Dalla certificazione Top Employers ai criteri di valutazione, una panoramica sulle 144 aziende italiane eccellenti, i riconoscimenti internazionali, i trend HR attuali e le sfide.
Redatta dal Top Employers Institute, l'autorità internazionale nella valutazione delle strategie dedicate alle persone, Top Employers 2026 mette in evidenza come sempre più aziende in Italia adottino strategie avanzate di people management orientate a valore, inclusione e sviluppo. Non si tratta solo di premi, ma di un attestato concreto di qualità ottenuto a seguito di un processo selettivo e indipendente.
L'obiettivo è valorizzare quei contesti che trasformano il lavoro quotidiano in un'esperienza positiva, ricca di opportunità per dipendenti e collaboratori. Dati e risultati dimostrano come la certificazione si confermi una delle più ambite tra le aziende attente al benessere organizzativo e alla crescita delle proprie risorse umane.
Il processo di conferimento della certificazione Top Employers Italia necessita il superamento di una rigorosa metodologia, consolidata in oltre trentacinque anni di attività dal Top Employers Institute. La valutazione si basa su sei aree centrali nelle pratiche HR: strategia, ambiente di lavoro, acquisizione dei talenti, formazione, diversità equity & inclusione, benessere e sostenibilità. Ogni organizzazione candidata viene sottoposta a una survey su oltre 350 best practice, la Top Employers HR Best Practices Survey, che copre 20 tematiche cruciali. I dati, autocertificati attraverso dettagliata documentazione, sono oggetto di verifiche e audit da parte di enti terzi indipendenti.
Solo le aziende che superano lo standard previsto vengono certificate. Lo scopo non è premiare le performance fine a se stesse, ma valorizzare una visione strategica della gestione delle persone come leva di crescita sostenibile e di prestazioni elevate. Come affermato dal CEO del Top Employers Institute, Adrian Seligman, questo risultato riflette pratiche sostenibili e coerenti in materia HR sia nelle singole country che a livello globale.
Il processo di certificazione avviene secondo parametri riconosciuti a livello internazionale e si distingue per la totale imparzialità dell'analisi e la focalizzazione su dati oggettivi e risultati concreti. Tra i punti di maggiore attenzione figurano:
Sono 144 le aziende che, secondo la valutazione 2026, si distinguono per eccellenza gestionale e attenzione alle persone. Il riconoscimento abbraccia una pluralità di settori e dimensioni, testimoniando l'ampio respiro della cultura HR italiana. Tra queste figurano realtà consolidate sia a livello nazionale che internazionale: gruppi bancari, assicurativi, manifatturieri, tecnologici e del largo consumo, oltre a organizzazioni attive nella ricerca scientifica, nella formazione e nella sanità.
Esempi di aziende certificate sono:
Di seguito una sintesi dei principali settori di appartenenza delle organizzazioni premiate nel 2026:
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Settore |
Esempi di aziende |
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Finanza e Assicurazioni |
Generali, UniCredit, Intesa Sanpaolo, Allianz, Credit Agricole |
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Automotive |
Ferrari, Lamborghini, Ducati, Toyota Motor Italia |
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Energia e Utilities |
A2A, Gruppo Hera, EDF Renewables |
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Alimentare e Largo Consumo |
Lavazza, Coca-Cola HBC, Barilla |
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Tecnologia e Innovazione |
Amazon Italia, Bosch Rexroth, STMicroelectronics, NTT DATA |
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Distribuzione e GDO |
Lidl Italia, Metro Italia, Leroy Merlin, MediaWorld |
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Farmaceutico/Sanitario |
Chiesi Farmaceutici, Angelini Pharma, Fondazione Policlinico Gemelli |
All'interno delle 144 organizzazioni eccellenti, ben 47 risultano anche certificate a livello europeo: questo riconoscimento viene assegnato alle imprese che hanno conseguito la validazione in almeno altri quattro Paesi europei oltre all'Italia. Sono invece 14 le aziende che vantano la certificazione globale, riservata a chi ottiene la qualifica in più continenti, dimostrando solidità e coerenza delle politiche HR su scala internazionale.
Un ulteriore livello riguarda la Top Employers Enterprise, ottenuta nel 2026 da 8 multinazionali con presenza in almeno 10 Paesi e oltre 2.500 collaboratori globali. Si tratta di realtà che sono riuscite a scalare e adattare processi di gestione delle risorse umane alle esigenze di network globali complessi, mantenendo elevati standard anche in presenza di contesti normativi o culturali fortemente differenziati.
Esempi di aziende pluricertificate sono:
Il panorama delle aziende eccellenti in Italia si caratterizza per politiche e iniziative che contribuiscono in modo distintivo alla crescita ed engagement dei dipendenti. Uno degli elementi più premiati nelle valutazioni annuali è l'adozione di sistemi evoluti di relazioni industriali, come mostrato ad esempio dal gruppo Lavazza, che offre accordi integrativi avanzati, strumenti di welfare aziendale e formule di smart working flessibili.
Altri punti di forza comuni sono:
Le analisi degli ultimi report mettono in luce nuove sfide e tendenze strategiche nel mondo HR. Secondo quanto dichiarato dal Regional Manager di Top Employers Institute, Massimo Begelle, le organizzazioni più solide saranno chiamate a fare scelte sempre più intenzionali e allineate ai valori aziendali. Il futuro vedrà una integrazione sistemica fra purpose aziendale e pratiche organizzative, dove la credibilità della leadership passa anche dalla coerenza dei comportamenti.
Si rileva inoltre l'avanzare della digitalizzazione nei sistemi di gestione delle persone, con l'adozione matura di tecnologie quali intelligenza artificiale e strumenti analitici per sostenere processi decisionali basati su dati e prevenire fenomeni di disingaggio. Il modello di flessibilità evolverà verso uno schema equo e strutturato, volto a bilanciare produttività e benessere, e non solo verso la semplice concessione di lavoro da remoto.
I principali trend in atto comprendono: