Cresce la preoccupazione tra gli automobilisti romani dopo la diffusione su WhatsApp di un messaggio sugli autovelox. Cerchiamo di fare chiarezza tra vere segnalazioni, bufale, nuove regole stradali e rischi di truffa digitale.
Negli ultimi giorni, un messaggio inoltrato tramite WhatsApp ha scatenato grande agitazione nelle strade della Capitale. L'avviso, diffuso come una catena tra amici e parenti, contiene un presunto elenco di nuovi autovelox attivi a Roma e ha generato dubbio, confusione e allarmismo tra chi guida. La diffusione virale di queste informazioni ha messo a dura prova la fiducia degli automobilisti nelle comunicazioni digitali, alimentando il timore di sanzioni improvvise e mettendo in luce quanto siano influenti le notizie in tempo reale condivise attraverso le app di messaggistica. Comprendere la veridicità di simili messaggi è decisivo per tutelare sia la propria sicurezza su strada sia la serenità personale.
Il messaggio WhatsApp in questione propone una lista dei cosiddetti “nuovi autovelox attivi da oggi a Roma”, ma l’analisi dettagliata di fonti ufficiali e aggiornamenti istituzionali rivela un quadro ben diverso da quello suggerito dalla catena. L’elenco diffuso si compone infatti di dispositivi che rientrano in tre categorie distinte:
Tra le informazioni false più ricorrenti ci sono le presunte installazioni su via Cristoforo Colombo—ancora in fase di progettazione tanto dopo il tragico incidente alla giovane Beatrice Bellucci—e su via del Mare, dove si paventa il futuro avvio di un sistema tutor, ma senza ancora alcuna installazione esistente. Alcuni dei punti elencati nel messaggio, come numerose postazioni su lungotevere in Augusta o gallerie del Muro Torto, si rivelano totalmente infondate, contribuendo a generare inutile ansia collettiva.
Le segnalazioni di fake news riguardano anche molte vie periferiche: da via Gregorio VII a via Tuscolana, passando per via di Tor Bella Monaca, Laurentina, Mezzocammino e Pontina. Ulteriori elenchi non verificati indicano la presenza massiccia di autovelox sul Grande Raccordo Anulare, circostanza smentita dalle competenti autorità ANAS; solo divisori storici sulla via Aurelia risultano essere regolarmente funzionanti.
La chiave per decifrare queste ondate di allarmismo risiede nell'affidarsi a fonti istituzionali e canali di comunicazione ufficiali. Solo così è possibile distinguere tra dati attendibili e notizie costruite ad arte per generare panico o, peggio, per favorire fenomeni truffaldini.
L’attuale scenario romano presenta una realtà ben diversa rispetto a quella suggerita dalle catene su WhatsApp. Negli ultimi mesi il Comune ha realmente attivato solo alcuni dispositivi, posizionati in aree strategiche per la riduzione degli eccessi di velocità e l'aumento della sicurezza stradale.
| Localizzazione | Stato attivazione |
| Viale Isacco Newton | Attivo dal 15 dicembre (due postazioni, una per senso di marcia) |
| Tangenziale Est (via del Foro Italico) | Attivi ufficialmente da dicembre con sanzioni già elevate in ambo le direzioni: San Giovanni e Stadio Olimpico |
| Via Cristoforo Colombo | Progettati, ma ancora in fase preliminare, nessun autovelox operativo |
| Via del Mare (Tutor) | Annunciato, non ancora presente |
| Lungotevere in Augusta, Muro Torto e altre vie indicate | Non esistenti |
| Grande Raccordo Anulare | Nessun nuovo autovelox attivo, solo vecchie installazioni sulla via Aurelia |
Le strade maggiormente interessate da questi impianti sono state selezionate sulla base di dati oggettivi riguardanti incidenti stradali e punti ad alta criticità. La soglia fissata per il rilevamento delle multe è pari a 70 km/h sulle principali arterie come la Tangenziale Est e viale Newton; chi supera tale limite rischia non solo sanzioni pecuniarie, ma anche la decurtazione di punti dalla patente e in alcuni casi la sospensione del titolo di guida.
Iniziative in fase progettuale, tra cui il previsto tutor su via del Mare o i dispositivi sulla Cristoforo Colombo, sono oggetto di ulteriori valutazioni e programmazioni operative, ad oggi però non hanno trovato ancora applicazione pratica. In definitiva, il panorama reale degli autovelox vede una situazione controllata, trasparente e aggiornata tramite il sito del Ministero dei Trasporti e le comunicazioni ufficiali dell’amministrazione capitolina.
Il piano sicurezza del Comune di Roma prevede un aumento graduale delle postazioni di controllo della velocità.
È sempre più frequente imbattersi in messaggi fuorvianti riguardanti autovelox “spettrali” o liste di dispositivi fantasma. Riconoscere una fake news in ambito stradale implica la conoscenza di alcune regole e segnali:
La verifica delle fonti è un atto di responsabilità collettiva che limita la circolazione di notizie errate, contribuisce a un’informazione corretta e preserva la serenità degli utenti della strada.
Il contesto normativo della Capitale sta mutando, con l’obiettivo preciso di ridurre incidenti e aumentare la consapevolezza su strada. Dal 15 gennaio, entrerà in vigore il nuovo limite di velocità a 30 km/h nell’intera zona ZTL del centro storico, misura annunciata dall’Assessorato ai Trasporti.
I nuovi limiti impongono maggiore attenzione nella guida e una rinnovata sensibilità collettiva verso la prevenzione degli incidenti, confermando la priorità assegnata dalla città di Roma alla tutela della vita umana.
La circolazione di messaggi ingannevoli via WhatsApp e altri canali sta aprendo la strada a sofisticate truffe informatiche. Negli ultimi mesi sia la Polizia Postale sia il CERT-AgID hanno segnalato decine di campagne fraudolente che simulano notifiche di multe, richieste di pagamento immediato o comunicazioni apparentemente ufficiali relative a presunte infrazioni rilevate da autovelox.
Esistono alcuni criteri chiari per identificare comunicazioni sospette relative a multe e autovelox:
Le istituzioni e i principali operatori digitali hanno adottato recenti innovazioni orientate alla protezione dell’utenza.
L’analisi delle catene e dei messaggi allarmistici contiene una lezione di responsabilità digitale e sociale. Informarsi attraverso canali istituzionali consente a ciascun automobilista di guidare in sicurezza, rispettare le regole urbane e prevenire i rischi delle false comunicazioni.
Il rispetto dei limiti, l’uso trasparente delle tecnologie e la consapevolezza digitale sono alleati concreti contro incidenti e truffe: essere vigili nella guida come nell’informazione equivale a scegliere la sicurezza per sé stessi e per gli altri. L’affidabilità delle fonti e il discernimento informato restano gli strumenti più efficaci per una mobilità urbana serena e protetta.