Cedolare secca al 5% sul canone concordato, aliquota all’1% per gli under 35, bonus casa e locazioni commerciali: tutte le misure della manovra 2027 per proprietari e inquilini.
La manovra finanziaria 2027 mette la casa al centro dell’agenda. Il Governo punta a rispondere al caro affitti e alla carenza di alloggi con un pacchetto che unisce sconti fiscali per chi affitta, sostegni per i giovani e proroga dei bonus edilizi. Per chi possiede un immobile e per chi cerca casa, il quadro che si sta delineando può cambiare davvero i conti di famiglia. Diverse sono le misure principali, i vantaggi per le due parti del contratto e i punti ancora da chiarire.
La misura più attesa in Manovra 2027 per la casa riguarda la cedolare secca sugli affitti a canone concordato. L’aliquota scenderebbe dall’attuale 10% al 5%, dimezzando la tassazione sui redditi da locazione per i contratti a canone calmierato.
Per ricordare come funziona: la cedolare secca è un regime opzionale che sostituisce l’Irpef, le addizionali regionali e comunali, l’imposta di registro e l’imposta di bollo sul contratto. Oggi l’aliquota ordinaria è del 21% per i contratti a libero mercato e del 10% per quelli a canone concordato, cioè i contratti definiti sulla base degli accordi territoriali tra le associazioni dei proprietari e quelle degli inquilini, secondo la legge 431 del 1998. Le formule tipiche sono il 3+2, i contratti transitori e quelli per studenti universitari.
L’obiettivo è chiaro: incentivare i proprietari a immettere sul mercato nuovi immobili a canone calmierato. Con un prelievo così basso, scegliere il canone concordato diventerebbe quasi sempre più conveniente rispetto al libero mercato, anche a fronte di un affitto mensile inferiore.
Tra le ipotesi più sorprendenti c’è un ulteriore passo avanti: per i proprietari che stipulano un contratto a canone concordato con un inquilino di età inferiore ai 35 anni, l’aliquota della cedolare secca scenderebbe addirittura all’1%.
È una misura mirata, che lega il beneficio fiscale del locatore all’età del conduttore. In pratica il proprietario che accetta di affittare a un giovane pagherebbe un’imposta quasi simbolica sul canone incassato. Per i giovani lavoratori e fuori sede, spesso penalizzati da referenze e garanzie richieste, si tratterebbe di un forte incentivo a vedersi aprire le porte di un appartamento.
La manovra guarda con attenzione alla fascia giovanile. Sono previsti sostegni e bonus per favorire l’autonomia abitativa e la mobilità dei giovani, con risorse dedicate ad agevolare i canoni di locazione o l’acquisto della prima casa.
Nel dibattito sulla legge di bilancio compare anche l’ipotesi di ridurre l’Iva sugli affitti destinati agli under 36, dal 10% al 5%, nei casi in cui il contratto sia soggetto a Iva. Si tratta di uno strumento che non interesserebbe la generalità dei contratti tra privati, ma specifiche situazioni, e che si affiancherebbe alle altre misure per l’abitare giovanile. A queste si aggiungono le proposte sul lavoro, come la flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio degli under 35 e la no tax area per i più giovani, che potrebbero incidere indirettamente sulla capacità di sostenere un canone.
Un altro capitolo riguarda gli immobili commerciali. È allo studio il ritorno della cedolare secca sulle locazioni di negozi e botteghe, con un’aliquota intorno al 21%. L’idea riprende l’esperienza una tantum del 2019 e, secondo le indiscrezioni, potrebbe valere entro certi limiti e condizioni, per esempio per i locali di superficie contenuta e per le nuove locazioni.
L’obiettivo è sostenere le attività di vicinato, contrastare la desertificazione commerciale dei centri urbani e rendere più conveniente affittare locali oggi vuoti. È una richiesta storica delle associazioni dei proprietari, a lungo sollecitata, che troverebbe così un primo riscontro concreto.
Per chi possiede uno o più immobili da mettere a reddito, il pacchetto offre diversi benefici:
Allo stesso tempo, la conferma dei bonus edilizi sostiene la qualità del patrimonio immobiliare, favorendo ristrutturazioni e interventi di efficientamento energetico che rendono gli immobili più appetibili e riducono i costi in bolletta per chi li abita.
La manovra finanziaria 2027 si presenta come un intervento articolato sulla casa: cedolare secca al 5% sul canone concordato, 1% per i contratti con inquilini under 35, sostegni ai giovani, riapertura alle locazioni commerciali e proroga dei bonus ristrutturazione. Per i proprietari significa risparmio fiscale e meno rischio di immobili sfitti, per gli inquilini più alloggi disponibili e canoni più sostenibili.
Resta da vedere quali misure supereranno il vaglio delle coperture e in quale forma arriveranno nel testo finale. Per chi affitta o cerca casa, il consiglio è seguire con attenzione gli aggiornamenti del provvedimento e valutare con calma le proprie scelte, sfruttando le opportunità che la legge di bilancio renderà effettivamente disponibili.
Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi...