L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) rappresenta lo strumento essenziale per determinare l’accesso a una vasta gamma di agevolazioni sociali, bonus e prestazioni pubbliche. Con il nuovo anno, la normativa introduce importanti aggiornamenti sia sulle modalità di calcolo, sia sulle procedure per la presentazione delle richieste. Le principali novità previste riguardano la gestione di alcune tipologie di patrimonio e l’introduzione più diffusa della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) precompilata INPS.
Da quando si può richiedere l'ISEE 2026: scadenze, date e modalità di invio
Il periodo di validità dell’attestazione ISEE relativa all’anno precedente scade il 31 dicembre. Da gennaio 2026 è possibile presentare la nuova DSU per ottenere la certificazione aggiornata, necessaria per accedere senza interruzioni a bonus, tariffe agevolate e prestazioni sociali, ma per l'attuazione nel calcolo delle novità previste, per esempio l'esclusione della prima casa, bisognerà attendere i relativi decreti attuativi che potrebbero arrivare nei prossimi 30 giorni, spingendo, dunque, molte famiglie proprietari di casa a dover rifare l'Isee nel caso in cui il primo appuntamento sia già stato fissato per questo mese di gennaio. Due sono i principali canali di richiesta per la nuova attestazione:
- Sportelli CAF e patronati: servizio assistito, utile per chi ha bisogno di supporto, con tempistiche leggermente più lunghe legate alla raccolta dei documenti e alle procedure di verifica. È consigliato prenotare l’appuntamento tempestivamente, evitando così le consuete code dei primi mesi dell’anno e del periodo post-festivo.
- Piattaforma online INPS tramite area MyInps: permette di utilizzare la DSU precompilata, velocizzando la procedura e offrendo un rilascio spesso in poche ore, a patto che tutti i dati siano corretti. L’accesso avviene tramite SPID, CIE o CNS.
La raccolta dei dati per il calcolo dell’indicatore fa riferimento a redditi e patrimoni posseduti due anni prima (nel caso dell’attestazione 2026, riferiti al 2024). Le famiglie già beneficiarie di prestazioni come
Assegno Unico o
Assegno di Inclusione hanno alcune settimane di tolleranza per rinnovare l’ISEE senza perdere il diritto ai pagamenti, ma è sempre raccomandabile aggiornare tempestivamente la documentazione. Il periodo di tolleranza termina il
31 gennaio 2026 per l’Assegno di inclusione e il
28 febbraio 2026 per l’Assegno unico. Per richiedere nuove prestazioni, serve invece l’attestazione aggiornata già da inizio anno.
La DSU precompilata INPS: come funziona e quali vantaggi offre dal 2026
Dal 2026 la modalità di DSU precompilata disponibile tramite il sito INPS rappresenta una delle principali innovazioni. Tale funzione consente agli utenti, tramite autenticazione SPID, CIE o CNS, di accedere a un modello già parzialmente compilato grazie alla collaborazione tra Agenzia delle Entrate, INPS e banche dati pubbliche. Tra i dati precaricati rientrano i redditi, alcune consistenze patrimoniali e la composizione del nucleo familiare.
I vantaggi di questa modalità sono molteplici:
- Riduzione degli errori di inserimento dati;
- Risparmio di tempo nella compilazione e nell’invio;
- Inserimento semplificato dei dati mancanti, come le giacenze medie dei conti correnti non recuperabili d’ufficio dal sistema.
Resta comunque importante
verificare attentamente le informazioni precompilate ed eventualmente integrarle o modificarle qualora non siano corrette, per evitare omissioni o difformità che potrebbero ritardare il rilascio dell’attestazione.
Isee 2026, esclusa la prima casa dal calcolo e le diverse franchigie previste
E’ stata esclusa la prima casa dal calcolo del valore Isee e aumentata da 91.500 euro a 120mila euro la soglia di esclusione della casa di abitazione ai fini del calcolo Isee in casi specifici, Entrando più nel dettaglio, infatti, l'innalzamento della soglia è riservata ai nuclei familiari residenti nelle città metropolitane.
In particolare, l valore dell'abitazione principale escluso dal calcolo Isee sale da 52.500 euro a 91.500 euro e fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, tra cui Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna.
Infine, a tale importo si aggiunge anche una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. La novità 2026 è che l’aumento scatta ora dal secondo figlio e non più dal terzo.
ISEE e famiglie con figli: cosa cambia nel 2026
Le regole di calcolo dell’ISEE per le famiglie con figli sono oggetto di aggiornamenti rilevanti in questa tornata. A seguito delle più recenti modifiche legislative, la presenza di minori o figli a carico prevede una franchigia maggiorata nel computo del patrimonio. Questa misura mira a rafforzare i sostegni per i nuclei con figli, incidendo positivamente sull’accesso ad assegni, bonus asili nido, sconti mensa e detrazioni scolastiche.
E' stata, quindi, modificata la scala di equivalenza, aumentando le maggiorazioni per i nuclei con figli:
- 0,10 con due figli;
- 0,25 con tre figli;
- 0,40 con quattro figli;
- 0,55 con cinque o più figli.
La novità è una maggiorazione per i nuclei con due figli, mentre tutte le altre aumentano di 0,05 punti, con effetti positivi sull’accesso a bonus e agevolazioni.
Documenti necessari e consigli pratici per non sbagliare la richiesta
Una corretta raccolta dei documenti è il primo passo per ottenere l’ISEE senza intoppi ed evitare richieste di integrazione che allungherebbero i tempi. Ecco i principali documenti normalmente indispensabili:
- Documento d’identità del dichiarante;
- Codici fiscali di tutti i componenti del nucleo;
- Modello 730 o Redditi PF riferiti al 2024;
- Certificazione Unica 2025;
- Saldi e giacenza media di tutti i rapporti bancari e postali al 31/12/2024;
- Visure catastali per immobili e terreni, con eventuale mutuo residuo;
- Contratti di affitto registrati (se in locazione);
- Assegni di mantenimento (se previsti);
- Targhe di veicoli, motoveicoli e imbarcazioni;
- Certificati di invalidità/disabilità (se presenti nel nucleo).
Alcuni consigli pratici per un’istruttoria efficace:
- Preparare i documenti con anticipo già da dicembre dell’anno precedente;
- In caso di dubbi consultare la lista aggiornata fornita da CAF, INPS o Patronati;
- Controllare periodicamente scadenze e aggiornamenti normativi;
- Verificare sempre che le giacenze medie e i saldi siano aggiornati e completi;
- Opzionare la prenotazione anticipata presso i CAF per evitare affollamenti e code.
Bonus, agevolazioni e servizi legati all'ISEE 2026: rischi per chi non rinnova in tempo
La mancata presentazione dell’ISEE aggiornato può portare alla
sospensione temporanea o, in alcuni casi,
all’interruzione definitiva dei benefici. Tra i principali rischi si segnalano:
- Riduzione delle somme dei bonus (ad es. importo minimo per l’Assegno Unico);
- Perdita di diritto ad agevolazioni sulle utenze (bonus luce, gas, acqua);
- Mancato accesso a sostegni universitari, carte acquisto, o sconti sulle mensilità asilo nido;
- Situazioni di “congelamento” dei pagamenti in attesa della regolarizzazione (per Assegno di Inclusione: tolleranza fino al 31 gennaio 2026).
Il rinnovo puntuale garantisce la continuità dei benefici, senza rischi di sospensione o perdita di importi arretrati.
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