Dalla strategia di crescita nel mercato italiano ai nuovi format di vendita, passando per servizi innovativi e attenzione ai lavoratori: il Ceo di Ikea Italia racconta presente e futuro.
L'ingresso di Alpaslan Deliloglu come amministratore delegato di una di Ikea ha posto l'Italia in una posizione di centralità nelle politiche di crescita e sostenibilità di un gruppo leader come l'azienda svedese.
Perché questa attenzione verso il mercato italiano? Ogni decisione di investimento deriva dall'analisi delle opportunità e dei rischi: dalla burocrazia al costo del lavoro, il contesto italiano pone sfide uniche, ma offre anche potenzialità di mercato importanti. Come testimonia Deliloglu, grazie a un approccio pluriennale maturato fra Turchia, Svizzera e Austria, l'iter di rinnovamento che coinvolge punti vendita, nuovi format e strategie per ridurre l'impatto ambientale è oggi una leva competitiva che valorizza il territorio.
L'Italia ha le sue caratteristiche, come ogni altro Paese. Prima di venire qui, ho lavorato dieci anni in Turchia, poi in Svizzera e poi in Austria, sempre nella stessa azienda, che in tutti questi Paesi ha investito costantemente per rinnovare i negozi già esistenti, aprirne di nuovi, inaugurare nuovi format e ridurre l'impatto ambientale del proprio business. Investimenti che hanno riguardato e continuano a riguardare anche l'Italia, afferma Deliloglu, ribadendo che una visione realmente globale si nutre della capacità d'ascolto delle esigenze locali.
L'urgenza di cogliere i segnali del mercato, insieme a dati concreti sulla crescita e la domanda, fanno del territorio italiano un laboratorio privilegiato per testare nuovi format, investire in relazioni con i territori, ampliare servizi e filiere produttive. Appare quindi evidente come le decisioni strategiche siano guidate dall'esperienza internazionale ma radicate nella conoscenza diretta del tessuto locale.
La portata degli investimenti nel biennio recente si è attestata su cifre impressionanti: circa 200 milioni di euro tra aperture di nuovi punti vendita, modernizzazione delle strutture già esistenti, e implementazione di tecnologie green come la flotta di 400 veicoli elettrici per le consegne a domicilio. Questa strategia ha permesso di coprire l'80% delle spedizioni annue tramite mezzi a zero emissioni, con circa 1 milione di consegne effettuate ogni anno in territorio nazionale:
Nonostante una leggera flessione del valore (-1,5% rispetto al 2024), i volumi hanno continuato a salire (+3,4%) grazie alla conquista di nuove quote di mercato. Questa performance dimostra che, contrariamente ai luoghi comuni, il settore casa e arredo può essere trainante anche in presenza di ostacoli strutturali come la complessità normativa e le sfide sindacali.
Dal punto di vista logistico e produttivo, l'Italia oggi rappresenta il terzo fornitore di prodotti per il colosso svedese, dopo Cina e Polonia. Di particolare rilievo è il centro logistico di Piacenza, secondo nella graduatoria europea per dimensioni (300.000 mq di superficie, capace di movimentare 370.000 metri cubi di merce e servire 13 Paesi distinti oltre all'Italia). Questo dato sottolinea la capacità italiana di fungere da hub strategico nel sistema internazionale della distribuzione.
Un errore comune tra gli operatori del settore industriale consiste nel sottostimare la necessità di investire in azioni mirate all'innovazione e al rispetto dell'ambiente. L'esperienza mostra che soltanto le aziende che compiono investimenti su più livelli, infrastrutture, personale, digitale, sostenibilità, riescono a ottenere ritorni duraturi e una reputazione stabile.
Nell’ambito dell’arredamento contemporaneo, il marchio svedese si conferma interprete delle esigenze emergenti dell’abitare: connessione, sostenibilità, personalizzazione e accessibilità. Tra le novità dei prossimi due anni, spiccano soluzioni che integrano tecnologie smart e design evoluto, restando fedeli ai valori del brand ma con uno sguardo aperto alle innovazioni del vivere quotidiano. L’introduzione di prodotti connessi e interoperabili e le collaborazioni con designer di fama internazionale rafforzano la presenza di Ikea sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale, tracciando nuove rotte nell’esperienza abitativa.
L’assortimento 2026-2027 si articola tra reinterpretazioni di iconici bestseller—come le lampade Varmblixt—e collezioni inedite che dialogano con le nuove tendenze del design. L’approccio omnicanale, che combina punti vendita fisici rinnovati, e-commerce evoluto e punti di ritiro, sostiene una strategia inclusiva, tesa a raggiungere le persone dove e come preferiscono. La costante attenzione a responsabilità ambientale e qualità dei materiali testimonia una filosofia responsabile, premiata da una community globale in crescita.
Ad esempio, la lampada Varmblixt, ideata da Sabine Marcelis, torna protagonista nelle case con una veste completamente rinnovata, divenendo elemento chiave della collezione luci 2026-2027. Pur mantenendo la silhouette a ciambella che ne ha decretato il successo a livello globale—nonché la possibilità d’uso sia a parete sia da tavolo—l’ultima edizione presenta una raffinata finitura in vetro bianco opaco. Questo dettaglio trasforma la qualità luminosa: la luce ora filtra delicatamente all’esterno, creando atmosfere avvolgenti e mutevoli che arricchiscono qualunque contesto abitativo.
Sempre a livello di lampade e soluzioni di arredo, l’adozione dello standard Matter rivoluziona l’offerta di lampade e dispositivi domotici. IKEA incorpora lo standard open source nei nuovi prodotti luminosi, facilitando l’integrazione tra sistemi domotici differenti e portando la smart home a un livello superiore di accessibilità. Il supporto a Matter—già implementato in 21 dispositivi presentati nei mesi precedenti e ora esteso alle nuove Varmblixt—permette la gestione via app e dispositivi vocali, adattandosi alle preferenze dei diversi utenti.
Il valore dell’interoperabilità risiede nella semplicità d’uso: non occorrono bridge proprietari, ma basta un hub compatibile (come DIRIGERA) per collegare le lampade al proprio ecosistema domestico, sia esso Google, Apple, Amazon o altri. Così, ogni elemento dell’illuminazione diventa parte integrante di routine personalizzate, dai cambi di scenario alla regolazione automatica in base all’ora della giornata.
Le varianti smart delle luci offrono:
L'espansione della presenza fisica ha seguito un modello multiforme. Attualmente sono 20 i grandi punti vendita tradizionali, le cosiddette blu box, situate in periferia e spesso su superfici che oscillano tra i 20.000 e i 50.000 metri quadrati. Questa impronta classica si è arricchita negli ultimi anni grazie a soluzioni più agili: uno small store già attivo a Fiumicino, uno in arrivo nell'area di Cagliari, e soprattutto i 28 Plan and Order Point distribuiti in centro città, focalizzati sulla progettazione degli spazi domestici e aziendali.
Il format che ha evidenziato la maggiore crescita è proprio quello dei Plan and Order Point, che nel 2026 arriveranno a toccare quota una decina di nuove aperture in soli dodici mesi. Questa dinamicità si associa anche all'imminente apertura, il prossimo 19 marzo, del primo store tradizionale della Sardegna, situato a Elmas, con una forza lavoro di 150 dipendenti e una superficie di 15.500 mq.
Un'innovazione chiave risiede nei nuovi Local Store Designed for Everyday Convenience, format da 2.000 mq pensati per le città medio-piccole. Con due aperture previste entro la fine dell'anno, questi store promettono investimenti e tempistiche ridotte, rendendo più flessibile la capacità di risposta alle esigenze locali e rafforzando il filo diretto tra impresa e comunità:
Un dato distintivo emerso dalla gestione Deliloglu è la capacità di personalizzare l'offerta secondo le peculiarità territoriali, contrariamente all'approccio standardizzato che spesso caratterizza i grandi player internazionali. Questa è una delle chiavi di lettura della resilienza del sistema retail italiano e della sua attrattività per investitori esteri.
La convenienza non si misura solo dal prezzo: l'approccio sinergico tra fisico e digitale è oggi uno degli elementi distintivi nell'esperienza di acquisto dei clienti. L'offerta si articola tra vendita online, consulenza personalizzata, consegna a domicilio e un set di servizi finanziari e accessori progettati per semplificare la gestione degli acquisti sia per il consumatore finale sia per le imprese.
L'innovazione nei servizi accompagna la crescita strutturale, posizionando il marchio come partner di riferimento nelle fasi di consulenza e progettazione. Errori comuni nel settore riguardano la sottovalutazione delle potenzialità della digitalizzazione e della segmentazione del mercato: la capacità di integrare tecnologie, logistica avanzata e supporto alla microimprenditorialità è oggi un asset fondamentale.
Il rapporto con i dipendenti e le parti sociali è tema centrale nella narrazione aziendale e nella reputazione a lungo termine. Negli ultimi anni il settore retail ha attraversato momenti di tensione su temi come la contrattazione integrativa, il riconoscimento della professionalità e la gestione dell'equilibrio vita-lavoro.
Secondo quanto illustrato da Deliloglu, il dialogo con i sindacati resta sempre aperto e la volontà di raggiungere accordi condivisi rappresenta uno dei principali punti di forza per mantenere l'ambiente di lavoro inclusivo e competitivo. L'interlocuzione avviene su basi concrete e nell'ottica di rendere il marchio accessibile alla maggior parte delle persone, anche in un contesto storico in cui tutti i consumi sono significativamente influenzati da tanti fattori.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...