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Dove trovare bandi per finanziamenti anche a fondo perduto per la propria attività sempre aggiornati online

di Marcello Tansini pubblicato il
Finanziamenti anche a fondo perduto

Navigare tra bandi e finanziamenti online aggiornati è fondamentale per lo sviluppo di imprese e startup. Dall'individuazione dei bandi alla preparazione della domanda.

Essere informati sugli aggiornamenti sui finanziamenti anche a fondo perduto per partite Iva, piccol e medie imprese (PMI), aziende riguardanti le varie opportunità di sostegno economico - specialmente disponibili online - permette di pianificare investimenti in digitalizzazione, formazione e nuove tecnologie. Il web consente di monitorare con tempestività i criteri di ammissibilità, l'apertura degli sportelli e le finestre temporali per presentare domanda, evitando sprechi di risorse dovuti a missed opportunity.

La consultazione costante di fonti affidabili, unita a una valutazione puntuale delle esigenze aziendali, permette di selezionare le iniziative più adatte e di accedere regolarmente a fondi pubblici e privati, garantendo aggiornamento e reattività nelle scelte strategiche.

Cosa sono i bandi e i finanziamenti a fondo perduto

I bandi per l'erogazione di risorse finanziarie senza obbligo di rimborso rappresentano una delle forme più rilevanti di supporto pubblico a favore dell'economia reale. I contributi a fondo perduto sono erogazioni da parte di enti pubblici (Stato, Regioni, Camere di Commercio, UE) che non prevedono restituzione da parte del beneficiario. Le finalità spaziano dalla digitalizzazione all'internazionalizzazione, passando per innovazione, sostenibilità, formazione e inclusione sociale:

  • Agevolazioni per nuove iniziative imprenditoriali: favoriscono l'avvio di attività e il ricambio generazionale;
  • Sostegno all'innovazione tecnologica: finanziano progetti di ricerca, sviluppo o trasformazione digitale nei processi aziendali;
  • Voucher per l'acquisto di beni strumentali, software o servizi innovativi;
  • Contributi per l'internazionalizzazione: supportano le attività di export e presenza sui mercati esteri;
  • Finanziamenti per la formazione e il lavoro: investono nell'adeguamento delle competenze professionali.
I principali vantaggi dei contributi a fondo perduto sono:
  • assenza di obbligo di restituzione, che riduce il rischio finanziario per l'impresa o il professionista;
  • mancanza di garanzie bancarie e spesso di valutazione dell'affidabilità creditizia;
  • possibilità di cumulo con altri strumenti agevolativi, nel rispetto del regime de minimis europeo;
  • copertura parziale o totale di spese di investimento o gestione (a seconda del bando).
Va precisato che incentivi e contributi non sono attribuiti automaticamente: occorre rispettare requisiti puntuali e presentare progetti in linea con gli obiettivi degli avvisi pubblici.

Dove reperire bandi per finanziamenti

La ricerca di opportunità finanziarie passa oggi in larga parte dalla consultazione di fonti digitali, che offrono aggiornamenti tempestivi e strumenti di filtraggio avanzati.

Il primo passo passa sempre dai portali istituzionali, perché rappresentano le fonti ufficiali e più affidabili. Il motore di ricerca Incentivi.gov.it, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è oggi il punto di partenza naturale per chi vuole individuare misure nazionali dedicate a imprese, startup e professionisti, come la Nuova Sabatini, gli strumenti di sostegno agli investimenti o le agevolazioni legate all’innovazione. Accanto a questo, il portale PA Digitale 2026 raccoglie i bandi collegati alla trasformazione digitale e agli interventi previsti dal PNRR, utile per chi opera nei settori dell’ICT, dei servizi digitali e della modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Un altro snodo centrale è Invitalia, che gestisce molte delle misure più conosciute per la creazione e lo sviluppo d’impresa, tra cui Resto al Sud 2.0 e Smart&Start, pensate per sostenere startup e iniziative innovative. Per chi guarda invece direttamente all’Europa, il riferimento è l’EU Funding Portal, il portale ufficiale dell’Unione Europea dove vengono pubblicate le call for proposals e tutte le opportunità di finanziamento diretto.

Accanto alle fonti istituzionali ci sono poi motori di ricerca e aggregatori specializzati che semplificano il lavoro di monitoraggio. Piattaforme come Contributi Europa e Obiettivo Europa raccolgono bandi e agevolazioni aggiornate, permettendo di filtrare le opportunità per territorio, settore di attività e tipologia di incentivo, che si tratti di contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati o crediti d’imposta. Altri servizi, come Bandi Contributi Regione, sono utili per seguire i bandi delle singole Regioni e i voucher delle Camere di Commercio, mentre Startup Geeks propone una selezione mirata di call, concorsi e programmi pensati esclusivamente per startup.

I bandi per finanziamenti, anche a fondo perduto, sono presentati attraverso procedure esclusivamente online per la maggior parte delle misure; la tempestività nella raccolta della documentazione e nell'invio delle richieste è un fattore determinante nei bandi a sportello. La consultazione costante di questi portali limita il rischio di perdere occasioni e assicura la possibilità di accedere a contributi regolarmente aggiornati.

Principali bandi nazionali, regionali e camerali disponibili

L'offerta di strumenti finanziari pubblici è ampia e copre molteplici esigenze delle realtà imprenditoriali. I principali bandi attivi e in apertura comprendono:

  • Bando Trasformazioni (Regione Puglia): rivolto a PMI e professionisti, sostiene investimenti in marketing digitale, sistemi e-commerce e tecnologie per l'innovazione, con una copertura a fondo perduto del 50% delle spese;
  • Bando Connessi 2025: Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, incentiva la presenza su mercati esteri tramite digital marketing, con contributi al 60% e tetto massimo di 10.000 euro;
  • Voucher Digitali 4.0: iniziativa a diffusione nazionale attraverso il sistema camerale italiano, sostiene l'acquisto di tecnologie digitali, software e formazione, con percentuale di contributo a fondo perduto tra il 50% e il 70%;
  • Bando Voucher Doppia Transizione (Roma): incentiva la digitalizzazione e efficientamento energetico nelle MPMI romane, copertura fino a 70% delle spese a fondo perduto;
  • Fondo PMI - EUIPO: voucher per marchi, brevetti e design con rimborso fino al 75% delle tasse di deposito;
  • Bando Digital Marketing Plus (CCIAA Cuneo): sostegno per adozione di strategie digitali, contributo massimo di 4.000 euro;
  • Nuova Sabatini: strumento nazionale rivolto a investimenti in beni strumentali e tecnologie digitali, con modalità miste di contributo e finanziamento agevolato;
  • Resto al Sud e Resto al Sud 2.0: incentivi per autonomia imprenditoriale e autoimprenditorialità in Sud Italia, offrono coperture parziali e totali a fondo perduto su spese ammissibili;
  • Digital Transformation (MIMIT): finanzia la transizione tecnologica e digitale delle imprese, copre il 50% dei progetti tra i 50.000 e 500.000 euro;
  • Smart&Start Italia: percorso dedicato alle startup innovative con finanziamenti agevolati e servizi di tutoraggio gestionale.
Per ogni misura, è indispensabile verificare i requisiti specifici, le date di apertura e chiusura degli sportelli, nonché la corrispondenza del codice ATECO di attività con l'investimento richiesto. La facilità di accesso alle informazioni ne favorisce la trasparenza e la diffusione. Si segnala che per molte iniziative la modalità di domanda avviene tramite piattaforme dedicate, richiedendo SPID, PEC e firma digitale.

Requisiti, business plan e documentazione necessaria

La qualità della candidatura è spesso decisiva per ottenere il contributo desiderato. Un progetto convincente comprende:

  • Business plan dettagliato, con analisi di mercato, previsioni finanziarie e obiettivi chiari, in linea con le finalità del bando;
  • Documentazione aggiornata: iscrizione alla Camera di Commercio, dichiarazioni dei redditi, DURC regolare (Documento Unico di Regolarità Contributiva), visura camerale e relazioni tecniche/professionali;
  • Elenco delle spese ammissibili, corredato da preventivi, contratti o accordi con fornitori conformi ai requisiti richiesti;
  • Piano di rendicontazione che illustri come verranno adottate e giustificate le risorse ottenute dal finanziamento;
  • Eventuali certificazioni, brevetti o competenze distintive che rafforzano la candidatura.
Ogni bando può richiedere documenti o caratteristiche aggiuntive, come la firma digitale del legale rappresentante, la validità della PEC aziendale e la correttezza delle date di bilancio. Una verifica approfondita della checklist fornita dall'ente erogatore aiuta a evitare errori di forma e a migliorare il punteggio finale in graduatoria.

Come aumentare le possibilità di ottenere un finanziamento

Per incrementare la probabilità di successo nell'ottenimento di un contributo finanziario a fondo perduto, occorre adottare una serie di accorgimenti, tra cui:

  • Monitoraggio costante delle nuove aperture sui portali e iscrizione a newsletter settoriali;
  • Preparazione anticipata della documentazione (business plan, visura, DURC, dichiarazioni fiscali, certificazioni aggiornate);
  • Scelta di fornitori qualificati ove richiesto, dotati delle certificazioni professionali riconosciute dall'ente pubblico;
  • Corrispondenza formale tra la descrizione del progetto e gli obiettivi del bando, utilizzando terminologia coerente;
  • Affidamento a consulenti esperti in finanza agevolata per la verifica della domanda e dei requisiti;
  • Rispetto delle tempistiche e delle modalità di invio, soprattutto per bandi a sportello (dove l'ordine di arrivo è determinante).
La cura della struttura documentale, la precisione nella predisposizione dei dati e una comunicazione efficace degli obiettivi di impresa sono spesso i fattori discriminanti tra l'ammissione e la bocciatura della domanda.

L'esclusione dai bandi - anche quando il progetto ha potenziale - è spesso legata a errori ricorrenti, come:

  • mancanza o scorrettezza del DURC, della visura camerale o di altri documenti richiesti;
  • incoerenza tra codice ATECO dichiarato e tipologia di investimento presentata;
  • fornitore scelto privo dei requisiti (certificazioni, iscrizione camerale, assenza di legami familiari o societari);
  • business plan vago, dati economico-finanziari incoerenti o rendicontazione non conforme;
  • inserimento di spese escluse dal regolamento del bando (come mera spesa pubblicitaria quando non prevista);
  • invio documenti oltre la scadenza o con firma digitale scaduta.
La cura formale nella domanda, la verifica anticipata dei propri requisiti e la lettura attenta del regolamento riducono sensibilmente il rischio di esclusione dalle graduatorie.

Alternative ai bandi a fondo perduto: prestiti agevolati, digital lending e nuovi strumenti fintech

Oltre agli strumenti tradizionali di finanziamento pubblico, esistono altre opportunità rivolte alle imprese che necessitano di risorse aggiuntive:

  • Prestiti agevolati: offerti a tasso ridotto o con condizioni migliorative nell'ambito dei programmi ministeriali e delle Camere di Commercio (ad esempio Nuove Imprese a Tasso Zero);
  • Digital lending: piattaforme fintech che valutano la solidità aziendale tramite analisi dei flussi di cassa digitali e permettono l'ottenimento di prestiti rapidi, anche in assenza delle tradizionali garanzie bancarie;
  • Revenue Based Financing: formula utile per chi coltiva modelli di business legati all'e-commerce o al digitale, che consente di restituire il capitale ricevuto in base ai ricavi effettivamente generati;
  • Crowdfunding e business angels: soluzioni integrabili nel piano di fundraising soprattutto per startup innovative.
Questi strumenti, spesso cumulabili con bandi pubblici se permesso dal regime de minimis, garantiscono rapidità di erogazione e una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse finanziarie, risultando particolarmente utili nelle fasi di start-up o di scale up aziendale.




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