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Monopattini, il punto della situazione e i dati degli ultimi mesi dopo obbligo targa e casco

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Regole più stringenti per la micromobilità urbana: nuove norme per monopattini elettrici, tra obbligo di targa, assicurazione RC, casco e sanzioni. Dati, effetti della normativa e prospettive.

Negli ultimi anni, la micromobilità urbana ha conosciuto una rapida e vasta diffusione, ridefinendo le abitudini di spostamento nelle città italiane. I monopattini elettrici, in particolare, sono diventati simbolo di agilità, sostenibilità e accessibilità, risolvendo, almeno in parte, questioni legate a traffico, inquinamento e carenza di parcheggi. Questa rivoluzione, però, non è stata esente da controversie: incidenti, convivenza difficile tra diversi utenti della strada e vuoti normativi hanno spinto le autorità a intervenire con regolamenti dettagliati.

L'entrata in vigore delle nuove regole ha segnato un passaggio decisivo verso una maggiore sicurezza per conducenti e pedoni. Le principali novità riguardano obbligo di targa e assicurazione, già attive per i mezzi in sharing, ora estese anche ai privati, oltre all'imposizione del casco per tutti gli utilizzatori e a standard tecnici più severi. L'obiettivo delle istituzioni è quello di garantire un uso responsabile e sistemico dei mezzi della micromobilità, con particolare attenzione ai grandi centri urbani come Roma, dove i dati sul numero di noleggi sono tra i più alti in Europa.

Il nuovo scenario regolamentare, definito tra il 2024 e il 2026, rappresenta un equilibrio tra esigenze di sicurezza, sostenibilità e innovazione. Le modifiche imposte dal Codice della Strada e dai successivi decreti attuativi sono state pensate per rispondere a criticità concrete e per fare chiarezza sulle condizioni d'uso dei monopattini, sia privati sia condivisi, all'interno dell'ecosistema della mobilità contemporanea.

Dati di utilizzo, impatti della normativa e reazioni

L'implementazione degli obblighi ha prodotto impatti misurabili su uso dei monopattini, settore della sharing mobility e percezione sociale della micromobilità:

  • Roma si conferma capitale nazionale per la mobilità su due ruote elettriche, con fino a 13 milioni di noleggi annui e oltre 18 milioni di chilometri percorsi nel solo periodo 2023-2024.
  • Dopo l'introduzione dell'obbligo di casco, è stata registrata una riduzione degli incidenti rispetto agli anni precedenti, ma parallelamente un calo del numero di noleggi (dati Assosharing e Alleanza per la mobilità sostenibile).
  • Operatori di sharing e produttori hanno segnalato un impatto significativo sui costi di gestione: il costo della targa si aggira sui 33 euro per utente e quello dell'assicurazione può raggiungere 100 euro a monopattino per le flotte. L'incremento delle spese incide di circa il 5% sul fatturato degli operatori principali.
  • Le associazioni di categoria hanno sollecitato Tavoli di confronto con le istituzioni, lamentando una procedura normativa percepita unilaterale e il rischio di limitare l'accesso a queste forme di mobilità alternativa soprattutto tra i cittadini più giovani e nei quartieri periferici.
Dal punto di vista dell'utente privato, il nuovo scenario comporta maggiori responsabilità e costi ma anche maggiori tutele. Dal lato delle amministrazioni, resta sfidante il tema dei controlli e del rispetto reale delle nuove regole, almeno nella fase iniziale di attuazione.

Sanzioni e controlli: multe, responsabilità e criticità

Il nuovo impianto sanzionatorio mira a rafforzare la percezione di responsabilità tra gli utenti, con importi che variano a seconda della gravità e del tipo di violazione:

Violazione

Sanzione

Assenza di contrassegno identificativo (targa) o assicurazione obbligatoria

€ 100,40

Circolazione con monopattino non conforme (dotazioni tecniche, velocità ecc.)

€ 200,80

Mancato uso casco

€ 50,25

Le sanzioni possono essere cumulative: la violazione di più obblighi comporta la contestazione simultanea di tutte le infrazioni. Il rispetto della normativa è verificato dalla polizia municipale nelle aree urbane e da personale autorizzato nei punti di accesso alle zone a traffico limitato o piste ciclabili.

In questa primissima fase di applicazione si sono rilevati alcuni elementi critici: ritardi nelle consegne dei targhini, difficoltà operative nei controlli (soprattutto nei grandi centri), e una percezione di incertezza tra gli utenti su scadenze e regole effettive. È raccomandato di conservare la ricevuta di richiesta e di pagamento del contrassegno, in attesa del rilascio materiale dello stesso, come prova della buona fede in caso di accertamento.

Norme, tempistiche e cosa cambia per i monopattini elettrici

Questo periodo è stato caratterizzato da una trasformazione radicale nel quadro regolamentare nazionale relativo ai monopattini elettrici. Il nuovo Codice della Strada, con la riforma introdotta dalla Legge 177/2024, ha progressivamente uniformato i requisiti di circolazione a quelli di altri veicoli, pur preservando alcune specificità. Tra le principali novità:

  • Obbligo del casco per tutti i conducenti, imposto dal 14 dicembre 2024 senza limiti di età, con modelli conformi agli standard UNI EN 1078 o EN 1080.
  • Targa identificativa obbligatoria dal 16 maggio 2026 (Decreto Direttoriale MIT n. 110/2026), consistente in un contrassegno adesivo, unico e non rimovibile.
  • Assicurazione per responsabilità civile verso terzi (RC): in vigore dal 16 luglio 2026, dopo una proroga tecnica per adeguare le piattaforme informatiche pubbliche e assicurative.
Completano il quadro normativo diverse limitazioni alla circolazione: possono viaggiare solo sulle strade urbane con limite fino a 50 km/h, su piste ciclabili e aree pedonali dove esplicitamente consentito. È vietato l'uso su strade extraurbane, marciapiedi, carreggiate a scorrimento e su tutte le arterie non abilitate dalle amministrazioni locali.

Le date principali introdotte dal legislatore hanno previsto finestra di adeguamento per utenti privati e operatori di sharing, durante la quale era possibile dotarsi dei nuovi contrassegni e delle coperture assicurative richieste. Per la prima volta, inoltre, le norme hanno impattato direttamente sulle strategie economiche delle aziende del comparto e dei grandi centri metropolitani, dove la sharing mobility rappresenta una quota rilevante della mobilità quotidiana.

Obbligo di targa: procedura, costi e modalità di applicazione

L'introduzione del contrassegno identificativo costituisce una delle misure più significative dell'attuale normativa. A partire dal 16 maggio 2026, è obbligatorio per ogni monopattino elettrico privato in circolazione sulle strade pubbliche essere dotato di un adesivo identificativo, plastificato e non rimovibile, stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Procedura e modalità di richiesta sono:

  • Accesso al Portale dell'Automobilista tramite SPID di livello 2 o CIE: la pratica online richiede circa 30 minuti.
  • Compilazione della domanda nella sezione Gestione Pratiche Online inserendo i dati personali e quelli tecnici del monopattino.
  • Pagamento tramite circuito PagoPA: la ricevuta ha valore fino al ritiro del contrassegno.
  • Ritiro fisico presso la Motorizzazione Civile o agenzie autorizzate.
Per chi non dispone di SPID o CIE, è possibile rivolgersi a un'agenzia abilitata con costi aggiuntivi. Il targhino è personale poiché agganciato al codice fiscale del proprietario: in caso di vendita del mezzo occorre annullarlo e il nuovo titolare dovrà richiederne uno proprio:

Voce

Costo stimato

Produzione targhino (IPZS)

8,66 €

Bollo

16 €

Diritti amministrativi

~9 €

TOTALE

~33 €

Il contrassegno va applicato in posizione ben visibile, su parafango posteriore o cannotto anteriore, ad una distanza tra 20 cm e 1,20 m dal suolo. Sono previste modalità di cancellazione e aggiornamento dei dati sulla piattaforma in caso di cambi di residenza o di cessione del mezzo. Il sistema informatico è interconnesso con l'Archivio nazionale dei veicoli.

Assicurazione RC: cosa prevede la legge e come ottenerla

Dopo una breve proroga rispetto alla data inizialmente fissata a maggio, l'obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici è entrato in vigore il 16 luglio 2026. L'estensione della copertura assicurativa a questa categoria di mezzi risponde a una precisa esigenza di tutela, sia per conducenti sia per eventuali terzi danneggiati in caso di incidente:

  • L'obbligo nasce dal combinato disposto tra art. 2054 Codice Civile, la riforma 2024 Codice della Strada (Legge 177/2024) e recepimento della direttiva UE 2021/2118.
  • Tutti i proprietari (privati e società di sharing) devono stipulare una polizza RC: la copertura minima richiesta è la Responsabilità Civile verso terzi e può essere arricchita, a discrezione dell'utente, con garanzie accessorie (furto, assistenza, tutela legale, infortuni).
  • Le compagnie assicurative sono obbligate a offrire anche polizze stand alone (solo RC), senza la necessità di aggiungere extra non richiesti.





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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...