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Legge 106: le istruzioni per fare domanda ad INPS, procedura, documenti e tempi

di Marcello Tansini pubblicato il

La Legge 106/2025 rinnova le tutele per i lavoratori fragili, introducendo permessi e congedi mirati: quali sono le nuove procedure INPS per la domanda e i tempi previsti

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Con l’entrata in vigore dal 1° gennaio 2026 della Legge 106/2025, il quadro delle protezioni dedicate ai lavoratori con gravi patologie o condizioni di disabilità subisce un avanzamento significativo. Questa norma, pubblicata in Gazzetta Ufficiale a luglio 2025, rappresenta un passaggio essenziale verso l’armonizzazione degli strumenti di sostegno già previsti nel sistema italiano, ed è coerente con le direttive dell’ONU e con le linee guida nazionali per la tutela della non autosufficienza. Il principio cardine della legge consiste nel riconoscere, anche nel contesto lavorativo, la piena dignità della persona fragile e della sua famiglia, rafforzando la compatibilità fra percorso di cura, salute individuale e continuità lavorativa tramite permessi aggiuntivi, congedi specifici e accesso prioritario al lavoro agile.

Chi ha diritto alle agevolazioni previste dalla Legge 106/2025

Le tutele introdotte dalla Legge 106 sono destinate ai lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, che si trovano in situazioni di invalidità civile pari o superiore al 74% a causa di malattie oncologiche (in fase attiva o in follow-up precoce), patologie croniche, invalidanti o rare.

Il diritto si estende anche ai genitori di figli minorenni che presentano le stesse condizioni cliniche: in questo caso, è sufficiente il riconoscimento dell’indennità di frequenza per i minori, anche in assenza di una percentuale specifica di invalidità.

  • Sono invece esclusi: lavoratori autonomi, iscritti alla Gestione Separata e alcune categorie come quelli dello spettacolo non titolari di rapporto di lavoro subordinato.
  • I destinatari delle agevolazioni devono avere un rapporto di lavoro attivo nel momento in cui intendono fruire dei permessi o del congedo.
  • La normativa non sostituisce altri strumenti già in vigente, come la Legge 104/1992, ma aggiunge una fascia di protezione dedicata ai lavoratori più fragili.
Il beneficio è valido in presenza di certificazione medica idonea e non preclude il cumulo con altri istituti di tutela previsti da normative e contratti collettivi.

Permessi retribuiti aggiuntivi: requisiti, modalità di utilizzo e condizioni per lavoratori e genitori

Tra le novità di maggior rilievo il diritto, per chi risponde ai requisiti di legge, a ulteriori dieci ore annue di permesso retribuito rispetto alle disposizioni già in essere. Questi permessi sono espressamente finalizzati a:

  • visite mediche specialistiche,
  • esami strumentali e diagnostici,
  • analisi chimico-cliniche e microbiologiche,
  • cure mediche frequenti, secondo prescrizione medica.
I permessi:
  • possono essere utilizzati solo a ore intere e non in frazioni minori;
  • ogni genitore lavoratore ha diritto a 10 ore per ogni figlio minorenne con requisiti sanitari, indipendentemente dalla fruizione da parte dell’altro genitore;
  • si aggiungono ai tre giorni mensili già previsti dalla Legge 104 per i soggetti che ne possiedono i requisiti.
I permessi richiedono la sussistenza di una prescrizione rilasciata dal medico di medicina generale o da uno specialista di struttura pubblica/accreditata.

Congedo straordinario non retribuito: durata, requisiti e accesso allo smart working prioritario

A complemento dei permessi, la nuova disciplina prevede la possibilità di richiedere fino a 24 mesi di congedo non retribuito, frazionabili anche in più periodi, dopo aver esaurito gli altri periodi di assenza previsti dal contratto. Durante l’astensione è garantita la conservazione del posto di lavoro, ma non spettano retribuzione né maturazione di ferie, TFR e tredicesima.

  • Al termine di questo periodo, i lavoratori hanno diritto di accesso prioritario al lavoro agile (smart working), previa compatibilità con le proprie mansioni e valutazione aziendale.
  • Il congedo può eventualmente essere riscattato ai fini pensionistici tramite versamenti volontari.
Per poter utilizzare tale istituto è richiesto un percorso certificativo idoneo e il rispetto delle procedure indicate dal datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente.

Come presentare domanda: la procedura operativa INPS per richiedere permessi e congedi

La richiesta di permessi o congedi segue una procedura specifica prevista dall'INPS:

  • Il lavoratore presenta domanda scritta al proprio datore di lavoro indicando, sotto responsabilità personale e nel rispetto della privacy, il possesso dei requisiti previsti dalla legge.
  • La domanda deve essere accompagnata dalla certificazione medica prescrittiva e, se prevista, dal verbale di invalidità civile.
Dopo aver usufruito delle ore o del periodo richiesto, l’interessato è tenuto a fornire l’attestazione che certifichi l’effettiva fruizione delle cure (rilasciata dalla struttura sanitaria).
  • I datori di lavoro privati sono tenuti a gestire il recupero dell’anticipazione dell’indennità mediante la procedura Uniemens e, per la PA, secondo le modalità interne previste dall’Ente.

Documentazione necessaria per la richiesta dei permessi e del congedo: cosa serve e chi rilascia i certificati

Per accedere alle tutele è richiesta una completa documentazione:
  • Verbale attestante il grado di invalidità civile (pari o superiore al 74%, o indennità di frequenza per i minori);
  • Prescrizione medica dettagliata, redatta dal medico di medicina generale o specialista di struttura pubblica/accreditata;
  • Domanda formale presentata al datore di lavoro secondo le modalità aziendali;
  • Attestazione di presenza e fruizione delle prestazioni sanitarie, rilasciata dalla struttura dove sono state effettuate visite, esami o cure.
I medici competenti aziendali e i patronati possono supportare il lavoratore nella raccolta delle certificazioni necessarie. La validità della documentazione è soggetta a eventuali verifiche nel rispetto della normativa sulla privacy.

Tempi di istruttoria, calcolo dell'indennità e modalità di erogazione economica

Dopo la presentazione della richiesta e la consegna delle attestazioni richieste:

  • Il datore di lavoro anticipa in busta paga l’indennità spettante, pari al 66,66% della Retribuzione Media Globale Giornaliera calcolata su base oraria, secondo i criteri già previsti per la malattia comune;
  • Gli importi sono poi recuperati tramite conguaglio nei flussi contributivi INPS tramite codice Uniemens dedicato;
  • Nei comparti pubblici, il trattamento è eseguito direttamente dall’Ente di appartenenza, secondo le regole proprie del rapporto di lavoro.
I tempi di istruttoria: normalmente, la gestione è allineata alle tempistiche ordinarie di valutazione e liquidazione delle assenze per malattia, e il riconoscimento dell’indennità è subordinato alla verifica della documentazione e alla corretta compilazione dei flussi informativi aziendali.

Obblighi e adempimenti del datore di lavoro: flusso Uniemens e gestione delle richieste

In capo al datore di lavoro ricadono precisi compiti di gestione amministrativa:

  • Ricezione e conservazione della documentazione presentata dal lavoratore;
  • Compilazione del flusso Uniemens (settore privato) utilizzando i codici evento e causale previsti (ad esempio "PCM" e "L106");
  • Gestione delle differenze retributive e del conguaglio delle indennità anticipate;
  • Collaborazione attiva con il medico competente per iniziative di sorveglianza sanitaria e per valutazioni sulla compatibilità con mansioni o accesso al lavoro agile alla fine del congedo.
L’azienda deve inoltre assicurare il rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali nella gestione dei fascicoli individuali.

 






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Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...

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