Come funziona il contratto base rc auto in vigore da Luglio 2020

L'obiettivo è rendere più trasparente il rapporto tra compagnie di assicurazioni e clienti con quest'ultimi costantemente in difficoltà nella comparazione delle varie offerte.

Come funziona il contratto base rc auto

Sottoscrivere una polizza assicurativa sarà da adesso in poi più semplice, almeno per quanto riguarda la Rc auto ovvero la polizza obbligatoria per tutti gli automobilisti. Entra in infatti in vigore il cosiddetto contratto base Rc auto. In estrema sintesi si tratta del modello d'entrata dell'assicurazione ovvero quello che contiene le clausole minime da cui non è possibile prescindere.

Rispetto a questo contratto di base è poi possibile aggiungere nuove voci di spesa e ulteriori coperture, ma si tratta appunto di clausole supplementari. L'obiettivo perseguito con questo strumento è di rendere più trasparente il rapporto tra compagnie di assicurazioni e clienti con quest'ultimi costantemente in difficoltà nella comparazione delle varie offerte.

Solamente a parità di voci è infatti possibile prendere una decisione consapevole, anche dal punto di vista economico. La medesima chiarezza è imposta alle società di assicurazione in relazione alle condizioni aggiuntive per la personalizzazione del piano di copertura in base alle esigenze del consumatore.

Quest'ultimo non deve insomma nutrire alcun dubbio sulla scelta effettuata. Vediamo allora nei dettagli la portata di questo cambiamento e in cosa consiste. Più precisamente analizziamo

  • Contratto base Rc auto, come funziona
  • Cosa contiene il contratto base Rc auto
  • Clausole accessorie contratto base Rc auto

Contratto base Rc auto, come funziona

Si può insomma parlare di svolta nel rapporto tra compagnia di assicurazione e cliente con l'introduzione del contratto base Rc auto? Difficile da dire adesso, anche perché i grandi cambiamenti sono il risultato di continue e graduali modifiche, ma di certo anche questo passo aiuta i consumatori a scegliere con maggiore chiarezza la polizza auto adatta alle proprie necessità.

La pubblicazione del contratto d'entrata è un vero e proprio obbligo per gli assicuratori che non devono attendere la formale richiesta del cliente. In via preventiva devono infatti definirlo e renderlo disponibili attraverso il proprio sito web.

E si tratta solo di un passaggio preliminare perché la normativa in materia approvata ed esecutiva prevede l'obbligatorietà del confronto tra preventivi auto, almeno nella parte che riguarda la Rc di base. 

In pratica tutti i contratti di partenza saranno raccolti in un portale unico ufficiale gestito dall'Ivass, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, e a disposizione dei clienti.

A ben vedere sulla Rete sono già disponibili diverse soluzioni e anche piuttosto efficienti che aiutano il cliente nell'individuazione della polizza migliore. Ma questo nuovo strumento promette un passo in più.

Da una parte raccoglie il contratto base della Rc auto e quindi le varie offerte sono facilmente comparabili. E dall'altra si pone come un portale ufficiale e senza fini di lucro e di conseguenza più affidabile.

Cosa contiene il contratto base Rc auto

Dopo aver compreso il funzionamento del contratto base Rc auto, a cosa serve e in che modo sarà utilizzato con maggiore utilità dal 2021, vediamo allora come è strutturato al suo interno.

In particolare analizziamo quali sono quegli elementi che non devono mai mancare perché costituiscono l'ossatura della polizza auto e quali invece sono le condizioni accessorie in termini di copertura che il cliente può accettare o rifiutare.

Ebbene, nel primo elenco rientrano 10 voci, a iniziare dall'oggetto del contratto, dalle ipotesi di esclusioni della copertura assicurativa e rivalsa, dalle ipotesi di dichiarazioni false o reticenti del cliente e dalla necessità di comunicare all'assicurazione le condizioni che aggravano il rischio assicurativo.

Si tratta di elementi che possono sembrare scontati, ma che in realtà si sono spesso rivelati oggetto di controversie tra assicuratore, compagnia di assicurazione e Ivass.

Nel contratto base Rc auto devono quindi essere indicati con chiarezza l'estensione territoriale dell'assicurazione, la durata e la decorrenza della polizza così come cosa accade nel caso di vendita dell'auto.

Infine, a chiudere questa prima parte, gli ultimi 3 elementi imprescindibili sono l'attestazione dello stato di rischio, la spiegazione delle modalità di denuncia di un sinistro e gestione delle controversie, le condizioni per applicare il bonus malus, la formula più utilizzata dagli assicurati.

Clausole accessorie contratto base Rc auto

La parte iniziale del contratto base Rc auto deve essere comune per tutte le compagnie di assicurazione. Maggiori margini di manovra sono invece possibili nella seconda parte, quella riguardante le clausole accessorie.

Si tratta delle coperture aggiuntive che la società può proporre e il cliente può decidere in piena autonomia se accoglierle o meno. Va da sé che l'aggiunta di nuove voci (la più comune è quella relativa a furto e incendio) fa aumentare il premio ovvero l'importo che l'assicurato deve corrispondere.

Ma allo stesso tempo lo tutela nel caso di rischi. E soprattutto, passaggio di primaria importanza che fa capire la portata di queste novità, spariscono quelle piccole voci apparentemente insignificanti ma che incidono in maniera rilevante nel caso di incidenti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
Ultime Notizie