Stando a quanto previsto dalla normativa vigente, anche per chi ha un contratto stagionale sono previste specifiche disposizioni per i pagamenti delle festività quando si lavora. Come tutti i lavoratori subordinati, anche gli stagionali hanno diritto ad avere pagamenti maggiorati durante le festività, se cadenti in giorni della settimana.
Quanto sono pagate le festività nel contratto stagionali 2025? Ai fini del calcolo della busta paga dei dipendenti sono considerate giornate festive le domeniche e le festività nazionali e infrasettimanali individuate dalla legge durante le quali il dipendente solitamente non lavora, ma percepisce ugualmente la retribuzione.
Le modalità di determinazione dello stipendio durante le festività valgono sia per i lavoratori subordinati a tempo determinato e indeterminato che per chi è assunto con contratto stagionale. Vediamo nel dettaglio quali sono i pagamenti previsti e le relative maggiorazioni.
Quali sono le festività che aumentano lo stipendio se si lavora
Le festività attualmente considerate tali per legge in cui se si lavora danno diritto ad aumenti di stipendio sono le seguenti:
E' considerata una festività anche quella del Santo Patrono del Comune sede di lavoro.
Per il giorno di Pasqua non è prevista alcuna retribuzione aggiuntiva, in generale, cadendo la festività sempre di domenica, a meno che, però, i contratti nazionali di lavoro Ccnl non prevedano un trattamento differente.
Anche per chi ha un contratto stagionale sono previste specifiche disposizioni per i pagamenti delle festività quando si lavora.
Come tutti i lavoratori subordinati, anche gli stagionali hanno diritto ad avere pagamenti maggiorati durante le festività, se cadenti in giorni della settimana, così come un periodo di ferie retribuito nella misura prevista dal contratto collettivo di lavoro applicato, che generalmente è di 26 giorni all'anno.
Del resto, il contratto stagionale è una particolare tipologia contrattuale che si applica in specifici settori legati proprio ai cicli stagionali, come il turismo, la ristorazione, il commercio e soprattutto durante le festività, quando le attività possono aumentare in maniera esponenziale.
Il trattamento economico da riconoscere anche agli stagionali varia in base al calendario: se, infatti, la festività cade in un giorno lavorativo, il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione; se la festività cade in un giorno non lavorativo o di riposo settimanale, allora spetta maggiorazione.
I lavoratori trovano in busta paga aumenti extra dovuti alle festività non godute, per esempio del Lunedì di Pasquetta, del 25 aprile o del primo maggio che possono oscillare tra il 30%, il 50% fino anche al 100% della retribuzione normalmente percepita a seconda del Ccnl di riferimento, che è lo stesso che determina lo stipendio che deve essere generalmente pagato al lavoratore.