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Nuovo Contratto CCNL metalmeccanici 2025-2028 e permessi: per chi, quali cambiano e in che modo

di Marianna Quatraro pubblicato il
Nuovo Contratto CCNL metalmeccanici 2025

Il nuovo CCNL Metalmeccanici 2025-2028 porta cambiamenti nell'ambito dei permessi e delle assenze, incidendo in particolare sulla gestione delle malattie dei figli e altre situazioni specifiche per i lavoratori del settore

Il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del settore metalmeccanico, firmato al termine del 2025, segna l’avvio di un triennio caratterizzato da importanti trasformazioni normative e gestionali. Questo nuovo corso, destinato a interessare oltre un milione di lavoratori italiani, nasce dal confronto tra associazioni datoriali e rappresentanze sindacali e mira a inserirsi nel contesto di una transizione industriale sempre più marcata dai processi di digitalizzazione e automazione. Il valore delle nuove disposizioni va ricercato nella loro capacità di rispondere meglio ai mutati bisogni sociali, produttivi e personali di chi opera nel comparto.

Le principali innovazioni riguardano gli aspetti retributivi, i benefit aziendali, il sistema dei permessi, le modalità di fruizione delle ferie, l’introduzione di strumenti di welfare aggiornati e la tutela dei lavoratori più fragili. Particolare attenzione è stata dedicata alla flessibilità e personalizzazione nella gestione delle assenze, all’interno di un modello che vuole conciliare le esigenze organizzative delle imprese con la qualità della vita delle persone.

Permessi e gestione delle assenze: cosa cambia nel nuovo contratto

Tra gli elementi più importanti del rinnovo del CCNL per i metalmeccanici spicca la revisione complessiva delle regole relative ai permessi annui retribuiti e, in senso più ampio, alle modalità di assenza programmata o improvvisa dal luogo di lavoro. Il settore si allinea così alle richieste di una flessibilità moderna, capace di rispondere in maniera più efficace alle esigenze individuali e familiari dei dipendenti.

Di seguito vengono analizzati i principali aggiornamenti introdotti in merito a permessi e gestione delle assenze:

  • Permessi annui retribuiti (PAR) più flessibili: Il nuovo contratto ha ridotto la frazionabilità minima da 4 a 2 ore, consentendo ai lavoratori una maggiore autonomia nella pianificazione delle proprie necessità personali. Ciò rappresenta un vantaggio concreto per chi, anche per motivi non prevedibili, debba assentarsi per brevi periodi.
  • Preavviso per l’utilizzo individuale ridotto: Il periodo di preavviso richiesto per poter usufruire dei PAR scende a 7 giorni rispetto ai precedenti 10, offrendo così tempi di risposta più rapidi per la gestione delle esigenze improvvise senza compromettere l’organizzazione aziendale.
  • Aumento della soglia di contemporaneità: Maggiore flessibilità anche per il numero di lavoratori che possono assentarci nello stesso momento: la percentuale massima di assenze contemporanee con preavviso passa dal 5% al 6%, mentre in assenza di preavviso può arrivare fino all’11%.
  • Ulteriori permessi per casi particolari: Introdotte 4 ore aggiuntive annue dal 2027 per i turnisti su 18 cicli e altre 4 ore dal 2028 per chi opera su 21 turni. Questo intervento mira a riconoscere la maggiore gravosità legata ad alcune specificità organizzative riconoscendo una maggiore tutela.
  • Emergenze personali e familiari: Dal 2026 viene data la possibilità di utilizzare eventi di emergenza (ad esempio imprevisti familiari o personali) anche senza preavviso, garantendo una pronta risposta ai bisogni reali delle persone. Questa misura si inserisce in un contesto che valorizza la responsabilità e la fiducia reciproca tra collaboratori e azienda.
  • Congedi e assenze prolungate: Per sostenere i lavoratori in situazioni di difficoltà gravi, sono previsti 10 ore retribuite per malattie oncologiche o disabilità (estese anche ai genitori di minorenni malati) e la possibilità di ricorrere a un congedo straordinario non retribuito fino a 24 mesi, mantenendo la conservazione del posto.
  • Tutela delle fragilità: L’attenzione verso l’inclusione si traduce in un ampliamento del periodo di comporto per lavoratori con disabilità certificata e nel riconoscimento di un’integrazione retributiva all’80% dei giorni di assenza.
  • Smart working facilitato: Accesso agevolato al lavoro agile per chi rientra da lunghi periodi di malattia o gravi patologie, offrendo condizioni di rientro graduali e attente alla salute psicofisica del dipendente.
Per rendere più intellegibile il quadro delle innovazioni, si propone una tabella riepilogativa delle novità principali:
Ambito Novità dal 2026
Frazionabilità PAR Minimo 2 ore (prima 4 ore)
Preavviso utilizzo individuale 7 giorni (prima 10 giorni)
Permessi turnisti +4 ore aggiuntive in base ai cicli di turno
Emergenze familiari/personali Permesso senza preavviso
Permessi malattia figli 3 giorni annui retribuiti 80% (fino a 4 anni del bambino)
Permessi per gravi patologie/disabilità 10 ore retribuite annue/Periodo di comporto ampliato
Premi di risultato Continuità in base agli obiettivi aziendali
Benefit annuali 250 euro esentasse dal 2026

Gli aggiornamenti normativi rispondono così alla doppia esigenza di rafforzare il potere d’acquisto e migliorare la conciliazione tra attività professionale e bisogni privati, valorizzando la responsabilità sociale dell’impresa e il benessere della forza lavoro.

Impatto delle nuove regole sui permessi per malattia dei figli e altri casi specifici

Uno degli interventi più rilevanti contemplati dal nuovo contratto riguarda i permessi per malattia dei figli, una misura che incontra le esigenze concrete delle giovani famiglie impiegate nell’industria metalmeccanica. Dal 2026 è stato introdotto un diritto a tre giorni annui retribuiti all’80% della normale paga, usufruibili per la malattia di figli fino ai quattro anni d’età.

Questa importante innovazione è soggetta a precise condizioni:

  • I permessi non sono cumulabili tra entrambi i genitori, né tra loro né con altri benefici analoghi previsti dalla normativa vigente.
  • L’assenza per malattia deve essere comprovata da certificazione medica idonea, nel rispetto delle regole già fissate dalla legge e dagli accordi integrativi aziendali.
  • Il diritto si somma alle altre forme di permesso retribuito o non retribuito previste dal CCNL, senza sovrapporsi alle disposizioni di legge o ai congedi parentali ordinari.
L’impatto di questa novità sarà significativo soprattutto per le famiglie monoparentali o per chi non può contare su aiuti esterni nella gestione dei figli piccoli. I permessi per la malattia dei figli rappresentano infatti uno strumento concreto di tutela della genitorialità e di supporto all’equilibrio tra sfera professionale e privata.

A questo si aggiunge che grazie alle nuove previsioni contrattuali:

  • Vengono valorizzate le misure di welfare aziendale che aiutano nei casi di malattie gravi, offrendo fino a 10 ore retribuite all’anno anche ai genitori di minori malati.
  • È rafforzata la protezione dei lavoratori con disabilità certificata, che godono di un periodo di comporto più ampio e di una maggiore integrazione salariale durante l’assenza.
Dal punto di vista pratico, la nuova regolamentazione impatta direttamente anche su altre eventuali assenze di emergenza personale o familiare, per cui diventa possibile ricorrere a permessi senza la necessità di fornire preavviso nei casi di urgenza, un segno ulteriore di attenzione alle sfide quotidiane che ogni dipendente può trovarsi ad affrontare.




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