Il Bond Green Terna Perpetuo rappresenta una novità nel panorama finanziario, unendo finalità di investimento e sostenibilità. Analizziamo caratteristiche, rischi, rendimento e impatti ambientali dell'obbligazione di successo che sta attirando investitori istituzionali e retail.
Negli ultimi anni l’attenzione degli investitori verso strumenti finanziari orientati alla sostenibilità ambientale è cresciuta notevolmente, complici nuovi standard normativi e una crescente sensibilità sociale verso la transizione energetica. In questo scenario, Terna – società che gestisce la rete elettrica nazionale – ha collocato in questi giorni la sua prima obbligazione perpetua ibrida in formato Green Bond Standard, segnando una svolta sia per il mercato domestico che europeo.
L’operazione è avvenuta in linea con il Regolamento europeo sulle obbligazioni verdi (EU 2023/2631) e ha rappresentato una pietra miliare per il mercato italiano: un green bond non convertibile, subordinato e perpetuo, dal valore complessivo di 850 milioni di euro. Il titolo è stato riservato principalmente agli investitori istituzionali, attirando richieste per più di 7 miliardi, cioè circa nove volte l’offerta disponibile.
L’offerta si è distinto per l’estrema diversificazione geografica degli investitori e la qualità dei partecipanti, a riprova della credibilità finanziaria raggiunta da Terna nel panorama europeo investment grade. Questa emissione arriva dopo il senior green bond di luglio 2025, confermando la strategia di finanziamento orientata ad accrescere la solidità patrimoniale e la sostenibilità del gruppo.
L’emissione ibrida perpetua di Terna presenta una serie di caratteristiche peculiari che ne hanno determinato l’ampio apprezzamento. Si tratta infatti di una obbligazione subordinata e non convertibile, il cui rimborso del capitale non è previsto a una data prefissata ma può avvenire a discrezione dell’emittente, in particolari scadenze (le cosiddette date di reset).
I dettagli chiave della struttura dell’obbligazione includono:
La partecipazione a questo collocamento è stata favorita da un consorzio bancario internazionale che includeva i principali operatori europei, a sottolineare la dimensione e la rilevanza dell’operazione nel contesto finanziario del continente.
Il fascino del titolo emesso da Terna risiede in un equilibrio tra rendimento e profilo di rischio superiore rispetto a molte obbligazioni comparabili. Il bond ha offerto una cedola annua lorda del 3,875% fino al 2032, garantendo agli investitori un flusso cedolare competitivo rispetto ai benchmark del segmento investment grade europeo.
Dal punto di vista tecnico:
| Periodo | Margine aggiuntivo sul tasso swap |
| 2032-2037 | +123 punti base |
| 2037-2052 | +148 punti base |
| Oltre il 2052 | +223 punti base |
Rischi specifici di questa obbligazione sono legati alla sua natura subordinata e perpetua: vanno valutati la possibilità di sospensione delle cedole, la subordinazione in caso di stress finanziario e la mancanza di garanzia di rimborso a scadenze fisse. L'equity content del 50% implica che, in determinate circostanze, il titolo agisce più simile a capitale proprio che a debito.
L’accesso a rendimenti più elevati rispetto ai titoli ordinari è una funzione diretta di questa esposizione a rischio superiore, sebbene mitigata dalla qualità storica dell’emittente e dalle condizioni di mercato favorevoli all’atto del collocamento.
I fondi raccolti tramite il bond saranno destinati esclusivamente all’implementazione o al rifinanziamento di iniziative green considerate conformi secondo la normativa UE e il Green Bond Framework sviluppato dal gruppo.
Nel dettaglio, queste risorse saranno indirizzate a:
Si tratta quindi di capitale paziente, destinato a sostenere infrastrutture strategiche per la transizione energetica nazionale, evitando strategie puramente di greenwashing e favorendo risultati tangibili in termini ESG.
L’emissione è stata destinata principalmente a investitori istituzionali. Ad oggi, la partecipazione diretta per i risparmiatori privati alla fase primaria non è prevista: il collocamento è riservato a soggetti come fondi pensione, assicurazioni, banche e gestori di patrimonio professionali.
Nonostante ciò, esistono alcune modalità indirette per l’accesso da parte dei risparmiatori individuali:
Il successo raggiunto dall’emissione è stato determinato da una combinazione di fattori. Terna gode di una reputazione consolidata tra gli emittenti investment grade grazie alla sua natura di utility regolata, difensiva e strategica per il sistema italiano.
I motivi dell’ampio riscontro comprendono:
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...