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Moratoria debiti e mutui per le imprese: come fare.

Come fare a richiedere la moratoria e chi può usufruirne



L’ABI ha ufficializzato la tipologia di piccole e medie imprese che vogliono aderire all'agevolazione bancaria. Si tratta della moratoria che congela i debiti delle Pmi ed inoltre ha chiarito le modalità per richiedere questa moratoria sui debiti a lungo termine. La moratoria interesserà le quote capitale delle rate dei mutui ipotecari, compresi quelli agrari, ma che si riferiscano a finanziamenti di durata superiore ai 18 mesi.

Le quote capitale delle rate sospese dovranno essere rimborsate dalle imprese al termine del periodo di sospensione, con lo stesso tasso contrattuale e la stessa periodicità e durante la sospensione le imprese dovranno pagare la quota interesse delle rate sospese. Rientrano nella moratoria anche i mutui cartolarizzati. Non rientrano, invece, nella moratoria i prestiti cambiari e quelli personali all'imprenditore, ma solo quelli stipulati nell'esercizio dell'attività di impresa e per la gestione aziendale.

Anche le ditte individuali potranno, dunque, chiedere la sospensione di 12 mesi dei propri debiti con banche e intermediari. In caso di gruppo, infatti, la verifica del possesso dei requisiti per accordare la moratoria, sarà effettuata sempre ed esclusivamente sul bilancio civilistico e non su quello consolidato. Non rientrano nella moratoria neanche i finanziamenti ottenuti con agevolazioni pubbliche.

Sono, invece, esclusi dall’allungamento delle scadenze, i finanziamenti all'importazione, quelli su anticipazioni su contratti, le operazioni di anticipo di flussi export e quelle di credito agrario con scadenza annuale. In base all'accordo (già operativo), si può chiedere (entro il 30 giugno 2010) la sospensione o l'allungamento del termine di scadenza di operazioni di mutuo, ipotecari e non, in essere alla data del 3 agosto 2009, di qualunque specie (compresi, per esempio, quelli agrari), purché non si riferiscano a finanziamenti in origine a breve termine (di durata, cioè, non superiore a 18 mesi) e sempre che il loro rimborso sia regolato sulla base di un apposito piano di ammortamento. Sono esclusi dal beneficio i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il