quindi fare riferimento alle specifiche delibere e bandi regionali che disciplinano tempi, modalità e procedure locali.






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Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...