BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Elezioni 2013:imu,lavoro,pensioni,tasse,scuola.Le proposte Pd,Pdl,Lista Monti e Movimento 5 Stelle

Le promesse delle forze politiche: i cambiamenti e le modifiche previste



Dall’eliminazione dell’Imu, alle novità per dar nuova spinta al mercato delle lavoro, alle novità per quanto riguarda pensioni, scuola e tasse: sono questi i punti fondamentali su cui si stanno ‘confrontando’ le diverse forze politiche pronte a presentarsi alle prossime elezioni 2013.

Perno fondamentale di ogni dibattito è per il momento l’Imu, da togliere, soprattutto per le prime case, secondo il Pdl. Lo stesso ex premier Silvio Berlusconi ha più volte ribadito in questi giorni, come spiegato dall’ex ministro Tremonti, l’incostituzionalità dell’imposta municipale unica e la sacralità della casa per gli italiani.

Non è giusto, dunque, che essi debbano pagare una tassa sulla loro prima proprietà. Berlusconi non è d’accordo neanche su quella mini patrimoniale di cui ha parlato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che dovrebbe però andare a colpire solo le fasce più abbienti.

Bersani ha detto, infatti, di pensare a una patrimoniale limitata ai grandi patrimoni per alleggerire l'Imu sulle fasce più deboli, spiegando “Non sono mai stato d'accordo su un'idea di patrimoniale generica che comprendesse anche i patrimoni finanziari, i conti correnti perché penso che la cosa più efficace sia arrivare alla tracciabilità.

Quando c'era da fare l'Imu, e non c'è dubbio che è una patrimoniale che, più o meno pesante, hanno tutti i Paesi, ho detto che io l'avrei alleggerito la prima casa con situazioni di reddito più deboli affiancando un'imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari”.

Modifiche all’Imu previste anche da Monti, mentre secondo Beppe Grillo bisogna fermare l'Imu, che è incostituzionale, come lo era la vecchia Ici.  Dello stesso parere il governatore della Puglia, Nichi Vendola, per cui l’Imu andrebbe abolita. Modifiche dovrebbero arrivare da tutti i partiti anche per quanto riguarda il mondo delle pensioni e le norme della riforma previdenziale firmata dal ministro Fornero che, se secondo il Pd vanno cambiate, secondo Berlusconi, la riforma andrebbe proprio “annullata”.

Secondo Cesare Damiano, capogruppo del Pd, è necessaria una rivalutazione dei salari e delle pensioni e “per raggiungere questo obiettivo il nostro programma di governo dovrà prevedere, già partire dal 2013, lo sblocco delle indicizzazioni delle pensioni oltre la soglia di tre volte il minimo”.

Considerando poi la grossa piaga della disoccupazione in Italia, La proposta di Berlusconi, invece, prevede che le imprese che assumono a tempo indeterminato non paghino le tasse per 3-5 anni.

I contributi previdenziali li versa lo Stato. Per il dimissionario Mario Monti, ora candidato leader delle nuove forze centriste alle prossime elezioni, per uscire dalla crisi e ottenere una minore pressione fiscale è comunque necessario ridurre la spesa pubblica.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il