Il passaggio dei 51 supermercati Borello sotto il marchio Unes segna una svolta significativa per la grande distribuzione piemontese. Cambieranno dinamiche interne, rapporti tra aziende e l'esperienza di clienti e dipendenti.
Il panorama della grande distribuzione piemontese vive un momento di notevole trasformazione grazie all’accordo tra il gruppo Unes e Borello, storica realtà locale ben radicata in Piemonte e riconosciuta da decenni per la sua vicinanza ai territori e alle comunità servite. La cessione dei 51 supermercati gestiti da Borello all’interno della regione rappresenta una novità significativa, sia dal punto di vista commerciale sia per l’impatto diretto su clienti e dipendenti.
La scelta di Unes, noto operatore nazionale della distribuzione alimentare, di puntare sull’integrazione dei punti vendita Borello nell’area torinese e nelle province limitrofe, nasce dalla volontà di unire l’esperienza locale con un’offerta merceologica più ampia e competitiva. Gli acquirenti piemontesi si trovano ora di fronte a uno scenario rinnovato, che promette innovazioni sia nell’assortimento che nei servizi, mantenendo il valore della fiducia costruita negli anni da Borello nella quotidianità della spesa familiare.
L’intesa tra Unes e Borello va ben oltre una semplice operazione commerciale: si tratta di un progetto di collaborazione strategica che mira a incrementare la qualità e la varietà dell’offerta nei supermercati piemontesi. Nel concreto, i 51 punti vendita ex Borello cominceranno a proporre marche private esclusive Unes, portando sugli scaffali referenze selezionate per offrire un rapporto qualità-prezzo distintivo.
Secondo le dichiarazioni ufficiali, questa operazione nasce dalla condivisione di valori aziendali fondamentali come la centralità del cliente e la costante attenzione per la qualità, aspetti rimarcati dallo stesso Fiorenzo Borello, fondatore della catena piemontese. L’obiettivo dichiarato della partnership è arricchire l’esperienza di acquisto locale senza snaturare l’identità che ha determinato il successo e la riconoscibilità del marchio Borello.
L’ingresso dei prodotti a marchio Unes, noti a livello nazionale per l’attenzione alle materie prime e alla tracciabilità, offre l’opportunità di coniugare innovazione e tradizione. I clienti potranno così trovare:
L’acquisizione dei supermercati da parte di Unes genera alcune domande chiave sia per i frequentatori abituali che per il personale impiegato. Per quanto riguarda i clienti, le principali novità si concentrano su un’offerta merceologica più articolata, con la comparsa sugli scaffali delle private label Unes insieme ai prodotti già noti della tradizione Borello. La promessa, condivisa dai vertici aziendali, è quella di mantenere la massima attenzione alle esigenze personalizzate dei consumatori piemontesi, evitando cambiamenti bruschi e preservando la familiarità dell’esperienza di acquisto.
Sul fronte occupazionale, le testimonianze raccolte sottolineano la continuità del rapporto lavorativo per coloro che già operavano nei punti vendita. La strategia perseguita da Unes, ribadita nei comunicati ufficiali, si fonda su un’integrazione graduale e responsabile del personale, valorizzando l’esperienza maturata e incentivando il coinvolgimento attivo nel nuovo assetto gestionale. Questo approccio risponde non soltanto a esigenze etiche, ma anche ai requisiti previsti dall’ordinamento nazionale in materia di cessioni d’azienda (ad es. l’articolo 2112 del Codice Civile, che tutela la posizione dei lavoratori nei cambi di gestione).
In sintesi, l’incontro tra il network Unes e l’eredità locale di Borello si presenta come una sinergia destinata a offrire vantaggi concreti a consumatori e dipendenti: