La Fontana di Trevi diventa a pagamento: il Comune di Roma introduce il biglietto, tra motivazioni, tariffe, gestione dei flussi, utilizzo dei proventi e le diverse reazioni di cittadini, turisti ed esperti.
Dopo un intenso periodo sperimentale, uno dei simboli più iconici di Roma vive una trasformazione significativa nell'esperienza di visita: l'accesso contingentato alla celebre fontana barocca prevede ora un piccolo contributo economico per i turisti e i non residenti, mentre resta gratuito per i cittadini romani e metropolitani.
Questa misura nasce dall'obiettivo di garantire una maggiore tutela del patrimonio culturale, ordinare i flussi e valorizzare un luogo che attira milioni di visitatori ogni anno. L'aggiornamento delle regole di accesso promette una visita più serena e una migliore conservazione del monumento, grazie a un'organizzazione più adeguata alle esigenze di sicurezza e sostenibilità.
L'introduzione del biglietto d'accesso rappresenta l'esito di una fase sperimentale condotta tra il 2024 e il 2025, periodo durante il quale sono stati analizzati picchi di affluenza fino a 70.000 persone giornaliere e una media annua superiore ai 10 milioni di visitatori. La crescente pressione antropica ha reso indispensabile riorientare le modalità di fruizione della fontana, sia per garantire decoro urbano sia per preservare la struttura dal rischio di usura e danneggiamenti dovuti al sovraffollamento.
Il Comune di Roma ha scelto di applicare una tariffa di 2 euro per i turisti e i non residenti nella città metropolitana come risposta concreta alle esigenze di sostenibilità dei monumenti storici. Sostenendo la necessità di reperire fondi per la conservazione, l'amministrazione sottolinea l'intenzione di utilizzare parte degli introiti per il mantenimento sia della fontana che di altri siti storici cittadini.
Non meno importante è il desiderio di assicurare ai visitatori un'esperienza qualitativamente superiore: evitare disordine, ridurre fenomeni come bivacchi o comportamenti indecorosi, e permettere agli utenti di godere della bellezza del sito in maniera ordinata e rilassata. Questi accorgimenti riflettono una politica di gestione responsabile, orientata alla salvaguardia del patrimonio e al rispetto dei visitatori, in linea con le migliori pratiche internazionali per i luoghi culturali ad alta frequentazione.
Il nuovo sistema prevede un'organizzazione strutturata e inclusiva:
Il controllo degli ingressi e la disciplina dei flussi rappresentano elementi chiave nella nuova strategia gestionale. L'esperienza maturata durante la sperimentazione ha portato all'adozione di:
I dati raccolti nel corso del primo giorno di apertura a pagamento indicano una notevole affluenza, con oltre 6.400 ingressi (solo 86 riservati a residenti). Secondo le stime del Campidoglio, la prospettiva è di introiti annuali compresi tra 6 e 7 milioni di euro, considerando che l'accesso giornaliero oscilla tra 30.000 e 70.000 visitatori.
L'amministrazione capitolina ha specificato con trasparenza le destinazioni dei fondi raccolti:
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Voce di spesa |
Utilizzo stimato |
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Conservazione e manutenzione della fontana |
Interventi di restauro periodico, pulizia, monitoraggio strutturale |
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Manutenzione di altri monumenti cittadini |
Riqualificazione di siti storici tramite reinvestimento degli utili |
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Servizi di accoglienza e sicurezza |
Potenziamento di steward, sistemi di sorveglianza e segnaletica |
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Iniziative culturali per residenti |
Accesso gratuito ai musei civici per residenti e studenti, come da regolamentazione del Comune |
Il Comune intende garantire la fragilità dei beni artistici attraverso una pianificazione pluriennale, riservando una quota significativa delle risorse alla manutenzione programmata dei monumenti e all'ampliamento dell'offerta culturale gratuita per i cittadini, come l'accesso integrale ai musei civici per gli abitanti dell'area metropolitana.
L'avvio del nuovo sistema di accesso ha generato reazioni eterogenee. Tra i residenti si registra un sentimento di approvazione, soprattutto per il fatto che la misura consente loro di godere gratuitamente del sito, valorizzando al tempo stesso il patrimonio cittadino. I turisti, pur notando la novità, hanno generalmente accolto con comprensione il costo contenuto del biglietto, giudicandolo ragionevole in rapporto alla qualità della visita garantita.
Non mancano pareri discordanti tra alcuni esperti di architettura e cultura: il progettista Massimiliano Fuksas ha espresso preoccupazione sul principio di pagamento per l'accesso ai monumenti pubblici, suggerendo che il patrimonio comune dovrebbe restare sempre fruibile senza oneri. In contrasto, rappresentanti dell'amministrazione sottolineano che il prezzo ridotto rispetto agli standard internazionali e la rinnovata dignità dello spazio contrastano fenomeni di degrado e disordine che in passato avevano sollevato critiche da residenti e operatori turistici.
La categoria delle guide turistiche, infine, evidenzia come il controllo degli ingressi migliori la qualità dell'esperienza dei gruppi organizzati, ora gestiti in una cornice più sicura e meno caotica. Il dibattito rimane aperto, ma emerge un consenso sull'importanza della tutela a lungo termine della fontana, vero emblema della città e tra i patrimoni artistici mondiali più visitati.