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Brunello di Montalcino, la famiglia Lee (di origine coreana) compra tenuta di Cerbaia. E il consorzio è contento

di Marcello Tansini pubblicato il
Brunello di Montalcino Cerbaia comprata

L'acquisizione della storica Tenuta Cerbaia da parte della famiglia Lee, di origine coreana, segna una svolta per il Brunello di Montalcino. Il territorio affronta cambiamenti importanti tra storia, eccellenza vitivinicola e dinamiche internazionali.

Il panorama enologico toscano accoglie un nuovo protagonista internazionale in seguito alla recente acquisizione della storica Tenuta Cerbaia da parte della famiglia Lee, di origine coreana e attiva a Londra. Questo passaggio di proprietà rappresenta un ulteriore riconoscimento dell’attrattività del territorio di Montalcino, universalmente noto per la produzione di Brunello. La notizia, confermata da fonti autorevoli come Winews, evidenzia la volontà della nuova proprietà di mantenere un approccio rispettoso della tradizione locale, puntando sul valore aggiunto portato da una visione internazionale e su un management di comprovata esperienza come Agostino Lippi. Con oltre un secolo di storia alle spalle e una posizione geografica di rilievo, la cantina – già legata alla famiglia Pellegrini – si appresta così a scrivere un nuovo capitolo. Questo cambiamento avviene in un contesto in cui i vigneti senesi hanno raggiunto quotazioni importanti e il territorio, sempre più dinamico, richiama su di sé l'attenzione di imprenditori da ogni parte del mondo.

Storia e caratteristiche della Tenuta Cerbaia e del Brunello di Montalcino

La Tenuta Cerbaia si distingue come realtà significativa all’interno del tessuto produttivo di Montalcino, grazie a una storia radicata e a caratteristiche morfologiche e vitivinicole uniche. Le sue origini risalgono agli anni Venti del Novecento, ma il vero impulso arriva sul finire degli anni Settanta, quando Fabio Pellegrini – politico italiano appassionato di viticoltura – decide di investire nel potenziale di questi terreni, orientando la produzione verso l’eccellenza. La scelta di affidare la guida aziendale nelle mani della figlia Elena negli anni successivi testimonia l’attenzione alla continuità familiare, un valore spesso presente nelle migliori aziende vitivinicole toscane.

L’estensione complessiva della proprietà ammonta a 12 ettari, dei quali 5 adibiti a vigneto. I terreni, posti a 350-400 metri sul livello del mare, presentano una combinazione di argilla scistosa (il cosiddetto galestro), una delle componenti più rappresentative per la produzione di vini di grande tipicità. La loro esposizione a Nord, insieme a un microclima caldo-arido, garantisce agli acini una maturazione progressiva, favorendo lo sviluppo di aromi complessi e una qualità costante nel tempo. La macchia mediterranea che circonda i vigneti contribuisce ulteriormente a definire il profilo organolettico dei vini di questa zona.

Il processo produttivo della Tenuta Cerbaia, incentrato sulla valorizzazione del terroir, si traduce ogni anno in circa 18.000 bottiglie. La filosofia aziendale riflette l’equilibrio fra rispetto delle tecniche tradizionali e attenzione alle moderne pratiche agronomiche e di cantina. L’approccio adottato prevede:

  • Selezione accurata delle uve
  • Bassa produzione per ceppo
  • Maturazione naturale delle bacche
  • Rispetto dei ritmi ambientali
Tali elementi permettono di ottenere un Brunello di Montalcino riconoscibile per finezza, armonia ed eleganza, mantenendo intatto il legame con il territorio d’origine. La Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) del Brunello di Montalcino impone criteri severi su varietà, tecniche produttive e periodi di affinamento, rafforzando la reputazione di affidabilità e qualità delle cantine del territorio secondo quanto previsto dal disciplinare e aderendo ai criteri previsti dalla normativa italiana in materia di vini a denominazione di origine.

L’arrivo della famiglia Lee non si configura solo come una transazione finanziaria, ma come una prosecuzione della missione di esaltazione delle radici e dei valori autoctoni di Montalcino: ciò emerge anche attraverso la scelta di Agostino Lippi, professionista di lunga esperienza in Toscana, che ha assicurato che il percorso della tenuta seguirà una crescita discreta e rispettosa della storia e della comunità agricola locale.

L'impatto degli investimenti internazionali e le prospettive per il territorio di Montalcino

L’incremento delle acquisizioni di aziende vitivinicole da parte di investitori provenienti dall’estero è un fenomeno che contraddistingue negli ultimi anni l’area senese e, in particolare, la denominazione di Montalcino. La recente operazione, che ha visto la famiglia Lee entrare nella proprietà di Cerbaia, si inserisce in un quadro di crescente interesse verso questo distretto, dove il valore dei terreni a vigneto ha ormai raggiunto livelli notevoli, con stime che sfiorano il milione di euro all’ettaro. Questo trend testimonia la fiducia degli operatori internazionali nella solidità e nella capacità di sviluppo dei brand italiani legati al vino.

Analizzando le prospettive future è possibile individuare diversi effetti per il tessuto economico e sociale di Montalcino:

  • Innovazione gestionale: L’arrivo di realtà con background internazionali introduce nuove competenze, dalla gestione aziendale alla distribuzione sui mercati globali.
  • Preservazione del patrimonio: Le linee guida adottate dal nuovo management della Tenuta Cerbaia suggeriscono un investimento volto a mantenere intatto l’equilibrio tra vigneto, paesaggio e capitale umano, patrimonio insostituibile del territorio.
  • Crescita del valore immobiliare e sociale: L’aumento del valore dei vigneti si traduce in una maggiore vitalità economica, ma pone anche la sfida di favorire il ricambio generazionale e la permanenza delle giovani eccellenze locali.
  • Rafforzamento dell’identità territoriale: Gli investimenti stranieri, quando orientati al rispetto delle tradizioni e della qualità, tendono a rafforzare la reputazione internazionale del Brunello, valorizzando lo stile classico, unico e identificabile di Montalcino.
  • Sostenibilità: Il rispetto dei ritmi naturali proclamato dal team gestionale della nuova Cerbaia, insieme all’attenzione alle pratiche agronomiche sostenibili, pone le basi per un equilibrio duraturo fra produttività, tutela della biodiversità e rispetto paesaggistico.
L’approccio positivo del Consorzio del Brunello rispetto a questa acquisizione rappresenta un segnale di apertura, di dialogo e di fiducia nel futuro rurale di Montalcino. Il Consorzio, da sempre attento alle strategie di valorizzazione e di controllo qualitativo della denominazione, si è distinto anche in questo frangente per la capacità di accogliere nuovi investitori senza snaturare il contesto produttivo e sociale. Secondo il disciplinare della DOCG, il mantenimento di standard elevati di produzione viene prima di tutto e il legame con il territorio è sempre prerogativa imprescindibile per i nuovi ingressi.

L’orizzonte per Montalcino appare ricco di opportunità, nella misura in cui l’arrivo di capitali e competenze globali si fonde con l’esperienza e la dedizione dei produttori locali. Interazioni virtuose tra esperienza, innovazione e rispetto per la tradizione sono la chiave per il consolidamento della posizione del Brunello e della sua denominazione, proiettando i vini di questo territorio verso scenari internazionali senza perdere radici e autenticità.






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