Chi è e cosa fa il sostituto d'imposta

Datore di lavoro, pubblica amministrazione, istituto previdenziale, società: figure ed enti che possono essere sostituti di imposta e cosa devono fare

Chi è e cosa fa il sostituto d'imposta

Chi è il sostituto d’imposta?

Il sostituto d’imposta, per definizione, è quella figura, sotto forma di persona fisica o ente, che si occupa del versamento delle tasse dovute dallo Stato da parte dei contribuenti. Non esiste una figura universalmente riconosciuta come sostituto di imposta perché possono essere sostituti di imposta diverse figure ed enti come datore di lavoro, pubblica amministrazione o istituto previdenziale che eroga la pensione.

Pagare le tasse è un appuntamento fisso per tutti i contribuenti italiani e da cui non ci si può sottrarre. C’è chi per dichiarazione dei redditi e relativo versamento di imposte si rivolge ai commercialisti, c’è chi si rivolge a Caf e Patroati, e poi ci sono i sostituto di imposta che possono aiutare i lavoratori. Ma chi è il sostituto d’imposta?

  • Sostituto d’imposta chi è
  • Cosa fa il sostituto d’imposta

Sostituto d’imposta chi è

Il sostituto d'imposta è una persona che sostituisce in parte o completamente il contribuente per pagamento delle imposte nei rapporti con gli enti di riscossione. Non esiste, per definizione, un’unica persona o ente che può essere definito sostituto d’imposta.

Sono diverse, infatti, persone e figura che possono svolgere il ruolo di sostituto di imposta come:

  • datore di lavoro, che trattiene in busta paga del lavoratore alcune imposte che poi versa allo Stato al posto del lavoratore;
  • committente di lavoratore autonomo che versa la ritenuta d’acconto tramite modello F24;
  • pubblica amministrazione, che trattiene le imposte alla fonte;
  • condominio;
  • istituto previdenziale a cui spetta l’erogazione della pensione;
  • società che danno i dividendi.

Cosa fa il sostituto d’imposta

Ciò che fa il sostituto di imposta è trattenere le imposte dovute dal lavoratore o dai compensi o da altre fonti di reddito, versando le stesse somme trattenute poi allo Stato. Il versamento delle dovute tasse può avvenire in due modalità:

  • con ritenuta a titolo di imposta, cioè il sostituto paga tutti gli oneri del contribuente che è poi pertanto esentato da qualsiasi altro adempimento;
  • con ritenuta a titolo di acconto, cioè il sostituto d’imposta non paga tutti gli oneri e il lavoratore deve provvedere al pagamento delle ulteriori imposte dovute tramite la dichiarazione dei redditi.

Il sostituto d’imposta per assolvere ai suoi compiti deve compilare:

  • la Certificazione Unica, con cui il sostituto d’imposta certifica, appunto, al lavoratore contribuente di aver adempito ai propri compiti e di aver versato allo Stato o alla Pubblica Amministrazione le dovute tasse, e che deve essere consegnata o inviata al lavoratore generalmente tra la fine del mese di febbraio e l’inizio del mese di marzo;
  • il Modello 770, con cui il sostituto d’imposta certifica allo Stato di aver adempito ai propri compito e di aver versato l’imposta annuale e da presentare entro la fine del mese di luglio.

Precisiamo che i compiti e relativo versamento delle tasse da parte del sostituto di imposta devono avvenire entro date e termini stabiliti dalla legge e mancato delle tasse prevede sanzioni per lo stesso sostituto di imposta.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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