Quali sono le date di pagamento delle Indennità INPS a novembre 2026, da Naspi, a Dis-Coll, Assegno di inclusione, SFL e Carta Acquisti, con importi e novità del mese.
Novembre 2026 è un mese ricco di scadenze per chi riceve prestazioni di sostegno al reddito dall’INPS. Le principali indennità INPS attive in questo periodo sono la Naspi, la Dis-Coll, l’Assegno di inclusione, il Supporto Formazione e Lavoro e la Carta Acquisti. IIl quadro è semplice: a novembre non sono previsti cambi di importo per queste prestazioni, ma le date di accredito vanno controllate con attenzione, perché per alcune misure sono individuali.
Prima di entrare nel dettaglio, ecco il quadro generale delle date di pagamento delle indennità INPS di novembre 2026:
La Naspi è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Anche a novembre il pagamento segue la regola di sempre: l’erogazione è prevista entro metà mese, ma la data esatta dipende dal giorno in cui è stata presentata la domanda.
Per conoscere la data precisa del tuo accredito devi accedere al Fascicolo previdenziale sul sito INPS con SPID, CNS o CIE. Qui trovi disposizioni di pagamento, importo e periodo di riferimento. Non esiste quindi un unico giorno valido per tutti i beneficiari, e per questo sul web circolano indicazioni apparentemente diverse.
Non sono previste variazioni specifiche dell’importo Naspi a novembre 2026. Valgono i parametri già in vigore nel 2026. L’importo massimo mensile indicato dalle fonti è di circa 1.575 euro lordi, con il meccanismo del décalage, cioè la riduzione progressiva del 3% ogni mese dopo il sesto mese di fruizione.
Se noti un assegno più basso del mese scorso, la causa più probabile è proprio il décalage, che agisce in automatico. Altre cause possono essere il recupero di somme pagate in eccesso, le trattenute fiscali o una ricostruzione della prestazione da parte dell’INPS. Conviene verificare il dettaglio nel cedolino o nella notifica di pagamento.
La Dis-Coll è l’indennità di disoccupazione mensile riservata ai collaboratori coordinati e continuativi, ai dottorandi con borsa di studio e agli assegnisti di ricerca che hanno perso il lavoro in modo involontario. Dal punto di vista dei pagamenti, segue lo stesso schema della Naspi: le date sono le stesse, quindi dipendono dalla domanda e si consultano nel proprio fascicolo previdenziale.
Anche per la Dis-Coll non ci sono modifiche dell’importo a novembre. La prestazione è calcolata sul reddito imponibile degli anni precedenti e conserva le regole di riduzione progressiva previste per la Naspi. Chi ha già ricevuto l’accredito nelle prime settimane del mese deve solo verificare che la cifra corrisponda alla mensilità attesa.
L’Assegno di inclusione (ADI) è la misura di sostegno economico per i nuclei familiari con persone fragili, cioè minori, over 60, persone con disabilità o in carico ai servizi sociali, e con requisiti di ISEE e reddito. A novembre le date sono due, e non vanno confuse.
Venerdì 13 novembre 2026: pagamento delle nuove prestazioni, delle prime mensilità e degli eventuali arretrati. Riguarda chi ha presentato domanda di recente e ha completato l’iter, compresa la sottoscrizione del Patto di attivazione digitale.
Venerdì 27 novembre 2026: ricarica mensile per chi percepisce già l’assegno e mantiene i requisiti. La data deriva dal calendario fissato dall’INPS per il 2026, che prevede il 27 ottobre, il 27 novembre e il 23 dicembre.
Anche per l'assegno di inclusione non c’è alcuna modifica dell'importo a novembre 2026. La cifra resta quella calcolata sulla base della composizione del nucleo e dell’ISEE, con l’eventuale quota per l’affitto. La legge di bilancio 2026 ha modificato alcuni aspetti della misura, ma a novembre non scatta nessun ricalcolo automatico.
Va però tenuto presente che un importo inferiore alle aspettative può dipendere da verifiche ancora in corso sulla dichiarazione ISEE o da aggiornamenti dei dati familiari. Se la ricarica non arriva o è ridotta, conviene controllare lo stato della domanda nell’area riservata e verificare che l’ISEE sia in corso di validità, con eventuali variazioni del nucleo comunicate.
Il Supporto Formazione e Lavoro (SFL) è l’indennità destinata ai soggetti occupabili, tra i 18 e i 59 anni, che partecipano a percorsi di formazione, riqualificazione, orientamento o politiche attive. Viene erogato solo per i mesi di effettiva partecipazione alle attività previste.
Non esiste un calendario annuale ufficiale, ma la prassi indica due finestre nel mese: a metà mese per le prime mensilità e gli arretrati, a fine mese per le mensilità successive delle prestazioni già attive. Per l’SFL, quindi, la data va sempre verificata nel Fascicolo previdenziale.
Nel 2026 l’indennità è pari a 500 euro al mese, valore già in vigore da tempo e non modificato a novembre. Quindi nessun aumento o riduzione rispetto alle ultime mensilità. Se l’accredito risulta mancante, il motivo più frequente è la mancata partecipazione documentata alle attività formative o un ritardo nella registrazione sulla piattaforma SIISL.
La Carta Acquisti è la carta prepagata destinata a cittadini con almeno 65 anni e ai bambini sotto i 3 anni (il beneficio è gestito dal genitore), in presenza di requisiti di ISEE e reddito. Funziona con una ricarica bimestrale, e a novembre è in arrivo quella relativa al bimestre finale dell’anno: 80 euro riferiti a novembre e dicembre, senza una data ufficiale uniforme.
Il modo più semplice per sapere se l’accredito è arrivato è controllare il saldo della carta tramite sportello Postamat o con gli strumenti messi a disposizione da Poste Italiane.
Nessuna modifica dell’importo. Il valore resta fissato a 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi con una ricarica di 80 euro. Quel che cambia di anno in anno sono le soglie ISEE e di reddito, aggiornate in base all’inflazione. Chi già percepisce il beneficio e continua a rispettare i requisiti non deve ripresentare la richiesta, perché l’accredito prosegue in automatico.
Ricordiamo che la Carta acquisti non va confusa con la Carta Dedicata a te, una misura diversa: dal 4 novembre 2026 parte il caricamento della prima quota da 500 euro sulle carte prepagate di Poste Italiane. Si tratta di un contributo gestito con una procedura separata rispetto alle indennità INPS.
Visto che per Naspi, Dis-Coll e SFL la data è individuale, ecco una procedura rapida per non sbagliare:
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...