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Giovani e Precari: il 70% vive in casa con i genitori per necessità.

Figli mammoni per necessita, quindi: 7 giovani precari su 10 vivono in famiglia perchè hanno difficoltà a costruirsi una vita autonoma.


Il 70% dei giovani precari italiani (e per giovani ormai si intende la fascia che arriva ai 34 anni) vive in casa coi genitori, per necessità: questa la fotografia che emerge dai dati Istat.

L’Istat rende noti i dati sui giovani italiani: confermato il luogo comune che li vuole sempre più “mammoni” ma la causa non è certo da ricercare nella loro volontà: sono infatti gli “under 34” che non riescono a trovare un lavoro a tempo indeterminato quelli che scelgono di non lasciare la casa dei genitori. Decisivi anche gli elevati costi degli affitti nelle grandi città.

Figli mammoni per necessita, quindi: 7 giovani precari su 10 vivono in famiglia perchè hanno difficoltà a costruirsi una vita autonoma.
Un dato che scende sotto i 5 su 10 fra gli occupati stabili, nella stessa fascia di età 20-34 anni.

Questo dati sono stati rilevati dall’Istat, secondo cui per i giovani fra i 30 e34 anni, restare a casa è un fenomeno in crescita: erano il 19,9% nel 1995, sono il 29,5% nel 2005: decisivi in questo senso, appunto, l’aumento degli affitti e la difficoltà a trovare un impiego a tempo indeterminato e retribuito decentemente, anche per i laureati.

La percentuale di presone che vivono sotto la soglia di povertà tra i giovani precari è superiore alla media generale (3,7% contro 13,1%), e coinvolge ben 1.678.000 persone. Un altro dato che fa riflettere è la percentuale di persone tra i 20 e i 34 anni che è a capo di un nucleo familiare (anche solo composto da due persone): solo il 22.7%




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Autore: Marcello Tansini
Fonte: http://www.prontoconsumatore.it/
pubblicato il 21/04/2007 alle ore 19:22