La classifica Deloitte Football Money League 2026 svela il potere economico dei top club mondiali: il dominio del Real Madrid, la posizione delle italiane tra ricavi da stadio, diritti TV, business.
La Deloitte Football Money League, riconosciuta come il punto di riferimento per l'analisi dei ricavi globali dei principali club, fotografa il settore come protagonista di una stagione inedita. Per la prima volta nella storia della competizione, i venti club in vetta hanno superato quota 12 miliardi di euro di ricavi, segnando un incremento dell'11% rispetto all'annualità precedente.
Dietro questo risultato si celano trasformazioni profonde nel modello di business delle società, segnate da una crescente diversificazione delle fonti di entrata. Dagli investimenti negli stadi multifunzionali all'ampliamento delle aree commerciali, passando per l'internazionalizzazione dei brand, i club si presentano come realtà sempre più simili a grandi imprese dell'intrattenimento. Anche la segmentazione dei ricavi mostra un'evoluzione: le entrate commerciali hanno raggiunto livelli record, superando altre fonti storiche, mentre il miglioramento dell'esperienza per i tifosi gioca un ruolo chiave nella strategia.
L'analisi dei dati di Deloitte rivela un settore in trasformazione, più resiliente e attrattivo, in cui la capacità di attrarre investimenti, gestire risorse e innovare è centrale per la scalata nelle classifiche internazionali.
La graduatoria della stagione 2024/25, secondo la Football Money League, sottolinea l'egemonia delle società europee e il ritorno ai vertici delle grandi di Spagna, con il Real Madrid a consolidare la leadership. Il club blanco, infatti, si distingue per ricavi totali che sfiorano 1,2 miliardi di euro, sostenuti in larga parte dalla componente commerciale (594 milioni). Seguono, in questa corsa ai ricavi senza precedenti, il Barcellona (975 milioni di euro), Bayern Monaco (861 milioni), Paris Saint-Germain (837 milioni) e Liverpool (836 milioni), con quest'ultimo che raggiunge per la prima volta la vetta tra i club inglesi.
Il podio mostra l'accelerazione dei ricavi per i club spagnoli, grazie a strategie agili nell'ambito delle licenze dei posti a sedere e a campagne di rinnovo strutturale. Nella top 10 emergono costantemente le società britanniche, che dimostrano come i contratti televisivi, uniti a pratiche commerciali avanzate, siano leva di crescita.
Per visualizzare più chiaramente le posizioni di vertice, ecco una tabella riepilogativa dei primi dieci club per fatturato nella stagione 2024/25:
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Posizione |
Club |
Ricavi (€ milioni) |
|
1 |
Real Madrid |
1.161 |
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2 |
Barcellona |
975 |
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3 |
Bayern Monaco |
861 |
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4 |
Paris Saint-Germain |
837 |
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5 |
Liverpool |
836 |
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6 |
Manchester City |
829 |
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7 |
Arsenal |
822 |
|
8 |
Manchester United |
793 |
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9 |
Tottenham |
673 |
|
10 |
Chelsea |
584 |
Con la sola eccezione del Benfica, entrato al 19° posto, la top 20 resta saldamente in mano alle élite dei big five campionati europei. L'assenza di squadre inglesi nelle prime quattro posizioni rappresenta una svolta, mentre la sostenibilità sportiva e finanziaria cresce come tema nel confronto tra la vetta e i club in posizione di rincalzo.
Il panorama delle entrate per i club calcistici si presenta più articolato e innovativo che mai. Il comparto commerciale si afferma come principale motore di crescita, superando per la prima volta la soglia dei 5 miliardi di euro e rappresentando il 43% dei ricavi complessivi. La differenza è netta tra la fascia alta della classifica e le posizioni inferiori: per i primi dieci club questa voce tocca il 48% del totale, mentre tra l'11° e il 20° posto si attesta al 32%.
I diritti televisivi continuano a svolgere un ruolo chiave, con una crescita del 10% e una quota sul totale del 38%. Il rafforzamento di questa voce è stato favorito dall'espansione della FIFA Club World Cup e delle principali competizioni UEFA, che hanno fatto registrare una quantità di partite senza precedenti, aumentando le opportunità di distribuzione dei ricavi tra i partecipanti. Tuttavia, per molte società nella seconda metà della top 20, i diritti TV costituiscono quasi la metà dei proventi.
La terza leva di crescita riguarda i ricavi da stadio, una categoria in rapidissima evoluzione. L'aumento della fan experience tramite offerte esclusive come le Personal Seat Licenses, la moltiplicazione degli eventi e la trasformazione degli impianti in hub polifunzionali, hanno spinto questi ricavi ai massimi storici (2,4 miliardi di euro, +16% rispetto all'anno precedente). I dati dimostrano che società capaci di rinnovare strutture e servizi ottengono vantaggi competitivi duraturi.
Le strategie più efficaci adottate dai principali club includono:
La crescita dei tre principali club italiani mostra caratteristiche e limiti peculiari:
Il gap tra Serie A e le altre leghe europee rimane influenzato anche dalla minore aggressività sul fronte commerciale e dalla difficoltà di espansione internazionale, aspetti su cui le società stanno progressivamente investendo, come dimostrano i progetti di rinnovamento e partnership globali.
L'ultimo rapporto Deloitte dedica una sezione all'evoluzione economica dei club femminili, che hanno raggiunto una svolta storica: il ricavo cumulato dei primi 15 club ha superato i 150 milioni di euro, segnando una crescita annua del 35%. Non solo: la media individuale dei club è andata oltre i 10 milioni, a testimonianza di un settore che si consolida rapidamente.
Al vertice della graduatoria si trovano l'Arsenal Women (25,6 milioni), Chelsea Women (25,4 milioni) e Barcellona Femení (22 milioni). L'Arsenal si distingue per capacità di engagement e organizzazione di grandi eventi, mentre il Chelsea ottiene il record tra i ricavi commerciali. Il Barcellona, pur giocando fuori dal proprio stadio tradizionale, mantiene comunque una forte spinta grazie all'introduzione di licenze personalizzate di sedute e a una strategia mirata di presenza internazionale. Il comparto femminile mostra alcune peculiarità:
La Football Money League descrive un sistema in continua ridefinizione, spinto da modelli di business che guardano oltre la dimensione della partita. I club stanno adattando gli stadi a vere e proprie destination entertainment, integrando attività come birrifici, hotel, punti retail ed eventi extra sportivi. Questa trasformazione comporta una nuova concezione degli asset, con gli impianti che da semplice infrastruttura sportiva diventano cuori pulsanti della vita cittadina e polo di attrazione per sponsor e partner commerciali.
Le principali strategie emergenti sono: