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Imu 2012 e rendite catastali

Cosa cambia per la nuova Ici e come sarà calcolata



E’ l’Imu la ‘nuova’ tassa sulla prima casa che sostituisce l’Ici, abolita dal governo Berlusconi, e tornata in auge quest’anno per riportare una bella somma di denaro nelle casse dello Stato.

L’aliquota di base della nuova Imu sarà dello 0,76% sulla rendita catastale, con una riduzione allo 0,4% per l’abitazione principale o affittata, ma i Comuni potranno aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%. Prevista anche la rivalutazione del 60% degli estimi catastali

Ciò che rappresenta una vera e propria stangata sarà l’imu per gli immobili che non siano abitazione principale che aumenterà addirittura del 75%, si tratterà cioè di centinaia di euro per un negozio e di migliaia per un capannone, che si affiancherà a quella sull'abitazione principale, che per decine di milioni di famiglie significherà una spesa da 100 a 400 euro in media.

Aumenta, inoltre, l’addizionale regionale Irpef, ritoccata dello 0,33%.  Aggiornate poi, come accennato, anche le rendite catastali, aumentate del 60%,  e la detrazione sulla prima casa sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L'aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni. L'importo complessivo della detrazione non potrà superare  quindi i 600 euro, condizione limite di 8 figli.

La riforma del catasto ha l’obiettivo di aggiornare le rendite adeguandole al mercato e servirà anche a riequilibrare gli estimi delle grandi città sperequati tra centro e periferia. La novità principale è rappresentata dalla sparizione dei vani, delle classi e delle categorie, sostituiti dai metri quadri e del peso maggiore attribuito alla posizione dell'immobile rispetto alla sua età. Tutti dovranno, dunque, pagare per ciò che possiedono. Il governo assicura che si tratterà di una riforma a ‘costo zero’ che non avrà alcun impatto sui cittadini.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il