Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Le richieste delle imprese e Pmi in manovra finanziaria e cosa ci sarà realmente

di Marianna Quatraro pubblicato il

Dalla razionalizzazione dei crediti di imposta al potenziamento del Fondo fi Garanzia Pmi, al super ammortamento: cosa potrebbe cambiare per imprese e pmi con la nuova Manovra Finanziaria 2026

Rimani aggiornato con BusinessOnline
Aggiungi come fonte
preferita su Google
X Instagram

L’evoluzione del quadro economico e il progressivo mutamento delle dinamiche produttive rendono particolarmente rilevante il periodo di preparazione della Manovra Finanziaria 2026. Le imprese e le PMI di diversi settori, dall’industria all’agricoltura, dal terziario al commercio, hanno sollevato esigenze precise per mantenere competitività e favorire investimenti. 

Le richieste delle imprese e delle PMI: incentivi, sostegno all’innovazione e semplificazione

Le associazioni imprenditoriali e le imprese hanno avanzato specifiche richieste per la prossima Manovra 2026 che si concentrano soprattutto su alcune aree chiave:

  • Semplificazione degli incentivi fiscali: domanda centrale soprattutto per le PMI, che richiedono strumenti automatici e di facile utilizzo. L’obiettivo è ridurre i tempi burocratici e aumentare la certezza nell’accesso alle agevolazioni, come già sperimentato positivamente nei modelli delle Zone Economiche Speciali (ZES).
  • Rafforzamento dell’innovazione: le imprese sottolineano la necessità di rendere strutturali i crediti d’imposta per ricerca, sviluppo, innovazione e design, con la possibilità di accumularli a sostegni legati a Transizione 5.0 e digitalizzazione, incluse le realtà energivore non precedentemente ammesse a benefici analoghi.
  • Maggiore flessibilità per i contratti di programma: in particolare per le grandi realtà industriali, si richiedono processi di approvazione più rapidi, così da favorire investimenti strategici a lungo termine senza incorrere in lungaggini amministrative.
  • Accesso al credito e rafforzamento della struttura finanziaria: la continuità del Fondo di Garanzia per le PMI, il rinnovo degli incentivi per l’efficienza produttiva e gli interventi specifici per supportare il Sud risultano tra le linee più richieste.
  • Efficienza energetica e sostenibilità ambientale: l’evoluzione dal Piano Industria 4.0 a Transizione 5.0 ha ampliato il perimetro degli incentivi, includendo anche interventi per la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale dei processi produttivi.
Settori come agricoltura, commercio e servizi pongono attenzione anche all’accesso a strumenti semplificati per l’innovazione di filiera, lo sviluppo del digitale e il ricambio generazionale nelle imprese.

Le misure previste dalla Manovra 2026: cosa cambia davvero per le aziende

Fra le principali misure per imprese e pmi della Manovra Finanziaria 2026 è prevista la razionalizzazione dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0 in un unico incentivo fiscale, con un impianto più inclusivo anche per le aziende ad elevato consumo energetico insieme a:

  • Credito d’imposta unico per innovazione e sostenibilità: la semplificazione delle procedure punta a ridurre le barriere di accesso e ad abbreviare i tempi di erogazione, affiancando ricerca, sviluppo e investimenti digitali con risorse nazionali, svincolate dai limiti europei più stringenti.
  • Proroga e potenziamento del Fondo di Garanzia PMI: previsto un rinnovo per assicurare continuità nell’accesso al credito a condizioni agevolate, soprattutto per le microimprese e le attività nei territori meno serviti.
  • Maggiorazione degli ammortamenti: annunciata la maggiore deducibilità del costo degli investimenti materiali, con un superammortamento per favorire il rinnovo di impianti e tecnologie nelle aziende manifatturiere e agricole.
  • Conferma degli strumenti per il Sud: stanziamenti specifici per rafforzare il modello ZES e una proroga del credito d’imposta nelle zone logistiche semplificate, con investimenti aggiuntivi attesi nei comparti locali.
  • Supporto alle imprese energivore: la riforma consente alle aziende a maggior consumo energetico di accedere finalmente agli incentivi per la transizione ecologica e digitale e rafforza il credito d'imposta 4.0.
Con particolare riferimento alle imprese e Pmi del settore agricolo, la Manovra conferma l’esonero dal prelievo Irpef per i redditi agrari dei coltivatori diretti.

Tra le possibili novità per il settore agroalimentare potrebbero esserci:

  • Potenziamento delle politiche di internazionalizzazione, tramite l’apertura a nuovi mercati del Made in Italy e il rafforzamento del ruolo degli enti preposti;
  • Detassazione mirata ai giovani lavoratori agricoli, con trasferimento diretto dei contributi in busta paga nei primi cinque anni di impiego.. 
A titolo esemplificativo, la seguente tabella riassume alcune delle nuove misure fiscali e finanziarie:
Intervento Imprese beneficiarie Descrizione
Superammortamento Industria, agricoltura Deduzione maggiorata per acquisto di beni strumentali nuovi
Credito d’imposta unico 4.0/5.0 Tutte Innovazione, sostenibilità e digitalizzazione agevolate
Fondo di Garanzia PMI PMI Facilitazione di accesso a liquidità e finanziamenti
Credito ZES e ZLS Sud Italia Investimenti incentivati in aree speciali

 






Leggi anche

Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...