Milano offre un panorama variegato di supermercati, discount e negozi locali, ciascuno con le proprie peculiarità in termini di convenienza, qualità e fiducia. Analisi, dati e tendenze sulle abitudini di spesa e sulle catene più apprezzate cittadini.
Milano offre una vasta scelta di punti vendita dedicati all’alimentazione, dal grande supermercato alle piccole botteghe di quartiere. Negli ultimi anni, il confronto tra diverse tipologie di negozi si è intensificato, con i cittadini sempre più attenti a convenienza, assortimento e qualità della spesa. In questa città fortemente cosmopolita, il rapporto tra prezzo e qualità risulta un fattore determinante nella selezione del luogo dove effettuare la spesa quotidiana o settimanale. I principali studi condotti da associazioni indipendenti hanno evidenziato come catene discount e insegne locali riescano a competere efficacemente, rispondendo a esigenze che variano in base alla zona e alle abitudini familiari.
L’indagine annuale condotta dall’associazione Altroconsumo, con la partecipazione di oltre 22.000 consumatori, fornisce una dettagliata classifica delle insegne più vantaggiose a livello economico e qualitativo. Il supermercato Iperal in viale Fulvio Testi a Cinisello Balsamo si attesta come il punto vendita più vantaggioso di Milano e hinterland, consentendo risparmi fino a 1.270 euro annui rispetto alla spesa media cittadina. Vicini per convenienza anche l’Iperal di viale Monza, l’Iper di Vittuone, il supermercato di corso Italia e il Tigros di via Cabella. Seguono in classifica supermercati e ipermercati come Esselunga (via Adriano) e Iper (Arese).
| Punto vendita | Risparmio annuo massimo (euro) |
| Iperal (v.le Fulvio Testi) | 1.270 |
| Iperal (v.le Monza) | ~1.200 |
| Iper (Vittuone) | 1.100 |
| Tigros (v. Cabella) | oltre 1.000 |
| Esselunga (v. Adriano) | 900 |
Nel comparto discount, Eurospin e Aldi condividono il primato con 76 punti su 100, seguiti da Dpiù e Lidl. Per una spesa mista che combina prodotti di marca, a marchio e i più economici, l’In’s Mercato risulta la catena più conveniente in assoluto tra i discount presenti in città.
Nella valutazione fornita dai consumatori emerge con forza il valore attribuito alle insegne locali e ai tradizionali negozi di quartiere. Questi esercizi, pur con un numero limitato di punti vendita rispetto alle grandi catene, raccolgono elevati punteggi nella soddisfazione per qualità, vicinanza e senso di familiarità, grazie a una relazione personale che si costruisce con i titolari e il personale a contatto con la clientela.
Le grandi insegne della distribuzione organizzata mantengono una posizione di rilievo tra le preferenze dei cittadini, grazie a una combinazione tra ampia offerta, cura dei punti vendita e affidabilità sulla qualità dei prodotti. Secondo le risultanze delle principali indagini, NaturaSì ottiene una valutazione di riferimento per l’assortimento biologico e l’attenzione a prodotti sostenibili, raggiungendo un punteggio di 79 su 100.
Le analisi più aggiornate sul rapporto qualità-prezzo nei supermercati, iper e discount sono basate sulle rilevazioni di prezzi e giudizi raccolti tra i clienti reali. Il metodo adottato da Altroconsumo, tra i più autorevoli a livello nazionale, ha coinvolto oltre 1.150 punti vendita nelle maggiori città italiane e ha registrato 1,6 milioni di prezzi su 125 categorie di prodotto, partendo da dati rilevati direttamente nei negozi tra il 3 e il 31 marzo 2025.
Sebbene la spesa online delinei un trend crescente nelle abitudini di consumo nazionali, questa modalità di acquisto resta ancora minoritaria tra i cittadini milanesi: meno del 12% la utilizza e solo il 2% lo fa regolarmente ogni settimana. La permanenza della spesa tradizionale nei negozi fisici è legata a fattori come la possibilità di toccare con mano la merce, relazionarsi direttamente col personale e verificare freschezza e qualità dei prodotti.
Tra le piattaforme disponibili, Esselunga si distingue per affidabilità e soddisfazione del cliente, risultando spesso la preferita in città per la spesa online, insieme a realtà come Coop, Eurospin, Iperal e Bennet. La valutazione positiva degli utenti su puntualità, facilità d’uso e condizione dei prodotti recapitati conferma che, per chi decide di affidarsi a questi servizi digitali, l'esperienza può essere ampiamente soddisfacente, pur restando secondaria rispetto al canale tradizionale.
I dati relativi alla spesa delle famiglie milanesi mettono in luce un incremento dei prezzi nel corso dell’ultimo anno, con aumenti medi che sfiorano il 2,4% nei supermercati tradizionali e il 2,1% nei discount. Secondo rilevazioni statistiche, una famiglia di quattro persone sostiene mediamente una spesa annuale superiore a 9.200 euro, ma una scelta oculata del punto vendita può comportare risparmi significativi, anche superiori a 3.000 euro nell’arco di dodici mesi. Il posizionamento di prezzi nei diversi negozi, valutato su base 100, offre una fotografia ampia delle possibilità di risparmio in città.