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Libretto Famiglia INPS, guida su come si attiva, usa, chi e come si può pagare e limiti

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Come funziona il libretto di famiglia e a cosa serve? Le spiegazioni e i chiarimenti con numerosi esempi riguardanti un importante strumento per le famiglie per pagare lavori domestici come badanti, signore delle pulizie, baby sitter, giardinieri e altre figure
Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Libretto Famiglia INPS, guida su come si attiva, usa, chi e come si può pagare e

Il Libretto Famiglia è uno strumento introdotto per semplificare il pagamento di prestazioni di lavoro occasionali effettuate da lavoratori domestici, baby-sitter e altri prestatori. Gestito dall'INPS, consente ai datori di lavoro di acquistare voucher di 10 euro per compensare le prestazioni di durata non superiore a un'ora. Questo sistema favorisce la regolarità lavorativa e l'adempimento degli obblighi contributivi e assicurativi.

Che cosa è il Libretto Famiglia e a cosa serve?

Il Libretto Famiglia è uno strumento nominativo prefinanziato utilizzato per retribuire prestazioni occasionali di lavoro, come piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare e lezioni private supplementari. È stato introdotto con il decreto legge n. 50/2017 e convertito con modificazioni nella legge n. 96/2017. Il suo valore nominale di 10 euro per ogni ora lavorata comprende il compenso netto al prestatore pari a 8 euro, i contributi previdenziali, assicurativi e i costi di gestione.

Questo libretto è rivolto agli utilizzatori che sono persone fisiche non nell'esercizio di attività professionale o d'impresa, permettendo loro di stipulare rapporti di lavoro in modo semplice e regolare. Per i lavoratori, detti prestatori, il Libretto Famiglia offre una garanzia di copertura previdenziale tramite l'iscrizione alla Gestione Separata dell'INPS e una protezione contro gli infortuni sul lavoro grazie all'INAIL. Per utilizzare il Libretto Famiglia, sia gli utilizzatori che i prestatori devono registrarsi sul portale telematico INPS, dove avvengono tutte le operazioni di acquisto dei buoni, comunicazione delle prestazioni e pagamento dei compensi.

Oltre ai piccoli lavori domestici, possono essere pagate prestazioni come il bonus baby-sitting e altre attività saltuarie necessarie nella gestione familiare. Questo sistema mira a contrastare il lavoro nero, promuovendo la regolarizzazione e la tutela di diritti e doveri tra datore di lavoro e prestatore.

Differenze tra Libretto Famiglia e Altri Tipi di Voucher Lavorativi

Il Libretto Famiglia si differenzia da altri tipi di voucher lavorativi principalmente per l'ambito di utilizzo e le modalità operative. Mentre il Libretto Famiglia è stato pensato esclusivamente per compensare prestazioni occasionali effettuate da persone fisiche non nell'esercizio di attività professionali o d'impresa, altri tipi di voucher possono essere utilizzati anche da imprese e liberi professionisti.

I voucher INPS precedenti, noti come buoni lavoro, potevano essere utilizzati per diversi tipi di lavori occasionali, inclusi quelli nel settore agricolo, nel commercio e nel turismo. Tuttavia, questi buoni sono stati aboliti nel 2017 a seguito di critiche relative all'abuso del sistema, che spesso portava a forme di precarietà lavorativa.

I nuovi strumenti introdotti, tra cui il Libretto Famiglia e il Contratto di Prestazione Occasionale (Presto), mirano a prevenire tali abusi, imponendo limiti economici e operativi. Il Contratto di Prestazione Occasionale è rivolto a una platea più ampia, inclusi professionisti e aziende. Esso consente di stipulare contratti di lavoro di breve durata previa registrazione sia del datore di lavoro che del prestatore sulla piattaforma telematica dell'INPS. Al contrario, il Libretto Famiglia è riservato esclusivamente a persone fisiche per attività domestiche limitate.

Una delle differenze chiave tra il Libretto Famiglia e gli altri tipi di voucher è il processo di prefinanziamento. Con il Libretto Famiglia, gli utilizzatori devono caricare anticipatamente i fondi sul proprio portafoglio elettronico, mentre altre forme di voucher potrebbero richiedere modalità di pagamento differenti. Inoltre, il valore nominale del buono del Libretto Famiglia è standardizzato a 10 euro, coprendo il compenso al lavoratore e le spese contributive e assicurative, mentre gli importi dei voucher precedenti potevano variare.

Infine, il Libretto Famiglia introduce specifici limiti annuali sia per gli utilizzatori che per i prestatori. Ad esempio, un prestatore può ricevere fino a un massimo di 5.000 euro totali da diversi utilizzatori, mentre ogni utilizzatore può compensare prestatori diversi fino a un massimo totale di 10.000 euro. Tali limiti sono più stringenti rispetto ai voucher lavorativi precedenti, che non imponevano restrizioni così rigorose.

La normativa in vigore riguarda il Libretto di Famiglia

Il Libretto di Famiglia è regolato da diverse normative che ne disciplinano l'uso e le modalità operative. La normativa cardine è il decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, che ha introdotto il Libretto di Famiglia come strumento per pagare le prestazioni occasionali effettuate da lavoratori domestici, baby-sitter e altre figure simili.

Il decreto ha stabilito che il Libretto Famiglia deve essere utilizzato esclusivamente da persone fisiche non nell'esercizio di attività professionali o d'impresa ed entro alcuni limiti economici annuali. Il prestatore non può, infatti, guadagnare più di 5.000 euro annui da diversi utilizzatori, e l'utilizzatore non può spendere più di 10.000 euro annui complessivi per diversi prestatori.

Un'altra normativa rilevante è la legge di bilancio 2023 (Legge 29 dicembre 2022, n. 197), che ha confermato e in alcuni casi modificato i limiti economici per l'uso del Libretto Famiglia, aumentando alcuni tetti massimi di spesa, come il limite complessivo per ciascun utilizzatore, portandolo a 10.000 euro. Inoltre, la circolare INPS n. 107 del 5 luglio 2017 offre ulteriori chiarimenti sulle modalità di utilizzo e sui limiti imposti dal decreto legge. Questa circolare specifica, ad esempio, come devono essere effettuati i versamenti sul portafoglio telematico attraverso il modello F24 Elide e le procedure per la registrazione degli utilizzatori e dei prestatori sulla piattaforma INPS.

La legge n. 25 del 17 marzo 2017, che ha abolito i precedenti voucher lavoro, costituisce un altro punto di riferimento normativo. Essa ha introdotto un regime transitorio per i buoni lavoro già richiesti fino al 17 marzo 2017, i quali potevano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017.

Infine, il messaggio INPS n. 3177 del 31 luglio 2017 spiega le modalità di comunicazione delle prestazioni lavorative all'ente, specificando i termini e le informazioni necessarie che devono essere fornite dagli utilizzatori entro il terzo giorno del mese successivo alla prestazione. Questo insieme di normative e circolari garantisce un quadro completo e dettagliato su come utilizzare correttamente il Libretto di Famiglia.

Le circolari INPS più importanti che regolano il il Libretto di Famiglia

Le circolari INPS rivestono un'importanza cruciale nella regolamentazione del Libretto di Famiglia, offrendo dettagli operativi e chiarimenti sulle modalità di utilizzo. La circolare INPS n. 107 del 5 luglio 2017 è fondamentale in quanto delinea i criteri di operatività del Libretto, tra cui l'importo dei buoni, la loro ripartizione e le modalità di registrazione degli utilizzatori e dei prestatori. Specifica, inoltre, che ogni buono ha un valore nominale di 10 euro, con 8 euro destinati al compenso del prestatore e il resto suddiviso tra contributi previdenziali e assicurativi.

La circolare INPS n. 95 del 14 agosto 2018 tratta aspetti specifici legati alle prestazioni occasionali fornite da alcune categorie di lavoratori, come gli steward delle società sportive. Viene chiarito che per queste figure è possibile utilizzare il Libretto di Famiglia nel rispetto dei limiti economici e temporali previsti dalla normativa.

La circolare INPS n. 6 del 19 gennaio 2023 aggiorna, invece, alcuni aspetti alla luce delle novità introdotte dalla legge di bilancio 2023. Tra le modifiche principali, vi è l'innalzamento del tetto massimo di spesa per gli utilizzatori, portato a 10.000 euro annui. Inoltre, la circolare fornisce dettagli sui nuovi requisiti per la registrazione e sugli adempimenti necessari per la corretta gestione del Libretto. Il messaggio INPS n. 3177 del 31 luglio 2017 offre indicazioni operative per la comunicazione delle prestazioni lavorative e la gestione dei pagamenti. Questo messaggio specifica che gli utilizzatori devono comunicare all'INPS i dati relativi alla prestazione entro il terzo giorno del mese successivo alla sua esecuzione, utilizzando l'apposita piattaforma telematica.

Il messaggio INPS n. 2701 del 23 luglio 2024 introduce ulteriori novità, come l'aggiornamento dei dati di contatto per la ricezione di notifiche via email o SMS, e specifica che queste operazioni devono essere effettuate esclusivamente attraverso l'area riservata MyINPS. Queste circolari e messaggi forniscono un quadro dettagliato e completo delle modalità operative e dei requisiti necessari per l’utilizzo del Libretto di Famiglia, garantendo trasparenza e conformità alle normative vigenti.

Chi può usare il il Libretto di Famiglia per pagare i lavori di cui si ha necessità. Quali attività lavorative possono essere pagate e quali lavoratori?

Il Libretto di Famiglia può essere utilizzato esclusivamente da persone fisiche che non esercitano attività professionali o d'impresa per pagare prestazioni lavorative occasionali in ambito domestico, garantendo regolarità e adempimenti contributivi. Tra le attività lavorative che possono essere pagate con il Libretto di Famiglia vi sono: piccoli lavori domestici, inclusi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini, alle persone anziane, ammalate o con disabilità; e insegnamento privato supplementare, come lezioni di ripetizione.

Per quanto riguarda i lavoratori, detti prestatori, il Libretto di Famiglia può essere utilizzato per pagare diverse categorie di persone, tra cui studenti con meno di 25 anni iscritti a un ciclo di studi, pensionati, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito. I lavoratori extracomunitari possono utilizzare il Libretto Famiglia ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

È importante sottolineare che non è possibile usufruirne per pagare prestazioni fornite da lavoratori con cui l'utilizzatore abbia in corso o abbia avuto negli ultimi sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.). In questo modo, si evita l'abuso dello strumento per regolarizzare ex-post situazioni di lavoro stabile mascherato da lavoro occasionale.

Inoltre, il Libretto di Famiglia non può essere utilizzato da professionisti e imprese per pagare prestazioni occasionali. Per tali soggetti, è previsto il Contratto di Prestazione Occasionale (PrestO), un altro strumento che regola le prestazioni occasionali, ma con modalità e limiti differenti rispetto al Libretto di Famiglia. 

Chi è l'utilizzatore nel Libretto di Famiglia

L'utilizzatore nel Libretto di Famiglia è una persona fisica che non esercita attività professionale o d'impresa e che ha bisogno di avvalersi di prestazioni lavorative occasionali. Questo strumento è stato ideato per casi specifici, come famiglie che necessitano di piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare per bambini, anziani o persone con disabilità, e insegnamento privato supplementare.

L'utilizzatore deve registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS e finanziare il proprio portafoglio elettronico attraverso versamenti anticipati, utilizzando il modello F24 Elide o piattaforme di pagamento elettronico come PagoPA. Una volta effettuati i versamenti, l'utilizzatore può acquistare i buoni del Libretto Famiglia e utilizzarli per pagare i prestatori.

Deve, inoltre, comunicare all'INPS le prestazioni eseguite, compresi i dati del prestatore, il tipo di prestazione, il luogo e la durata, entro il terzo giorno del mese successivo alla prestazione stessa, e deve sempre rispettare i limiti economici previsti dalla normativa, non potendo superare i 10.000 euro annui complessivi per le prestazioni rese da diversi prestatori. Il ruolo dell'utilizzatore è fondamentale per garantire la regolarità delle prestazioni e il corretto adempimento degli obblighi contributivi e assicurativi.

Diritti e Doveri degli utilizzatori del Libretto di Famiglia (che danno lavoro)

Gli utilizzatori del Libretto di Famiglia, che sono le persone fisiche che danno lavoro, hanno specifici diritti e doveri per garantire il corretto utilizzo di questo strumento. Tra i diritti degli utilizzatori, vi sono: 

  • la possibilità di avvalersi legalmente di lavoratori occasionali per eseguire attività come piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare e insegnamento privato supplementare da pagare con buoni del valore di 10 euro, che includono tutti gli oneri contributivi e assicurativi; 
  • il diritto di scegliere i loro collaboratori all'interno di specifiche categorie ammesse dalla normativa, come studenti, pensionati e disoccupati, con la sicurezza che queste prestazioni rientrino nella legalità e siano coperte da tutte le garanzie previdenziali e assicurative.

Tra i doveri, gli utilizzatori devono:

  • registrarsi sulla piattaforma telematica INPS e finanziare il proprio portafoglio elettronico; 
  • comunicare all’INPS, entro il terzo giorno del mese successivo alla prestazione, i dettagli dell'attività svolta, inclusi i dati del prestatore, la durata e il luogo della prestazione;
  • rispettare i limiti economici annui previsti dalla legge, con un massimo 10.000 euro complessivi per tutti i prestatori; 
  • assicurarsi che non ci siano stati rapporti lavorativi in corso o cessati negli ultimi sei mesi con il prestatore per evitare situazioni di abuso;
  • custodire con attenzione le credenziali di accesso alla piattaforma INPS;
  • aggiornare tempestivamente qualsiasi variazione nei dati anagrafici per evitare ritardi nei pagamenti;
  • rispettare tutti i termini e le condizioni stabilite dalla normativa e dalle circolari INPS per evitare sanzioni. 

Chi è il prestatore nel Libretto di Famiglia

Il prestatore nel contesto del Libretto di Famiglia è il lavoratore che fornisce la propria attività lavorativa in modo occasionale e saltuario, ricevendo un compenso attraverso i buoni acquistati e utilizzati dall'utilizzatore. I prestatori possono appartenere a specifiche categorie, tra cui studenti con meno di 25 anni, pensionati, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito.

Al momento della registrazione sulla piattaforma INPS, il prestatore deve fornire i propri dati anagrafici e le informazioni necessarie per il pagamento, come l'IBAN del conto corrente bancario/postale o della carta di credito dotata di IBAN. In alternativa, può optare per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali.

Per poter operare come prestatore, non deve aver avuto un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) con l'utilizzatore nei sei mesi precedenti la prestazione. Questo requisito è fondamentale per evitare che il Libretto di Famiglia sia utilizzato per mascherare rapporti lavorativi più stabili.

Il prestatore ha diritto a un compenso di 8 euro netti per ogni ora di lavoro effettuata, oltre alla copertura previdenziale garantita dall'iscrizione alla Gestione Separata dell'INPS e alla protezione assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali tramite l'INAIL.Il compenso percepito dal prestatore è esente da tassazione ai fini IRPEF e non incide sullo stato di disoccupazione. Inoltre, per i lavoratori extracomunitari, questo compenso è computabile ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.Grazie a questi diritti e tutele, il prestatore può operare in un quadro di legalità e sicurezza, rendendo il lavoro occasionale una risorsa accessibile e trasparente.

Diritti e doveri dei prestatori del il Libretto di Famiglia (che offrono il proprio lavoro)

Come gli utilizzatori, anche i prestatori del Libretto di Famiglia che offrono il proprio lavoro in modo occasionale hanno diritti e doveri ben definiti.

Tra i diritti dei prestatori vi sono: 

  • ricevere un compenso di 8 euro netti per ogni ora di lavoro svolta;
  • avere la copertura previdenziale che prevede l'iscrizione alla Gestione Separata dell'INPS per l'assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti;
  • avere l'assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
  • l'esenzione dalla tassazione dei compensi percepiti, ai fini IRPEF, che non incidono sullo stato di disoccupazione del prestatore.

Per quanto riguarda i doveri, i prestatori devono:

  • registrarsi sulla piattaforma telematica dell'Istituto di Previdenza, fornendo tutti i dati anagrafici e bancari necessari per l'accredito dei compensi; 
  • garantire la correttezza delle informazioni inserite, in quanto eventuali errori potrebbero causare ritardi o mancati pagamenti;
  • rispettare i limiti economici annui imposti dalla normativa, non potendo guadagnare più di 5.000 euro annui complessivi;
  • evitare di intraprendere prestazioni lavorative con utilizzatori con cui si abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa nei sei mesi precedenti;
  •  comunicare tempestivamente eventuali variazioni nei propri dati personali all'INPS per garantire un corretto e continuo adempimento delle operazioni di pagamento.

Come Funziona il Libretto Famiglia

Il Libretto Famiglia funziona tramite la piattaforma telematica dell’INPS, dove sia utilizzatori che prestatori devono registrarsi. Gli utilizzatori acquistano buoni del valore nominale di 10 euro, suddivisi in compenso netto per il prestatore e contributi previdenziali e assicurativi. Al termine della prestazione, entro il terzo giorno del mese successivo, l’utilizzatore comunica all’INPS i dati relativi alla prestazione svolta. L’INPS provvede poi a pagare il prestatore entro il 15 del mese successivo, garantendo trasparenza e regolarità nei pagamenti.

Procedura di Registrazione e Attivazione del datore di lavoro

La procedura di registrazione e attivazione del datore di lavoro per utilizzare il Libretto Famiglia inizia con l'accesso alla piattaforma telematica dell'INPS. Il primo passo è ottenere uno dei sistemi di identificazione digitale richiesti, come SPID, CIE o CNS, indispensabili per accedere ai servizi online dell'INPS. Una volta in possesso delle credenziali, il datore di lavoro deve accedere al sito e registrarsi al servizio Prestazioni Occasionali.

Durante la fase di registrazione, vengono richiesti i dati anagrafici e di contatto dell’utilizzatore. Bisogna poi creare il portafoglio telematico personale, da utilizzare per l'acquisto dei buoni del Libretto Famiglia. Dopo aver completato la registrazione, l’utilizzatore deve finanziare il portafoglio versando gli importi necessari e tale operazione si può fare o tramite modello F24 Elide, da compilare con la causale “LIFA” e i dati identificativi dell’utilizzatore, o tramite pagamento elettronico con addebito diretto su conto corrente o su carta di credito/debito attraverso il sistema PagoPA.

Creato il portafoglio telematico finanziato, l'utilizzatore può acquistare i buoni da utilizzare per pagare le prestazioni. Durante l'acquisto deve indicare la quantità di buoni necessari, tenendo presente che ogni buono ha un valore nominale di 10 euro. Una volta acquistati, i buoni sono pronti per essere utilizzati per compensare le prestazioni lavorative.

Il datore di lavoro deve poi comunicare all'INPS ogni prestazione utilizzando la piattaforma telematica e le informazioni necessarie da riportare includono i dati identificativi del prestatore, il tipo di prestazione, la durata, il luogo e il numero di buoni utilizzati. Questa comunicazione deve essere fatta entro il terzo giorno del mese successivo alla prestazione. 

Cosa deve fare il prestatore di lavoro per poter essere assunto e pagato con il Libretto di Famiglia

Per poter essere assunto e pagato con il Libretto di Famiglia, il prestatore di lavoro deve seguire una serie di passaggi fondamentali. Innanzitutto, deve registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS inserendo le proprie credenziali SPID, CNS o CIE e accedendo al servizio Prestazioni Occasionali.

Per la registrazione, vengono richiesti i dati anagrafici e di contatto, nonché le informazioni necessarie per il pagamento del compenso, come l'IBAN del conto corrente bancario, del libretto postale o della carta di credito dotata di IBAN, intestati o cointestati al prestatore. In alternativa, il prestatore può optare per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, soggetto a una commissione di pagamento. Una volta completata la registrazione, il prestatore può iniziare a offrire le proprie prestazioni lavorative.

È importante che il prestatore abbia cura di aggiornare tempestivamente eventuali variazioni nei propri dati personali e bancari per evitare problemi nel ricevimento dei pagamenti. Al termine di ciascuna prestazione, l'utilizzatore è tenuto a comunicare all'INPS i dettagli dell'attività svolta, inclusi i dati identificativi del prestatore, la durata e il luogo della prestazione, entro il terzo giorno del mese successivo.

Il prestatore riceve una notifica della comunicazione tramite email o SMS e può consultare i dettagli della prestazione tramite l'area riservata MyINPS. I compensi vengono accreditati entro il 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, garantendo trasparenza e regolarità nei pagamenti. 

Come ricevere e usare il Libretto di Famiglia da parte dell'utilizzatore

Per ricevere e usare il Libretto di Famiglia, l'utilizzatore deve registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS, inserendo i dati anagrafici e di contatto, e le informazioni relative al pagamento, come i dati bancari necessari per finanziare il portafoglio elettronico, e poi accedere al servizio Prestazioni Occasionali.

Dopo la registrazione, l'utilizzatore deve finanziare il proprio portafoglio telematico per acquistare i buoni, ciascuno del valore nominale di 10 euro, per compensare le prestazioni lavorative occasionali fornite dai prestatori. Terminata una prestazione lavorativa, l'utilizzatore deve comunicare all'INPS i dettagli della prestazione entro il terzo giorno del mese successivo e, solo dopo tale passaggio, l'INPS provvede ad accreditare il compenso al prestatore entro il 15 del mese successivo.

L'utilizzatore può monitorare lo stato delle sue comunicazioni e la disponibilità dei buoni attraverso l'area personale MyINPS. In sintesi, la corretta gestione del Libretto di Famiglia richiede attenzione ai dettagli e al rispetto delle scadenze per garantire il regolare svolgimento delle prestazioni e il rispetto delle normative vigenti.

I tempi per averlo e poterlo usare. Vale per sempre o si deve rifare?

Per ottenere e iniziare a usare il Libretto di Famiglia, sia gli utilizzatori che i prestatori devono seguire tempistiche precise. Il processo inizia con la registrazione sulla piattaforma telematica dell’INPS, che è immediata, ma potrebbe richiedere alcuni giorni per accedere ai sistemi di identificazione digitale se non già in possesso.

Una volta registrati, gli utilizzatori devono finanziare il proprio portafoglio telematico per acquistare i buoni e in questo caso i tempi di accredito sono variabili tra i 7 e i 10 giorni lavorativi. Se si opta per il sistema di pagamento elettronico PagoPA, i tempi più rapidi, generalmente di 2-3 giorni lavorativi. I buoni acquistati rimangono validi fino al loro utilizzo, senza necessità di rinnovo. 

I costi per avere il il Libretto di Famiglia

Il Libretto di Famiglia è uno strumento prefinanziato e, per essere utilizzato, richiede l'acquisto di buoni lavoro. Ogni buono ha un valore nominale di 10 euro e copre un'ora di lavoro prestato. Il valore dei buoni è suddiviso in 8 euro netti che rappresentano il compenso vero e proprio al prestatore, mentre i restanti 2 euro coprono i contributi previdenziali e assicurativi e i costi di gestione.

In aggiunta ai costi dei buoni, non ci sono spese di registrazione o gestione per il Libretto di Famiglia. Tuttavia, se un prestatore opta per il bonifico bancario domiciliato per ricevere i pagamenti, sono previsti costi aggiuntivi di 3,84 euro per ogni transazione, a carico del prestatore. 

Quando vengono accreditati i soldi nel Libretto di Famiglia e come controllare importi

I soldi accreditati tramite il Libretto di Famiglia seguono una tempistica precisa. Dopo che l’utilizzatore comunica all’INPS il completamento della prestazione entro il terzo giorno del mese successivo, l’Ente provvede a versare il compenso al prestatore entro il 15 del mese successivo a quello della prestazione lavorativa.

Gli importi sono accreditati direttamente sul conto bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN forniti dal prestatore durante la registrazione. Per controllare gli importi accreditati, i prestatori possono accedere all’area riservata MyINPS, dove è possibile visualizzare tutti i dettagli relativi alle prestazioni lavorative, inclusi i compensi ricevuti e le relative date di accredito. Inoltre, il prestatore può consultare il prospetto paga mensile, che riporta i dati degli utilizzatori, i contributi versati e ogni altra informazione utile per attestare le prestazioni svolte. Anche gli utilizzatori possono monitorare le comunicazioni e i pagamenti effettuati attraverso la stessa area riservata. 

Come ricevere notifiche e comunicazioni sul libretto di famiglia, pagamenti e prestazioni relative se si è utilizzatori o prestatori? I servizi INPS disponibili

Per ricevere notifiche e comunicazioni relative al Libretto di Famiglia, pagamenti e prestazioni, sia gli utilizzatori che i prestatori possono usufruire di diversi servizi messi a disposizione dall'INPS. L'area riservata MyINPS è il principale punto di riferimento per monitorare lo stato delle operazioni e ricevere aggiornamenti in tempo reale e dove gli utenti possono visualizzare e gestire tutte le informazioni, come:

  • lo stato dei pagamenti effettuati; 
  • il saldo del portafoglio telematico; 
  • le prestazioni registrate; 
  • i compensi ricevuti;
  • i dettagli dei contributi previdenziali e assicurativi versati.

Per ricevere notifiche tempestive, gli utenti possono configurare le preferenze di contatto scegliendo tra email ed SMS. L'INPS invia notifiche automatiche agli utenti per informarli sull'avvenuta comunicazione delle prestazioni da parte degli utilizzatori, sull’accredito dei compensi entro il 15 del mese successivo alla prestazione e su qualsiasi altra informazione rilevante. 

Un altro servizio importante per la gestione delle comunicazioni è il Contact Center. Gli utenti possono chiamare il numero verde Inps 803 164 da rete fissa o il numero 06 164 164 da cellulare per ottenere informazioni e assistenza sulle operazioni relative al Libretto di Famiglia. Il Contact Center può fornire supporto per la registrazione, la comunicazione delle prestazioni e la risoluzione di eventuali problemi legati ai pagamenti.

Gli utenti possono, infine, rivolgersi agli enti di patronato per ottenere assistenza nella gestione delle prestazioni e delle comunicazioni. 

Tipologie di Prestazioni lavorative Ammissibili, quali attività si possono pagare

Le prestazioni lavorative ammissibili che possono essere pagate tramite il Libretto di Famiglia sono specificamente delineate dalla normativa per garantire che questo strumento venga utilizzato esclusivamente per lavori occasionali e saltuari. Tra le tipologie di prestazioni consentite, troviamo:piccoli lavori domestici, assistenza domiciliare e insegnamento privato supplementare.

Vedremo nel dettaglio questi esclusioni insieme a quali lavoratori non possono rientrare nei libretto di famiglia nei prossimi capitoletti della guida, in modo particolare nella sezione limiti

Un patronato, Caf o commerclista può fare e gestire il Libretto di Famiglia per l'utilizzatore e con quali costi medi?

Rivolgersi ad un patronato, CAF o un commercialista può semplificare la gestione del Libretto di Famiglia per gli utilizzatori. Questi intermediari offrono servizi di assistenza per la registrazione, l'acquisto dei buoni e la comunicazione delle prestazioni lavorative all'INPS. La loro competenza può essere preziosa per garantire la corretta esecuzione di tutte le procedure amministrative e normative.

I patronati sono enti di assistenza che operano senza fini di lucro e sono spesso collegati a sindacati o associazioni di categoria. I loro servizi sono generalmente gratuiti o prevedono un contributo molto ridotto per alcune operazioni specifiche. I patronati possono aiutare gli utilizzatori nella registrazione iniziale sulla piattaforma INPS, nella compilazione del modello F24 Elide per il finanziamento del portafoglio telematico e nella comunicazione delle prestazioni.

Anche i CAF (Centri di Assistenza Fiscale) offrono servizi simili, con l'aggiunta della consulenza fiscale. I costi in questo caso possono variare a seconda dei servizi richiesti, ma solitamente sono contenuti. Per esempio, una pratica completa di gestione del Libretto di Famiglia può costare tra i 20 e i 50 euro, a seconda della complessità delle operazioni e delle tariffe specifiche del centro.

Infine, i commercialisti offrono un livello di assistenza più approfondito, particolarmente utile per chi ha esigenze specifiche o complesse e le loro tariffe  variano in base ad esperienza di lavoro e complessità della pratica da gestire. In media, i costi per la gestione del Libretto di Famiglia da parte di un commercialista possono oscillare tra i 50 e i 100 euro per operazione. 

Che cosa sono i buoni presenti nel Libretto di Famiglia

I buoni presenti nel Libretto di Famiglia sono titoli di pagamento utilizzati per remunerare prestazioni lavorative occasionali. Ogni buono ha un valore nominale di 10 euro e copre un'ora di lavoro. La somma del buono è suddivisa in modo tale che 8 euro rappresentano il compenso netto per il prestatore, mentre i restanti 2 euro coprono contributi previdenziali e assicurativi e costi di gestione. Di questi, 1,65 euro sono destinati alla contribuzione IVS alla Gestione Separata dell'INPS, 0,25 euro vanno al premio assicurativo INAIL e 0,10 euro coprono le spese di gestione amministrativa dell'INPS. I buoni possono essere acquistati e gestiti attraverso la piattaforma telematica dell’INPS, previa registrazione sia dell’utilizzatore che del prestatore. 

Gli importi dei buoni sono al netto o al lordo delle tasse

Gli importi dei buoni del Libretto di Famiglia sono indicati al lordo di tutte le tasse e i contributi. Ogni buono ha un valore nominale di 10 euro, ma questo importo comprende sia il compenso netto destinato al prestatore, sia le somme destinate alla copertura contributiva e assicurativa e alle spese di gestione.

In dettaglio, dei 10 euro:

  • 8 euro rappresentano il compenso netto che il prestatore riceve per ogni ora di lavoro prestata, esente da tassazione ai fini IRPEF, non incide sullo stato di disoccupazione del lavoratore, non concorre alla formazione del reddito imponibile e non è soggetto alle imposte sui redditi delle persone fisiche; 
  • 2 euro sono destinati a coprire i costi aggiuntivi di 1,65 euro per la contribuzione IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) alla Gestione Separata dell'INPS, di 0,25 euro per il premio assicurativo INAIL per la copertura contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, 0,10 euro per le spese di gestione amministrativa dell'INPS. 

Come si trasformano i buoni del Libretto di Famiglia in denaro

Per trasformare i buoni del Libretto di Famiglia in denaro, i prestatori devono seguire una procedura specifica. Una volta completata la prestazione lavorativa, l'utilizzatore deve comunicare all'INPS i dettagli dell'attività entro il terzo giorno del mese successivo, indicando i dati specifici del prestatore, la durata della prestazione, il luogo di svolgimento e il numero di buoni utilizzati per il pagamento. 

Quando l'Ente previdenziale riceve e valida queste informazioni, entro il 15 del mese successivo alla prestazione, accredita il compenso sul conto bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN forniti dal prestatore durante la registrazione. Se il prestatore ha optato per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, può riscuotere il compenso presentandosi allo sportello con un documento di identità valido e il codice fiscale.

Per garantire che i pagamenti siano effettuati correttamente, i prestatori devono mantenere aggiornati i propri dati anagrafici e bancari sulla piattaforma INPS. Eventuali variazioni devono essere comunicate tempestivamente per evitare ritardi o errori nei pagamenti. 

Quanti buoni sono presenti nel Libretto di Famiglia e che valore possono avere

Il numero di buoni contenuti nel Libretto di Famiglia dipende da quanti ne sono stati acquistati dall'utilizzatore. Non esiste, infatti, un limite di buoni acquistabili da un utilizzatore, ognuno ha un valore di 10 euro e si devono rispettare determinati limiti economici stabiliti dalla normativa.

Ogni utilizzatore può, infatti, spendere fino a un massimo di 10.000 euro annui complessivi per pagare diverse prestazioni, il che significa che può acquistare fino a 1.000 buoni nel corso di un anno solare. Il prestatore, d'altra parte, ha un limite di 5.000 euro annui complessivi che può ricevere da diversi utilizzatori, corrispondenti a 500 buoni per anno civile.

C'è un tempo massimo entro quanto si devono spendere i buoni presenti nel Libretto di Famiglia?

I buoni presenti nel Libretto di Famiglia non hanno una scadenza temporale specifica. Una volta acquistati, possono essere utilizzati quando necessario, senza un limite di tempo entro il quale devono essere spesi. Non esiste, dunque, un obbligo di utilizzo immediato o entro un certo periodo. I buoni rimangano validi fino al loro effettivo utilizzo.

Nonostante l'assenza di un termine massimo, è consigliabile controllare regolarmente il saldo e la disponibilità dei buoni per garantire che siano sempre pronti per essere utilizzati al momento del bisogno. 

Come si usano i buoni del Libretto di Famiglia

Per utilizzare i buoni del Libretto di Famiglia, gli utilizzatori devono seguire una procedura ben definita. Innanzitutto, occorre aver completato la registrazione sulla piattaforma telematica dell'INPS e finanziato il portafoglio elettronico con i buoni necessari. Una volta acquistati i buoni, l'utilizzatore è pronto per impiegarli per remunerare le prestazioni lavorative occasionali.

Quando il prestatore svolge una prestazione, come un'ora di pulizia domestica, giardinaggio o assistenza domiciliare, l'utilizzatore deve annotare i dettagli dell'attività svolta, inclusa la durata e il numero di buoni da utilizzare. Terminata la prestazione, l’utilizzatore deve comunicare all'INPS i dettagli entro il terzo giorno del mese successivo.

Questa comunicazione deve essere effettuata tramite la piattaforma telematica dell'INPS e deve includere: i dati identificativi del prestatore, come il codice fiscale;la durata e il luogo della prestazione;il numero di buoni utilizzati per il pagamento;qualsiasi altra informazione pertinente richiesta dall'INPS per la gestione della prestazione.

Una volta che l'utilizzatore ha comunicato questi dettagli, l'Istituto di Previdenza valida le informazioni e, di conseguenza, accredita il compenso al prestatore entro il 15 del mese successivo. Il prestatore può quindi ricevere il pagamento tramite conto corrente bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN, o, alternativamente, tramite bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, soggetto a una commissione.

Gli utilizzatori possono monitorare lo stato delle comunicazioni e dei pagamenti attraverso l'area riservata MyINPS, dove è possibile visualizzare tutte le transazioni effettuate. Questo strumento garantisce trasparenza e permette agli utilizzatori di avere sempre sotto controllo l'utilizzo dei buoni.

È importante che gli utilizzatori mantengano aggiornati i propri dati e monitorino regolarmente il saldo del portafoglio telematico per assicurarsi di avere sufficienti fondi per coprire le prestazioni previste. In questo modo, l'utilizzo dei buoni del Libretto di Famiglia può avvenire in modo regolare e conforme alle normative vigenti, garantendo il corretto pagamento delle prestazioni lavorative occasionali e la tutela dei diritti di utilizzatori e prestatori.

Pagamenti con il Libretto di Famiglia

I pagamenti con il Libretto di Famiglia vengono effettuati tramite la piattaforma telematica dell'INPS. Gli utilizzatori acquistano i buoni di lavoro e comunicano le prestazioni lavorative all'INPS entro il terzo giorno del mese successivo. L'INPS, una volta ricevuta e validata la comunicazione, accredita il compenso al prestatore entro il 15 del mese successivo. Il pagamento avviene tramite conto corrente bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN. In alternativa, i prestatori possono optare per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, con una commissione a carico.

Come avvengono i pagamenti, quali forme sono possibili?

I pagamenti attraverso il Libretto di Famiglia avvengono seguendo una procedura standardizzata e regolamentata, garantendo così trasparenza e regolarità. Dopo che l'utilizzatore ha comunicato all'INPS i dettagli della prestazione lavorativa entro il terzo giorno del mese successivo, l'Ente provvede a verificare la comunicazione e successivamente a erogare il pagamento al prestatore.

L'accredito avviene entro il 15 del mese successivo rispetto a quello in cui è stata effettuata la prestazione. I prestatori possono scegliere diverse forme di pagamento, che sono:

  • conto corrente bancario fornito dal prestatore durante la registrazione. È essenziale che il conto corrente sia intestato o cointestato al prestatore, e che le coordinate bancarie (IBAN) siano corrette e aggiornate;
  • libretto postale, che deve essere sempre intestato o cointestato al prestatore e deve disporre di un IBAN valido;
  • carta di credito o debito dotata di IBAN;
  • bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali. In questo caso, il prestatore riceve il pagamento sotto forma di bonifico domiciliato e può ritirare il denaro presso qualsiasi ufficio postale, presentando un documento d'identità valido e il codice fiscale. Va notato che questa modalità prevede una commissione di 3,84 euro per transazione, a carico del prestatore.

Le tempistiche dei pagamenti, entro quanto al massimo si deve pagare il lavoratore

Le tempistiche dei pagamenti con il Libretto di Famiglia sono chiaramente definite per garantire che i lavoratori ricevano i loro compensi in modo rapido e regolare. La procedura inizia con la comunicazione da parte dell'utilizzatore dei dettagli della prestazione lavorativa all'INPS, che  deve avvenire entro il terzo giorno del mese successivo a quello in cui la prestazione è stata eseguita.

Una volta effettuata la comunicazione, vengono verificati e validati i dati forniti e solo dopo l'Istituto di previdenza provvede ad erogare il compenso al prestatore entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Ad esempio, se una prestazione è stata eseguita nel mese di gennaio, l'utilizzatore deve comunicare i dettagli entro il 3 febbraio. Successivamente, l'INPS accredita il compenso al lavoratore entro il 15 febbraio. 

Limiti di utilizzo e spesa del Libretto di Famiglia

Il Libretto di Famiglia prevede specifici limiti di utilizzo e spesa per garantire che venga impiegato solo per lavori occasionali. I limiti riguardano le tipologie di attività che si pososno pgare, i pagamenti stessi, le ore di lavoro e la durata totale della prestazioni come vedremo nel dettaglio nei prossimi capitoletti della nostra guida.

Limiti tipologia attività e lavoratori che si possono pagare

I limiti sulle tipologie di attività e sui lavoratori che possono essere pagati tramite il Libretto di Famiglia sono ben definiti per garantire che lo strumento venga utilizzato esclusivamente per lavori occasionali e non si trasformi in un mezzo per instaurare rapporti di lavoro continuativi. Per quanto riguarda le tipologie di attività ammissibili, il Libretto di Famiglia può essere utilizzato per le seguenti prestazioni:

  • Piccoli lavori domestici che includono attività come pulizia, giardinaggio, manutenzione e riparazioni domestiche;
  • assistenza domiciliare: si tratta di supporto a bambini, anziani, persone malate o con disabilità. Questo può comprendere la cura personale, accompagnamento a visite mediche, e altre attività di assistenza non continuativa;
  • insegnamento privato supplementare che include lezioni private, tutoraggio e ripetizioni scolastiche occasionali.

Per quanto riguarda i lavoratori, il Libretto di Famiglia è riservato a specifiche categorie che includono:

  • studenti con meno di 25 anni: iscritti a un ciclo di studi di qualsiasi livello, possono lavorare occasionalmente durante il tempo libero dagli studi.
  • pensionati: possono svolgere lavori occasionali per arrotondare la pensione, mantenendo comunque il diritto alla pensione stessa.
  • disoccupati: possono utilizzare il Libretto di Famiglia per svolgere prestazioni occasionali senza perdere lo status di disoccupato e le relative indennità.
  • percettori di prestazioni di sostegno al reddito: includono beneficiari di misure come il Reddito di Inclusione, NASpI e altre forme di sostegno economico.

Limite di pagamento (importi massimi liquidabili)

Nel contesto del Libretto di Famiglia, esistono precisi limiti di importo che sia gli utilizzatori che i prestatori devono rispettare per attenersi alle normative e garantire l'utilizzo corretto di questo strumento destinato alle prestazioni lavorative occasionali. Gli utilizzatori possono spendere fino a un massimo di 10.000 euro annui complessivi per remunerare diverse prestazioni di lavoro occasionale. Questo limite si applica al totale dei pagamenti effettuati a tutti i prestatori nell'arco di un anno solare.

Se un utilizzatore supera questa soglia, non può più utilizzare il Libretto di Famiglia per ulteriori prestazioni nello stesso anno, dovendo adottare altre forme contrattuali regolamentate per continuare a ottenere servizi lavorativi. Per quanto riguarda i prestatori, il limite massimo di importo che possono ricevere è stabilito a 5.000 euro annui complessivi da vari utilizzatori.

Questo significa che, indipendentemente dal numero di utilizzatori per cui lavorano, i prestatori non possono percepire più di 5.000 euro totali all'anno tramite il Libretto di Famiglia. Oltre a questo limite complessivo, i prestatori non possono ricevere più di 2.500 euro annui dallo stesso utilizzatore. Questo ulteriore limite mira a evitare che si stabiliscano rapporti di lavoro continuativi e stabili sotto la copertura di prestazioni occasionali.

Per categorie specifiche di lavoratori, come pensionati, studenti con meno di 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito, c'è una ulteriore particolarità: i compensi percepiti sono computati al 75% del loro importo nominale. Questo permette a queste categorie di lavoratori di guadagnare un numero maggiore di ore senza superare i limiti economici previsti dalla normativa. È essenziale che sia gli utilizzatori che i prestatori tengano ben presente questi limiti per evitare sanzioni e mantenere la regolarità delle prestazioni pagate tramite il Libretto di Famiglia.

Gli utilizzatori devono monitorare il saldo del portafoglio telematico e i compensi pagati per assicurarsi di non oltrepassare i limiti annuali. I prestatori, dal canto loro, devono tenere traccia delle entrate per evitare di superare i massimali stabiliti. 

Tetto ore massimo di ore, giorni, settimane e mesi che si possono pagare

Il Libretto di Famiglia prevede limiti specifici anche riguardo al numero massimo di ore, giorni, settimane e mesi di prestazioni lavorative occasionali che possono essere retribuite. Il limite di ore massime che un prestatore può lavorare per lo stesso utilizzatore è fissato a 280 ore annue. Questo tetto è stato stabilito per prevenire situazioni in cui la prestazione lavorativa diventi troppo estesa, compromettendo la natura occasionale del rapporto

.Facendo un calcolo più dettagliato, questo significa che un prestatore può lavorare in media poco più di 23 ore al mese per lo stesso utilizzatore. È importante sottolineare che, sebbene il limite annuo sia più vincolante, la distribuzione mensile e settimanale deve comunque rispettare il carattere di occasionalità.

Per quanto riguarda i limiti giornalieri, non vi è un numero massimo di ore al giorno stabilito dalla normativa. Tuttavia, il lavoro deve rimanere nei confini di un'attività saltuaria e non continuativa. In termini di limiti settimanali, è consigliabile rimanere entro le 10-15 ore per garantire che le prestazioni non assumano le caratteristiche di un impiego stabile. Mensilmente, se si vuole evitare di superare il limite annuo di 280 ore, non si dovrebbero superare le 23-25 ore mensili.

Per alcuni tipi di prestatori, come pensionati, studenti sotto i 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito, esiste una possibilità di computare solo al 75% delle ore lavorate nel calcolo del limite annuo. Questo permette loro di lavorare un numero maggiore di ore senza superare i tetti previsti dalla normativa. 

Cumulabilità di altri redditi e lavori con quelli del Libretto di Famiglia

Il Libretto di Famiglia offre un'importante flessibilità in termini di cumulabilità con altri redditi o lavori, permettendo ai prestatori di integrare le proprie entrate attraverso prestazioni occasionali senza perdere diritti o agevolazioni economiche. Questa caratteristica rende il Libretto di Famiglia uno strumento vantaggioso per chi già percepisce altri tipi di reddito.

Per i pensionati, le somme percepite con il Libretto di Famiglia non interferiscono con il ricevimento della pensione, per cui possono svolgere lavori occasionali per integrare il proprio reddito senza che ciò influenzi negativamente i diritti pensionistici acquisiti. Gli studenti con meno di 25 anni possono utilizzare il Libretto di Famiglia per svolgere prestazioni lavorative occasionali durante il periodo di studi e i compensi ricevuti non incidono sul loro status di studenti né sui redditi familiari dichiarati per le agevolazioni fiscali o contributi scolastici.

Anche i disoccupati possono beneficiare del Libretto di Famiglia senza perdere il diritto alle indennità di disoccupazione come NASpI o DIS-COLL. I compensi percepiti non incidono, infatti, sullo stato di disoccupazione, permettendo agli interessati di svolgere lavori occasionali senza cessare di godere delle misure di sostegno al reddito previste.

I percettori di altre prestazioni di sostegno al reddito possono cumulare i compensi del Libretto di Famiglia con le altre entrate e, infine, i lavoratori extracomunitari possono includere i redditi percepiti con il Libretto di Famiglia nel calcolo del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Questa caratteristica rende il Libretto un'opzione valida per chi cerca di stabilire o mantenere il proprio status legale in Italia. 

Sanzioni e multe per chi non usa il il Libretto di Famiglia o fa errori

Il mancato uso corretto del Libretto di Famiglia può comportare sanzioni e multe sia per gli utilizzatori che per i prestatori. La normativa prevede diverse penalità. Una delle principali sanzioni si applica quando viene superato il limite di 2.500 euro o il limite di 280 ore lavorative nello stesso anno civile per prestazioni rese da un singolo prestatore in favore di un utilizzatore.

In questi casi, infatti, la prestazione occasionale si trasforma automaticamente in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato, con tutti gli obblighi e le tutele previsti dalla legge. Gli utilizzatori che non comunicano all’INPS le prestazioni lavorative entro il terzo giorno del mese successivo alla prestazione stessa possono incorrere in sanzioni amministrative.

Per le prestazioni non ammesse dal Libretto di Famiglia, come quelle rese da lavoratori con cui l’utilizzatore ha in corso o ha cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro co.co.co., è prevista la maxi-sanzione per lavoro irregolare che oscilla da 1.800 a 10.800 euro per ogni lavoratore irregolarmente impiegato e aumenta ulteriormente in caso di reiterazione.

Anche i prestatori hanno responsabilità nel rispettare le regole del Libretto di Famiglia. La fornitura di dati errati o falsi durante la registrazione, come il numero di ore lavorate o l'importo percepito, può comportare sanzioni amministrative e l'obbligo di restituire eventuali somme indebitamente percepite. 

Esempi di utilizzo del Libretto di Famiglia INPS

Il Libretto di Famiglia INPS può essere utilizzato in diversi contesti per remunerare prestazioni lavorative occasionali. Ecco alcuni esempi pratici di utilizzo che possono aiutare a comprendere meglio come funziona questo strumento:

1. Pagare un giardiniere: Supponiamo che si abbia bisogno di un giardiniere per la manutenzione del giardino una volta al mese. Dopo aver trovato un prestatore disponibile, l’utilizzatore deve registrarsi sulla piattaforma telematica INPS e acquistare i buoni necessari. Dopo ogni servizio, l’utilizzatore comunica all’INPS i dettagli della prestazione (dati del prestatore, durata, luogo) entro il terzo giorno del mese successivo, che poi a sua volta accredita il compenso al giardiniere entro il 15 del mese successivo;

2. Assunzione di una babysitter: Ad esempio, se i genitori hanno bisogno di una babysitter per alcune sere alla settimana, possono registrare la prestazione sulla piattaforma INPS e acquistare i buoni corrispondenti. Anche in questo caso, la comunicazione all'INPS deve avvenire tempestivamente e l’ente provvede al pagamento entro i termini previsti;

3. Supporto ad una persona anziana: Un esempio comune è l’assistenza domiciliare a una persona anziana per poche ore alla settimana. Se una famiglia assume una badante per aiutare un anziano con le attività quotidiane, può utilizzare il Libretto di Famiglia per pagare questi servizi. La procedura di comunicazione e pagamento segue le stesse regole degli altri esempi;

4. Ripetizioni scolastiche: Gli studenti che offrono ripetizioni scolastiche possono essere pagati attraverso il Libretto di Famiglia. Ad esempio, un genitore può utilizzare i buoni per pagare un tutor che fornisce lezioni di matematica al proprio figlio;

5. Lavori di pulizia: Per i piccoli lavori di pulizia domestica, come la pulizia settimanale della casa, gli utilizzatori possono utilizzare il Libretto di Famiglia per pagare il prestatore e la registrazione, l'acquisto dei buoni e la comunicazione delle prestazioni devono rispettare sempre e comunque le norme vigenti.

Come pagare un giardiniere con il Libretto di Famiglia

Per pagare un giardiniere utilizzando il Libretto di Famiglia, è necessario seguire una serie di passaggi precisi che facilitano la gestione corretta e trasparente del pagamento delle prestazioni lavorative occasionali.

Ecco come procedere:

1. Registrazione e finanziamento del portafoglio telematico: L’utilizzatore (datore di lavoro) deve innanzitutto registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS. Questo richiede l’uso di uno dei sistemi di identificazione digitale riconosciuti, come SPID. Una volta ottenute le credenziali, si può accedere al servizio Prestazioni Occasionali e completare la registrazione. In seguito, l’utilizzatore deve finanziare il proprio portafoglio telematico tramite il modello F24 Elide o attraverso il sistema di pagamento elettronico PagoPA, caricando un importo multiplo di 10 euro per coprire i buoni necessari.

2. Selezione del giardiniere e dettaglio della prestazione: Dopo aver trovato un giardiniere disponibile, l’utilizzatore discute e concorda le specifiche della prestazione lavorativa, inclusa la durata e il numero di ore necessarie. Per ogni ora di lavoro, il giardiniere percepirà 8 euro netti, mentre gli altri 2 euro dei buoni copriranno i contributi e i costi di gestione.

3. Comunicazione della prestazione all'INPS: Dopo che il giardiniere ha completato il lavoro, l’utilizzatore deve comunicare i dettagli della prestazione all'INPS entro il terzo giorno del mese successivo. Questa comunicazione deve includere i dati identificativi del giardiniere (come il codice fiscale), la durata della prestazione, il luogo e il numero di buoni utilizzati per il pagamento.

4. Validazione e pagamento: L'INPS verifica e valida le informazioni comunicate. Successivamente, l'INPS provvede ad accreditare il compenso al giardiniere entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Il pagamento può avvenire tramite conto corrente bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN. Se il giardiniere opta per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, sarà soggetto a una commissione di 3,84 euro.

5. Monitoraggio e gestione: Entrambe le parti possono monitorare lo stato delle transazioni e dei pagamenti attraverso l'area riservata MyINPS. L’utilizzatore deve assicurarsi che il saldo del portafoglio telematico sia sufficiente per coprire le prestazioni e per evitare ritardi nei pagamenti. 

Come pagare una badante con il Libretto di Famiglia

Il Libretto di Famiglia è uno strumento utile anche per pagare una badante che fornisce assistenza domiciliare occasionale. La procedura è la stessa già indicata e prevede: 

1. Registrazione e finanziamento del portafoglio telematico: L’utilizzatore deve registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS utilizzando un sistema di identificazione digitale come SPID, CIE o CNS. Dopo aver ottenuto le credenziali, l’utilizzatore può accedere al servizio Prestazioni Occasionali e completare la registrazione. Una volta registrato, deve finanziare il portafoglio telematico tramite il modello F24 Elide o il sistema di pagamento elettronico PagoPA. Il finanziamento deve essere fatto in multipli di 10 euro, dato che ogni buono ha un valore nominale di 10 euro, di cui 8 euro netti per il compenso del prestatore e i restanti 2 euro per contributi e spese di gestione;

2. Concordare i dettagli della prestazione: L’utilizzatore e la badante devono accordarsi sui dettagli della prestazione, come la durata e la frequenza dell’assistenza. È importante ricordare che il pagamento deve rimanere entro i limiti stabiliti (2.500 euro per singolo utilizzatore e 5.000 euro complessivi per il prestatore in un anno). Per ogni ora di lavoro, la badante riceverà 8 euro netti;

3. Effettuare la comunicazione della prestazione all'INPS, riportando i dati identificativi della badante, la durata della prestazione, il luogo di svolgimento e il numero di buoni utilizzati per il pagamento;

4. Validazione e pagamento: L'INPS verifica e valida le informazioni comunicate. Una volta validati, i compensi vengono accreditati alla badante entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Il pagamento può avvenire tramite conto corrente bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN. Se la badante opta per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, ciò comporterà una commissione di 3,84 euro;

5. Monitoraggio e gestione: Sia l’utilizzatore che la badante possono monitorare lo stato delle transazioni e dei pagamenti attraverso l'area riservata MyINPS. È compito dell’utilizzatore assicurarsi che il portafoglio telematico disponga sempre di fondi sufficienti per coprire i compensi dovuti.

Come pagare una signora delle pulizie (colf) con il Libretto di Famiglia

Il Libretto di Famiglia si può usare anche per pagare una signora delle pulizie (colf) che lavora occasionalmente. Ecco i passaggi da seguire per utilizzare correttamente questo sistema:

1. Registrazione e finanziamento del portafoglio telematico: L’utilizzatore deve registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS utilizzando le credenziali SPID, CIE o CNS. Dopo aver ottenuto le credenziali, può accedere al servizio Prestazioni Occasionali e completare la registrazione. Una volta registrato, deve finanziare il portafoglio telematico tramite il modello F24 Elide o il sistema di pagamento elettronico PagoPA. Il finanziamento deve essere fatto in multipli di 10 euro, poiché ogni buono ha un valore nominale di 10 euro.

2. Concordare i dettagli della prestazione: L’utilizzatore e la colf devono accordarsi sui dettagli del lavoro domestico, come la durata e la frequenza delle pulizie. È essenziale assicurarsi che la prestazione rientri nei limiti stabiliti, ovvero un massimo di 2.500 euro per singolo utilizzatore e 5.000 euro complessivi per la colf in un anno. Ogni ora di lavoro verrà compensata con 8 euro netti per la colf.

3. Comunicazione della prestazione all'INPS: Dopo che la colf ha completato il lavoro, l’utilizzatore deve comunicare all'INPS i dettagli della prestazione entro il terzo giorno del mese successivo. La comunicazione deve includere i dati identificativi della colf, la durata della prestazione, il luogo di svolgimento e il numero di buoni utilizzati per il pagamento.

4. Validazione e pagamento: L'INPS verifica e valida le informazioni comunicate. Una volta completata la validazione, l'INPS accredita il compenso spettante alla colf entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Il pagamento può avvenire tramite conto corrente bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN. Se la colf opta per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, sarà applicata una commissione di 3,84 euro.

5. Monitoraggio e gestione: Sia l’utilizzatore che la colf possono monitorare lo stato delle transazioni e dei pagamenti tramite l'area riservata MyINPS. 

Impiego del Libretto in Caso di Eventi Occasionali

Il Libretto di Famiglia è uno strumento versatile che può essere utilizzato efficacemente per la gestione e il pagamento di prestazioni lavorative in caso di eventi occasionali, che possono essere:

  • Eventi familiari: Ricorrenze come matrimoni, compleanni, anniversari o altre celebrazioni possono richiedere l'assunzione temporanea di personale per attività di supporto, come cuochi, camerieri o addetti alla pulizia. Il Libretto di Famiglia permette di regolare queste prestazioni in modo conforme alla normativa e senza oneri aggiuntivi rispetto alle altre forme di pagamento.
  • Emergenze domestiche: In caso di guasti domestici, come una rottura dell’impianto idraulico o problemi elettrici, il Libretto di Famiglia può essere utilizzato per pagare professionisti che intervengono per una riparazione occasionale. Questo permette di risolvere situazioni critiche senza complicazioni legate alla gestione dei pagamenti.
  • Supporto temporaneo: Durante i periodi di malattia o infortuni, le famiglie potrebbero avere bisogno di assistenza aggiuntiva per la cura di anziani, bambini o persone con disabilità. Il Libretto di Famiglia è ideale per remunerare badanti o assistenti domiciliari temporanei che forniscono supporto durante queste circostanze straordinarie.
  • Lavori stagionali: Se in una casa o in un giardino sono necessari lavori stagionali come la raccolta di frutti, la semina o la preparazione del giardino per l'inverno, il Libretto di Famiglia consente di pagare i lavoratori stagionali in modo trasparente e conforme alla legge.
  • Attività di tutoraggio e ripetizioni: Durante i periodi di esami o nel caso di difficoltà scolastiche, i genitori possono utilizzare il Libretto di Famiglia per pagare i tutor che aiutano i figli con le ripetizioni o lo studio. Questo garantisce che il lavoratore riceva il compenso in modo regolare e tutelato.

Conviene essere presi e pagati con il Libretto di Famiglia se si è prestatori? I vantaggi e gli svantaggi

L'utilizzo del Libretto di Famiglia per essere pagati come prestatori presenta sia vantaggi che svantaggi, ed è importante valutarli attentamente per comprendere se conviene adottare questo sistema.

Tra i vantaggi vi sono:

1. Semplicità e trasparenza: Il Libretto di Famiglia permette di ricevere pagamenti in modo semplice e trasparente. Le operazioni sono tutte tracciate e gestite tramite il portale telematico dell'INPS, garantendo la sicurezza e la regolarità dei compensi;

2. Copertura previdenziale e assicurativa: I prestatori hanno diritto alla contribuzione IVS alla Gestione Separata dell'INPS e al premio assicurativo INAIL per la copertura contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;

3. Esenzione fiscale: I compensi percepiti tramite il Libretto di Famiglia sono esenti da tassazione ai fini IRPEF, il che significa che il prestatore riceve l'intero importo netto senza ulteriori trattenute fiscali;

4. Compatibilità con altre prestazioni: Il Libretto di Famiglia è compatibile con altre forme di reddito e prestazioni. Ad esempio, i pensionati, disoccupati e percettori di sostegni al reddito possono utilizzare il Libretto di Famiglia senza perdere i propri benefici esistenti;

5. Flessibilità: Permette di svolgere lavori occasionali senza vincolarsi a un contratto di lavoro subordinato, dando maggiore flessibilità nella gestione del proprio tempo e delle proprie attività.

Tra gli Svantaggi, vi sono invece: 

1. Limiti economici sui compensi che si possono percepire tramite il Libretto di Famiglia. Un prestatore non può guadagnare più di 5.000 euro annui complessivi e non può ricevere più di 2.500 euro dallo stesso utilizzatore, il che potrebbe essere una limitazione per chi intende svolgere un volume maggiore di lavoro;

2. Adempimenti burocratici da rispettare sempre, come la registrazione e l'inserimento regolare dei dati delle prestazioni, che comportando una serie di passaggi burocratici che possono risultare impegnativi per alcuni.

3. Commissioni bancarie: Se il prestatore opta per il bonifico bancario domiciliato presso gli uffici postali, deve affrontare una commissione di 3,84 euro per transazione, che rappresenta un costo aggiuntivo.

4. Limitazione nelle prestazioni: Non tutte le prestazioni lavorative possono essere pagate tramite il Libretto di Famiglia. Esistono specifici limiti sulle tipologie di lavoro ammissibili, come lavori domestici, assistenza a bambini, anziani e disabili, e lezioni private. 

Conviene usare il Libretto di Famiglia se si è utilizzatori? I pro e contro

Anche utilizzare il Libretto di Famiglia come utilizzatori offre numerosi vantaggi, ma presenta anche alcuni aspetti negativi. Tra i Pro spiccano:

  • Regolarità e trasparenza: Il Libretto di Famiglia consente di pagare i lavoratori occasionali in modo regolare e trasparente, rispettando tutte le normative in materia di contributi previdenziali e assicurativi;
  • Semplicità gestionale: La piattaforma telematica dell'INPS è progettata per essere intuitiva, facilitando la registrazione, il finanziamento del portafoglio telematico e la comunicazione delle prestazioni lavorative;
  • Copertura assicurativa: Utilizzando il Libretto di Famiglia, si garantisce ai prestatori una copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, offrendo maggiore sicurezza sia per il lavoratore che per l'utilizzatore;
  • Flessibilità: Il Libretto di Famiglia è particolarmente adatto per gestire prestazioni occasionali senza dover stipulare contratti di lavoro complessi. Questo offre grande flessibilità per esigenze lavorative non continuative come pulizie domestiche, giardinaggio e assistenza domiciliare;
  • Compatibilità con altri strumenti: Il Libretto di Famiglia può essere utilizzato con altri strumenti di pagamento, offrendo ulteriore flessibilità nella gestione delle prestazioni.

Tra i Contro spiccano invece:

  • Limiti di spesa: Gli utilizzatori possono spendere fino a un massimo di 10.000 euro annui complessivi per remunerare le diverse prestazioni lavorative. Questo può rappresentare una limitazione per chi ha esigenze maggiori di lavoro occasionale;
  • Adempimenti burocratici;
  • Commissioni bancarie: In alcuni casi, possono esserci costi aggiuntivi associati ai pagamenti, come le commissioni per il bonifico domiciliato presso gli uffici postali, che possono rappresentare una spesa extra per l'utilizzatore.
  • Tempo di pagamento: Il sistema richiede che il pagamento ai prestatori avvenga entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Questo significa che i lavoratori devono attendere qualche settimana per ricevere il compenso, il che potrebbe non essere ideale per chi necessita di liquidità immediata.

Che cos'è il il Libretto di Famiglia internazionale, come si riceve e si utilizza

Il Libretto di Famiglia internazionale è uno strumento pensato per facilitare il pagamento di prestazioni lavorative occasionali svolte in ambito domestico da cittadini stranieri. Questo permette una gestione legale e trasparente delle prestazioni lavorative fornite da persone provenienti da altri Paesi, garantendo conformità alle normative italiane e assicurando i diritti dei lavoratori.

Per ricevere e utilizzare il Libretto di Famiglia internazionale, sia gli utilizzatori che i prestatori devono seguire una procedura specifica che prevede i seguenti passaggi:.

1. Registrazione sulla piattaforma INPS: Sia il datore di lavoro (utilizzatore) che il lavoratore (prestatore) devono registrarsi sulla piattaforma telematica dell'INPS inserendo le proprie credenziali SPID, CIE o CNS, adatta anche per cittadini stranieri, purché abbiano ottenuto un'identità digitale italiana. Durante la registrazione, viene richiesto di fornire i dati anagrafici e di contatto necessari;

2. Finanziamento del portafoglio telematico: Il datore di lavoro deve finanziare il proprio portafoglio telematico tramite il modello F24 Elide o il sistema di pagamento elettronico PagoPA. Ogni buono ha un valore nominale di 10 euro e deve essere acquistato in multipli di 10 euro.

3. Accordo sulle prestazioni: Dopo la registrazione, il datore di lavoro e il lavoratore possono concordare le specifiche della prestazione lavorativa, inclusa la durata e la frequenza. Il compenso orario per il lavoratore consiste in 8 euro netti per ogni buono da 10 euro, con i restanti 2 euro destinati alla contribuzione previdenziale e assicurativa.

4. Comunicazione della prestazione: Una volta completata la prestazione, il datore di lavoro deve comunicare i dettagli della prestazione all'INPS entro il terzo giorno del mese successivo, inserendo tutti i dati identificativi del lavoratore, la durata della prestazione, il luogo e il numero di buoni utilizzati per il pagamento.

5. Pagamento e monitoraggio: L'INPS verifica e valida le informazioni comunicate, provvedendo ad accreditare il compenso al lavoratore entro il 15 del mese successivo alla prestazione. Anche in questo caso i pagamenti possono avvenire tramite conto corrente bancario, libretto postale o carta di credito dotata di IBAN. 

Per approfondire