Un recente richiamo coinvolge i latti per neonati Nestlè Nan, preNan e Nidina in Italia ed Europa. L'articolo analizza le cause, i lotti interessati, i rischi potenziali, le procedure da seguire e l'impegno dell'azienda per la sicurezza.
Negli ultimi mesi, il settore dell’alimentazione infantile ha visto una delle più importanti iniziative di richiamo volontario di prodotti da parte di un’azienda di riferimento nel panorama internazionale. Nestlé, infatti, ha avviato un ritiro precauzionale di diversi lotti di latte per la prima infanzia commercializzati con i marchi Nan, preNan e Nidina. Tale azione non si limita al solo territorio italiano, ma coinvolge anche altri mercati europei come Germania, Austria, Danimarca e Svezia. La decisione è stata adottata dopo controlli accurati sulla qualità degli ingredienti utilizzati all’interno di alcune referenze specifiche.
L’obiettivo della multinazionale elvetica è tutelare la salute dei neonati e dei lattanti, agendo in base al principio di massima precauzione. Le autorità sanitarie e i canali ufficiali hanno immediatamente diffuso le informazioni necessarie ai consumatori, illustrando le modalità per riconoscere i prodotti coinvolti e fornendo indicazioni chiare su come comportarsi. Nestlé sottolinea l’assenza, ad oggi, di casi confermati di patologie correlate all’assunzione dei latti interessati, ma invita a interrompere immediatamente il consumo degli stessi.
La scelta di ritirare determinati lotti di latte per neonati nasce da una precisa individuazione di una deviazione microbiologica riscontrata in uno degli ingredienti utilizzati nella produzione. Dalle informazioni rilasciate dall’azienda, l’anomalia riguarda specifiche forniture di oli di acido arachidonico e miscele di oli, materie prime impiegate su scala internazionale. Questi oli sono sottoposti a rigorosi controlli di qualità, ma, in questa circostanza, i test interni hanno identificato una potenziale contaminazione che non corrisponde agli standard attesi.
Il procedimento seguito risponde a logiche di trasparenza e responsabilità sociale d’impresa. Fin dal primo rilevamento, Nestlé ha:
Ulteriori elementi di attenzione sono stati rivolti a garantire la piena tracciabilità delle confezioni interessate e ad assicurare la collaborazione tra gli operatori della salute pubblica e l’azienda. Tutti i dettagli relativi ai lotti e ai canali di contatto dedicati sono stati resi pubblici in maniera tempestiva e trasparente.
Il richiamo riguarda una varietà di prodotti per la nutrizione infantile distribuiti in Italia con differenti numeri di lotto, sia in versione polvere che liquido. Per agevolare l’identificazione delle confezioni a rischio, di seguito viene riportata una tabella con le principali referenze coinvolte, formato, lotto e data di scadenza:
| Prodotto | Formato | Lotto | Scadenza |
| NAN SUPREMEPRO 3 | 800g polvere | 51240742F1 | 31/05/2027 |
| NAN SUPREMEPRO 2 | 300ml liquido | 53090742F1 | 30/11/2026 |
| NAN SUPREMEPRO 3 | 300ml liquido | 53070742F1 | 30/11/2026 |
| NAN SUPREMEPRO 1 | 400g polvere | 51460742C2 | 31/05/2027 |
| NAN PRE | 70ml liquido | 52840742D1, 51440742D1 | 31/10/2026 |
| PRENAN POST | 200ml liquido | 52890742D1 | 31/10/2026 |
| NAN EXPERT PRO SL | 400g polvere | 51150346AD, 53040346AC | 30/04/2027, 31/10/2027 |
| NIDINA 1 | 6x500ml liquido | 53010295E, 53070295E, 53370295E, 53380295E | 31/10/2026, 30/11/2026, 31/12/2026 |
| NIDINA 1 | 500ml liquido | 53000295E, 53220295E, 53230295E | 31/10/2026, 30/11/2026 |
| NIDINA OPTIPRO 1 | 2x600g polvere | 52620346BA, 52610346BB | 31/03/2027 |
| NIDINA 1 | 4x500ml liquido | 53070295E | 30/11/2026 |
| NIDINA OPTIPRO 1 | 800g polvere | 51190346AE, 51200346AK, 51230346AD | 30/04/2027, 31/05/2027 |
Per controllare la presenza del lotto sulla confezione, è sufficiente verificare l’etichetta o il fondo dell’imballaggio, dove viene riportato sia il codice lotto che la data di scadenza.
Tali dettagli consentono alle famiglie di riconoscere immediatamente i prodotti soggetti a ritiro, agevolando eventualmente la restituzione e prevenendo l’utilizzo involontario.
I rischi associati ai latti oggetto di richiamo non sono attualmente confermati da casi clinici documentati. Tuttavia, il rischio potenziale deriva dalla possibilità che una leggera contaminazione microbiologica, dovuta a una deviazione nella filiera di un ingrediente, possa compromettere la sicurezza per neonati e lattanti il cui sistema immunitario è particolarmente delicato.
Secondo quanto comunicato sia dall’azienda produttrice sia dalle autorità sanitarie europee, le concentrazioni delle eventuali tossine, come la cereulide — sostanza nota per eventuali effetti gastroenterici — riscontrate in lotti isolati sono risultate talmente basse da non rappresentare un pericolo evidente per la popolazione generale. Le indagini, tuttavia, procedono nel rispetto del principio di cautela a garanzia della salute pubblica.
Il richiamo si pone quindi come misura preventiva e non reattiva, finalizzata a evitare qualsiasi esposizione anche solo potenzialmente rischiosa. La trasparenza, la collaborazione con le autorità e la pubblicazione delle informazioni relative ai numeri di lotto rappresentano uno strumento aggiuntivo per tutelare i consumatori. Il rispetto delle normative europee in campo alimentare rimane un presupposto imprescindibile per tutte le procedure di controllo in atto.
In caso di sintomi sospetti correlati al consumo dei prodotti ritirati, si raccomanda il contatto immediato con il pediatra o la struttura sanitaria di riferimento, fornendo informazioni accurate sulla confezione consumata.
Le famiglie che detengono uno dei latti nominati tra quelli rientrati nel ritiro sono invitate a non utilizzare il prodotto, indipendentemente dalla presenza di segni evidenti di alterazione. Per garantire la massima sicurezza, la restituzione è possibile presso il punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto oppure seguendo le istruzioni fornite dai canali ufficiali dell’azienda.
A supporto sono stati attivati:
La qualità e la sicurezza dei prodotti per l’alimentazione della prima infanzia rappresentano la priorità assoluta nelle politiche aziendali di Nestlé. L’azienda, che da oltre un secolo opera nel settore, investe costantemente in ricerca scientifica, sviluppo tecnologico e aggiornamento dei protocolli interni di controllo. Ogni fase della produzione viene monitorata in conformità alle normative più stringenti a livello internazionale, con particolare attenzione all’origine e alla tracciabilità della materia prima.
La scelta di ritirare i lotti sospetti, anche in assenza di danni, rappresenta una dimostrazione di trasparenza e responsabilità verso i consumatori. I programmi di audit, la collaborazione costante con organismi di vigilanza e la formazione continua del personale sono garanzia di affidabilità e competenza. “La sicurezza, la qualità dei prodotti e la salute dei consumatori, ancora di più dei neonati, sono da sempre la massima priorità”, come evidenziato nelle comunicazioni ufficiali.
L’azienda si scusa per eventuali disagi, mantenendo aperti i propri canali di dialogo e assicurando la massima collaborazione con le autorità. La trasparenza informativa contribuisce a rafforzare la fiducia dei consumatori, in un segmento così delicato come quello degli alimenti per lattanti.