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Rentri 2026 per i rifiuti: quali sono i servizi digitali per l'uso del nuovo formulario Fir

di Marcello Tansini pubblicato il
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Nel 2026 il sistema RENTRI rivoluziona la gestione dei rifiuti: il nuovo FIR digitale sostituisce il cartaceo, con servizi e obblighi aggiornati per imprese e operatori

Il percorso di digitalizzazione nella gestione dei rifiuti rappresenta una delle più significative trasformazioni degli ultimi anni per imprese e operatori ambientali. Questa transizione, definita dalla normativa nazionale in linea con le direttive europee, introduce un modello improntato a trasparenza, tracciabilità e sicurezza delle operazioni di registrazione e movimentazione dei rifiuti. L’evoluzione più attesa riguarda l’introduzione, a partire dal 13 febbraio 2026, del Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR) digitale attraverso la piattaforma RENTRI, il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti.

Il nuovo sistema sostituisce integralmente le procedure in formato cartaceo, finora elemento centrale nel controllo dei flussi di rifiuti. Nell’ottica di semplificare l’operatività e potenziare la supervisione normativa, RENTRI consente di gestire digitalmente annotazioni cronologiche, firme e archiviazione documentale. Gli operatori sono chiamati ad aggiornarsi non solo dal punto di vista tecnico, ma anche procedurale, poiché il trattamento e il trasporto dei rifiuti verranno tracciati esclusivamente attraverso sistemi informatici certificati.

L’obiettivo di questa innovazione è garantire maggiore efficacia amministrativa, riduzione degli errori, e soprattutto contenere il rischio di condotte illecite attraverso la certificazione digitale di tutte le movimentazioni. 

Dal cartaceo al digitale: le novità operative sui servizi digitali RENTRI e l'uso del nuovo formulario FIR 2026

La cessazione definitiva dei registri cartacei per la tracciabilità dei rifiuti ha imposto una radicale rivisitazione delle modalità operative sia per le imprese soggette a normativa ambientale sia per i soggetti tecnici che supportano la gestione. Dal 13 febbraio 2026, il nuovo Formulario di Identificazione del Rifiuto non sarà più cartaceo: tutte le operazioni dovranno essere effettuate tramite i servizi digitali messi a disposizione dalla piattaforma RENTRI.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha predisposto diversi servizi digitali integrati, accessibili in modalità interoperabile e pensati per garantire efficienza, sicurezza e facilità d’uso. Le principali innovazioni riguardano:

  • Gestione dispositivi mobili: una sezione specifica nell’Area Operatori permette la configurazione degli smartphone e tablet per l’accesso rapido all’app RENTRI FIR digitale, ottimizzando la compilazione in mobilità dei formulari.
  • Servizi di supporto: disponibili nell’Area Operatori, sono concepiti per semplificare la creazione e la compilazione dei FIR in formato elettronico. Forniscono un’interfaccia guidata per minimizzare errori e velocizzare le pratiche amministrative.
  • API dedicate: riservate agli applicativi gestionali delle aziende, le Application Programming Interface permettono una comunicazione diretta con RENTRI. Così, le imprese possono integrare le funzioni di creazione e compilazione FIR nei sistemi informatici aziendali senza passare manualmente dal portale.
  • Applicazione RENTRI FIR digitale: tramite questo strumento, proprietari o operatori possono configurare l’app sui propri dispositivi, gestire tutto il procedimento di emissione e compilazione del documento digitale e poi procedere, a partire dal 13 febbraio 2026, con la firma digitale dei FIR.
È importante sottolineare che l’attivazione completa delle funzioni correlate al FIR digitale sarà effettiva entro il 12 febbraio 2026; da questa data, tutte le funzioni di emissione, compilazione e firma elettronica potranno essere utilizzate senza restrizioni. Non sarà più possibile vidimare né utilizzare vecchi registri o formulari in modalità cartacea.

Il passaggio all’operatività digitale comporta importanti vantaggi e novità anche nella gestione e nell’archiviazione:

  • Le registrazioni saranno effettuate direttamente su RENTRI oppure tramite software aziendali integrati via API
  • I FIR digitali dovranno essere firmati elettronicamente dagli operatori abilitati, garantendo l’autenticità e la tracciabilità dei dati
  • L’archiviazione dei documenti digitali sostituisce le pratiche cartacee: questo processo è certificato e legale secondo le normative vigenti
I FIR digitali emessi prima del 13 febbraio 2026 non potranno essere firmati digitalmente: la funzione, per motivi di conformità tecnica e legale, sarà sbloccata unicamente dalla data fissata dal decreto ministeriale.

Per agevolare il processo di apprendimento e implementazione delle nuove metodologie, sono disponibili materiali didattici dettagliati attraverso il portale ufficiale, mentre aziende e operatori possono contare su un’assistenza dedicata in caso di necessità formative aggiuntive.

Data chiave Cosa cambia
12 febbraio 2026 Attivazione definitiva delle funzionalità FIR digitale su RENTRI
13 febbraio 2026 Obbligo di gestione esclusivamente digitale di FIR e registri cronologici

L’obiettivo dichiarato dalla normativa è creare un ambiente digitale sicuro, efficiente e conforme a regole di trasparenza e responsabilità. La supervisione delle operazioni e la conformità con il Regolamento (D.M. 59/2023) saranno costantemente supportate da sistemi di audit digitale, che consentiranno anche la rapida individuazione di anomalie o violazioni.

Obblighi, esclusioni e modalità di utilizzo pratica del FIR digitale: soggetti coinvolti e strumenti disponibili dal 13 febbraio 2026

L’avvio della gestione digitale tramite RENTRI e i nuovi FIR coinvolge un’ampia platea di soggetti tenuti a rispettare le disposizioni: produttori di rifiuti speciali pericolosi, gestori di impianti di trattamento e operatori di trasporto sono le figure principali chiamate ad adattarsi al nuovo scenario, insieme ad alcune categorie di produttori di rifiuti non pericolosi individuate dalla normativa.

Categoria e obblighi principali:

  • Produttori di rifiuti speciali pericolosi: obbligo di iscrizione e utilizzo del registro digitale RENTRI, con compilazione e firma elettronica dei documenti di carico/scarico e dei FIR.
  • Imprese che trattano rifiuti (recupero, smaltimento, etc.): adozione delle procedure digitali come parte integrante dei processi amministrativi e operativi.
  • Soggetti che trasportano o intermediano rifiuti pericolosi: utilizzo esclusivo dei servizi digitali e obbligo di tracciare ogni movimentazione tramite firma elettronica.
  • Casi particolari fra i produttori di non pericolosi: inclusione soggetta a valutazione della quantità e del ciclo produttivo, secondo parametri stabiliti dal D.M. 59/2023.
Le principali esclusioni riguardano:
  • Aziende agricole che producono quantità minime di rifiuti pericolosi non sono tenute agli adempimenti digitali
  • Microimprese produttrici solo di rifiuti non pericolosi: possibilità di continuare (secondo quanto previsto) con la gestione cartacea delle registrazioni ambientali
  • Soggetti esenti per categoria normativa, come alcune realtà con specifiche deroghe o che operano esclusivamente con rifiuti urbani raccolti tramite gestori pubblici
Dal punto di vista pratico, la compilazione e la sottoscrizione digitale del FIR sono rese possibili solo attraverso dispositivi e sistemi informatici riconosciuti dalla piattaforma. La firma elettronica, obbligatoria dal 13 febbraio 2026, garantisce piena validità legale e sicurezza nella registrazione del trasferimento dei rifiuti. Gli operatori devono adottare strumenti quali:
  • L’applicazione mobile RENTRI per la gestione in campo delle movimentazioni
  • L’accesso diretto al portale web per la generazione, la firma e il salvataggio in sicurezza dei FIR
  • Sistemi API integrati con i gestionali per la dematerializzazione dei processi
La progressiva eliminazione di documenti cartacei comporta una semplificazione significativa per le aziende, soprattutto in relazione a:
  • Archiviazione digitale legale: conservazione documentale a norma, con recupero rapido delle informazioni e riduzione dei rischi di deterioramento o perdita
  • Sicurezza dei dati: il sistema garantisce la protezione delle informazioni personali e commerciali, in conformità alle norme vigenti in materia di privacy
  • Riduzione degli errori amministrativi e della possibilità di illeciti o frodi, grazie ai controlli incrociati in tempo reale





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