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Imu, pensioni, esodati, iva, lavoro, tasse: settimana importante Legge Stabilità e Governo Letta

Le misure della Legge di Stabilità: cosa cambierà per la crescita d’Italia?



Lunedì si apre una settimana importante in cui si decideranno le sorti delle principali questioni per il futuro e la crescita d’Italia. E’ la settimana in cui verranno discusse le misure che rientreranno nella Legge di Stabilità che deve essere presentata entro il 15 ottobre.

Taglio del cuneo fiscale, lavoro, nuovo patto di stabilità interno per favorire gli investimenti, service tax sulla casa: sono questi i punti cruciali della Legge di Stabilità.

Ma contemporaneamente alle nuove misure che dovranno essere inserite nella Legge di Stabilità, si continua a lavorare alle questioni di rientro del deficit, della necessità di reperire nuove risorse per la cassa integrazione, del rifinanziamento delle missioni internazionali e della nuove estensione della social card.

Non ci sarà alcun dietrofront, invece, sull’aumento di un punto percentuale dell’Iva, scattato dal primo ottobre e che non subirà modifiche, come anche ribadito dal ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. “Non c'è nessuna legge da fare. E' un decreto di Berlusconi. Non c'è niente da fare”, ha infatti confermato il ministro.

Nella Legge di Stabilità punto cruciale sarà la riduzione delle tasse sul lavoro e del cuneo fiscale, per rendere più pesante la busta paga. Il taglio sarà inizialmente selettivo per incentivare assunzioni e investimenti.

In discussione anche nuovi sgravi fiscali per le start-up innovative, il rafforzamento dell'Ace (l'aiuto per la crescita economica) per incentivare la patrimonializzazione delle imprese e gli investimenti, e spazio anche alla service tax, la tassa sulla casa che sostituirà l'Imu e accorperà anche la Tares.

Per quanto riguarda l’Imu, il Pd ha avanzato una nuova proposta di stop alla prima rata sulle abitazioni principali ma solo per gli immobili con rendita catastale inferiore ai 750 euro e il conseguente ritorno alla cassa per i proprietari di immobili con rendite superiori ai 750 euro dovrebbe tradursi in un gettito di circa 1,2 miliardi. Previsto, inoltre, un pacchetto da otto-dieci miliardi di euro per un primo taglio del costo del lavoro come preannunciato dal premier Enrico Letta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il