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Cedolino NoiPA di ottobre 2026: come cambiano retribuzioni per scuola, sanità, statali, Forze dell'Ordine e date pagamenti

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Per la maggior parte dei dipendenti pubblici il cedolino PA di ottobre 2026 non presenta particolari variazioni. Molto cambia soprattutto per il comparto scuola, tra docenti e personale Ata. Quando vengono pagati gli stipendi.

Il cedolino NoiPA di ottobre 2026 si presenta come una mensilità di continuità per la gran parte dei dipendenti pubblici, con novità concentrate soprattutto nel comparto Scuola. Chi lavora nella Sanità, nelle Funzioni Centrali (Statali) e nel comparto Sicurezza e Difesa non deve attendersi importi diversi dal solito, mentre per docenti e personale ATA proseguono gli effetti del rinnovo contrattuale. 

Ogni mese milioni di lavoratori pubblici consultano l'area riservata NoiPA per verificare importo netto, voci accessorie e data di pagamento. Ottobre 2026 non prevede emissioni speciali generalizzate, e questo rende il cedolino più lineare rispetto ai mesi precedenti, in cui si sono sommati arretrati, conguagli e compensi accessori.

Dopo le lavorazioni straordinarie di settembre, la rata torna dunque al calcolo ordinario. Ciò significa che l'importo dipende dalla posizione stipendiale, dall'anzianità, dalle eventuali indennità di comparto e dalle trattenute fiscali e previdenziali di ciascun dipendente.

Sanità, Statali e Forze dell'Ordine: nessuna variazione straordinaria

Per i comparti Sanità, Statali (Funzioni Centrali) e Forze dell'Ordine (Sicurezza e Difesa) è bene chiarirlo subito: non si registrano variazioni straordinarie né una tantum generalizzate specifiche per la mensilità di ottobre 2026.

Le retribuzioni confermano gli allineamenti stipendiali in corso, cioè gli adeguamenti già entrati a regime nei mesi scorsi. Restano inoltre invariate le posizioni accessorie e le indennità legate ai rispettivi comparti, che continuano a essere corrisposte secondo le regole vigenti.

  • Chi lavora nella Sanità troverà in busta paga le voci ordinarie già note, comprese le indennità legate al profilo e al servizio svolto.
  • I dipendenti delle Funzioni Centrali, ossia ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, vedranno confermati gli importi tabellari e le indennità di amministrazione.
  • Il personale del comparto Sicurezza e Difesa riceverà lo stipendio con le indennità operative e accessorie previste per ciascun ruolo.
Eventuali novità restano in attesa dei futuri sviluppi sui tavoli dei rinnovi contrattuali. Solo quando i negoziati si concluderanno e i nuovi accordi verranno formalizzati, potranno arrivare aumenti tabellari, arretrati o altre misure. Per ora, quindi, l'indicazione è di non aspettarsi sorprese sul cedolino di ottobre.

Scuola: a regime gli aumenti del rinnovo contrattuale

Il discorso cambia per il comparto Scuola. Sia per i docenti sia per il personale ATA prosegue nel mese di ottobre l'applicazione a regime degli incrementi tabellari previsti dal rinnovo contrattuale.

Docenti: aumenti medi lordi tra 143 e 150 euro

Per gli insegnanti gli aumenti medi lordi mensili si collocano intorno a 143-150 euro. Si tratta di valori medi: l'importo effettivo varia in base a ordine di scuola, fascia di anzianità e posizione stipendiale. Ricordiamo che la cifra è lorda: l'importo netto in busta paga risulta inferiore a causa di IRPEF, addizionali e contributi previdenziali.

Personale ATA: circa 107-115 euro lordi al mese

Per il personale ATA (assistenti amministrativi, tecnici, collaboratori scolastici e altri profili) gli incrementi medi lordi mensili sono di circa 107-115 euro. Anche in questo caso il valore reale dipende da profilo, area di inquadramento e anzianità.

Posizioni economiche ATA: da 700 a 2.000 euro annui lordi

Per il personale ATA continuano inoltre a trovare spazio le differenziazioni legate alle posizioni economiche previste dal contratto. I valori vanno da 700 euro a 2.000 euro annui lordi, a seconda dei profili e dei ruoli. Queste voci riconoscono le maggiori responsabilità e competenze e si sommano alla retribuzione base.

FIS a ottobre: in arrivo la seconda liquidazione

Una delle novità più attese riguarda il FIS, il Fondo per l'Istituzione Scolastica. Una prima parte delle competenze era stata liquidata nel mese di settembre, ma non tutti i lavoratori interessati erano riusciti a rientrare in quella lavorazione.

Per chi è rimasto escluso dal primo pagamento è ora in arrivo una seconda liquidazione. Entro sabato dovrebbe diventare visibile su NoiPA il netto spettante, permettendo finalmente agli interessati di conoscere l'importo che sarà successivamente accreditato.

È importante non confondere le due voci. Il pagamento del FIS resta distinto dallo stipendio ordinario: si tratta di competenze accessorie riconosciute per le attività remunerate attraverso il Fondo, e non di un incremento dello stipendio tabellare. Chi riceve il FIS, quindi, non deve interpretarlo come un aumento stabile, ma come il compenso per specifici incarichi e progetti svolti a scuola.

Date ufficiali di accredito dello stipendio NoiPA di ottobre 2026 e come controllare il cedolino

Le date ufficiali di accredito dello stipendio per i dipendenti pubblici:

  • 22 e 23 ottobre 2026: insegnanti delle scuole materne ed elementari;
  • 23 ottobre 2026: personale amministrativo delle Direzioni provinciali del Dipartimento del Tesoro e intero comparto scuola, esclusi i docenti;
  • 26 ottobre 2026: dipendenti pubblici del comparto sanità e degli Enti locali.
Le date indicano il giorno in cui la somma viene messa a disposizione dell'istituto bancario o postale. L'effettiva disponibilità sul conto può variare di qualche ora in base alla banca.

Per verificare importi e voci basta accedere al portale NoiPA con SPID, CIE o CNS e consultare la sezione dedicata ai cedolini. Qui è possibile:

  • visualizzare il dettaglio delle competenze e delle trattenute;
  • scaricare il cedolino in PDF;
  • controllare eventuali emissioni speciali, come quelle legate al FIS;
  • verificare la data di pagamento prevista.
In caso di anomalie o importi non coerenti con le aspettative, il consiglio è di confrontare il cedolino con quello del mese precedente e, se necessario, rivolgersi al servizio di assistenza NoiPA o alla propria segreteria scolastica o ufficio del personale.

Riepilogo: cosa cambia davvero a ottobre 2026

Riassumendo, il cedolino NoiPA di ottobre 2026 si articola così:

  • Sanità, Statali e Forze dell'Ordine: nessuna variazione straordinaria o una tantum generalizzata, con conferma degli allineamenti stipendiali in corso e delle indennità di comparto, in attesa dei rinnovi contrattuali;
  • Docenti: prosegue l'applicazione a regime degli aumenti, con incrementi medi lordi intorno a 143-150 euro mensili, in attesa di ulteriori decisioni contrattuali;
  • Personale ATA: aumenti medi lordi di circa 107-115 euro mensili e differenziazioni per posizioni economiche da 700 a 2.000 euro annui lordi;
  • FIS: seconda liquidazione per chi non era rientrato nel primo pagamento di settembre, con netto visibile su NoiPA entro sabato;
  • Date di accredito: 22/23 ottobre, 23 ottobre e 26 ottobre 2026, a seconda del comparto.





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Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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