L'efficienza della Pubblica Amministrazione italiana al centro dell'Annual Report FPA 2026, tra dati aggiornati, innovazione digitale, attuazione del PNRR e le sfide poste dall'intelligenza artificiale nei prossimi anni.
L’undicesima edizione dell’Annual Report curato da Forum della PA ha fornito un’analisi dettagliata della recente evoluzione che interessa la Pubblica Amministrazione italiana. Nel corso del 2025, il settore pubblico ha vissuto importanti trasformazioni: l’adozione di nuove tecnologie, accompagnata da una riorganizzazione interna sostenuta da strategie di cambiamento, ha proiettato molte amministrazioni verso un modello più efficiente e reattivo.
Secondo le indagini Barometro PA e PanelPA integrate nel report, i cittadini percepiscono ancora forti incertezze sul futuro, ma riconoscono anche la capacità della macchina amministrativa di accelerare la modernizzazione usando strumenti innovativi. La digitalizzazione, il rafforzamento delle competenze interne e l’investimento in nuove risorse hanno infatti contribuito a una maggiore efficienza dei servizi, all’abbattimento di alcune prassi burocratiche, e a una risposta più agile alle esigenze di imprese e cittadini.
L’Annual Report 2026 mostra come l’Italia si stia progressivamente allineando agli standard europei grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e all’introduzione dell'intelligenza artificiale, elementi ormai centrali nella ridefinizione dei processi pubblici.
Negli ultimi anni, l’attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ha rappresentato una leva di accelerazione senza precedenti per la Pubblica Amministrazione italiana. L’incremento degli investimenti destinati al settore pubblico, passati da circa 3 miliardi a oltre 30 miliardi di euro l’anno, ha imposto nuove sfide gestionali, ma ha anche consentito di avviare interventi strutturali inediti.
Il Friuli Venezia Giulia, insieme ad altre regioni del Nord, si distingue nella classifica nazionale per efficienza amministrativa e competenze digitali, come testimoniato da ricerche e statistiche presentate durante il Forum PA. Le riforme messe in campo hanno contribuito a dotare la PA di metodi di lavoro basati su obiettivi, scadenze certe e un utilizzo più esteso delle collaborazioni pubblico-private. Ciò ha portato benefici concreti in termini di snellezza delle procedure, rapidità nell’erogazione dei servizi e capacità di spesa dei fondi europei:
L’indice "Amministrazioni digitali" ICity Rank (FPA) ha registrato una crescita di 15 punti tra il 2023 e il 2025, attestando il salto di qualità nella modernizzazione dei Comuni capoluogo, grazie a una sempre più omogenea diffusione delle tecnologie digitali tra Nord e Sud del Paese.
Dal punto di vista organizzativo e culturale, il PanelPA mostra un forte apprezzamento tra i dipendenti pubblici per metodi di lavoro basati su obiettivi misurabili, apertura alla collaborazione e valorizzazione della performance. L’approccio basato sui dati per le decisioni, la crescita delle collaborazioni esterne e il lavoro in team multidisciplinari rappresentano asset strategici consolidati durante il biennio 2024-2025.
Esperienza e affidabilità emergono anche dal sostegno all’innovazione da parte dei giovani: rispetto al passato cresce la fiducia nelle potenzialità della trasformazione digitale come leva per il proprio percorso professionale.
Il quadro complessivo può essere riassunto nei seguenti dati chiave, secondo le più recenti rilevazioni ufficiali:
| Parametro | Valore |
| Fondi comunitari gestiti annualmente | Oltre 30 miliardi di euro |
| Enti coinvolti nella digitalizzazione | 23.000+ |
| Progetti attivi su PA Digitale 2026 | 81.000 |
| Concorsi pubblici: tempi medi ridotti | Da 2 anni a 4 mesi |
| Nuove assunzioni (2023-2025) | 614.000 |
| Indice "Amministrazioni digitali" | +15 punti (2023-2025) |
| Procedure semplificate | 357 totali |
Queste trasformazioni hanno ridotto i divari territoriali, reso i sistemi pubblici più trasparenti e coerenti con le esigenze di una società in rapida evoluzione, orientata all’innovazione e alla responsabilità.
L’Annual Report pone particolare attenzione alle sfide che accompagneranno il lavoro nella Pubblica Amministrazione nei prossimi anni, con l’intelligenza artificiale (IA) che si afferma quale protagonista del cambiamento.
Le indagini mostrano come più della metà degli enti pubblici sia già aperta alla sperimentazione di soluzioni basate su IA, mentre la maggioranza degli intervistati (PanelPA) individua tra le priorità future:
L’impatto più atteso riguarda il miglioramento della qualità dei servizi al cittadino (secondo il 66% dei dipendenti), oltre alla capacità di prevenire criticità tramite un migliore utilizzo dei dati e una maggiore automazione dei processi.
Le priorità individuate per la gestione dei rischi riguardano la protezione dai nuovi vettori di attacco informatico – con una crescita degli incidenti del 140% in un anno – e la valutazione delle implicazioni etiche, sociali e di trasparenza generate dall’adozione di algoritmi decisionali.
L’impatto organizzativo della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale richiede una governance che non si limiti a recepire i cambiamenti, ma sappia anticiparli e guidarli: la costruzione di comunità professionali, la valorizzazione delle competenze e la diffusione di pratiche innovative diventano punti cardine per rendere strutturali i progressi realizzati durante il ciclo del PNRR. Entrando più nel dettaglio: