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Blocco stipendi dipendenti pubblici e statali proroga 2014 ufficiale Governo Letta approvata

Prorogato blocco stipendi al 2014: le reazioni dei sindacati



Il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti al 31 dicembre 2014, proroga necessaria per la particolare situazione economico-finanziaria, che richiede interventi non limitati al solo 2013.

Saranno prorogati, in particolare, il blocco dei trattamenti economici individuali; i blocchi riguardanti meccanismi di adeguamento retributivo, classi e scatti di stipendio, le progressioni di carriera comunque denominate del personale contrattualizzato e di quello in regime di diritto pubblico; la riduzione delle indennità corrisposte ai responsabili degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri e l’individuazione del limite massimo per i trattamenti economici complessivi spettanti ai titolari di incarichi dirigenziali; e il limite massimo e la riduzione dell’ammontare delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale.

Con questa decisione, secondo la Cisl, “la scuola, ancora una volta, è stata penalizzata insieme al lavoro pubblico, con il rinvio del contratto e con un nuovo intervento sugli scatti di anzianità”; mentre la FLCGIL si è dichiarata radicalmente contraria “nel pubblico impiego all’ulteriore blocco dei contratti, dei salari e degli scatti d’anzianità che aggraverebbe la condizione dei lavoratori in tutti i comparti della conoscenza”, promettendo un autunno caldo, se non ci sarà una inversione di tendenza a partire dai primi giorni dell’inizio del nuovo anno scolastico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il