Tutti i casi in cui aumenta stipendio e guadagni per legge e CCNL 2021

Lo stipendio può aumentare anche nel caso in cui sia il datore a deciderlo in maniera libera. O anche su richiesta dello stesso dipendente.

Tutti i casi in cui aumenta stipendio e

Quando aumenta lo stipendio del lavoratore?

Il primo e più importante caso è l'aumento dello stipendio per anzianità di servizio. Il secondo caso in cui aumenta lo stipendio è il passaggio di livello. C'è poi un'altra situazione da segnalare ed è quella legata ai premi di produzione.

Il lavoratore svolge la propria attività dietro retribuzione, quella che è stata fissata al momento dell'assunzione e tenendo conto dei parametri del Contratto collettivo nazionale di lavoro applicati (terziario e servizi, edilizia e legno, alimentari, credito e assicurazioni, tessili, trasporti, meccanici, agricoltura e allevamento, enti e istituzioni private, chimica, poligrafici e spettacolo, marittimi, enti pubblici).

Ma spera che nel corso degli anni questa remunerazione possa aumentare. Quando può realmente accadere? Esaminiamo i dettagli in questo articolo:

  • Quando aumenta lo stipendio del lavoratore
  • Altri casi in cui aumenta lo stipendio

Quando aumenta lo stipendio del lavoratore

Lo stipendio generalmente è la principale fonte di reddito a disposizione dei dipendenti per soddisfare le loro esigenze. Chi lavora sodo deve guadagnare abbastanza per poter vivere dignitosamente. È giusto associare adeguatamente i dipendenti al successo dell'azienda. Il carico di lavoro è in aumento.

I dipendenti lavorano sempre di più, quindi è giusto che siano meglio pagati. Con un aumento di stipendio, i dipendenti ricevono parte della crescente creazione di valore a cui hanno contribuito. Anche gli aumenti salariali per i redditi bassi e medi sostengono i consumi e rafforzano l'economia. Un maggiore potere d'acquisto aumenta anche la domanda interna e sostiene l'economia.

Ma in quali circostanze è previsto l'aumento? Il primo e più importante caso da segnalare perché automatico è l'aumento dello stipendio per anzianità di servizio. Per fare un paio di esempi concreti, nel caso del Ccnl Metalmeccanici si applica invece questo percorso: I livello a 18,49, II livello a 21,59, III e III super livello a 25,05, IV livello a 26,75, V livello a 29,64, V super livello a 32,43, VI livello a 36,41, VII e VIII livello a Quadri a 40,96.

Nel caso del Ccnl Commercio Terziario e Servizi lo schema è il seguente: quadri a 25,46 euro di scatti di anzianità, I livello a 24,84 euro di scatti di anzianità, II livello a 22,83 euro di scatti di anzianità, III livello a 21,95 euro di scatti di anzianità, IV livello a 20,66 euro di scatti di anzianità, V livello a 20,30 euro di scatti di anzianità, VI livello a 19,73 euro di scatti di anzianità, VII livello a 19,47 euro di scatti di anzianità.

Il secondo caso in cui aumenta lo stipendio è il passaggio di livello. Ricordando che il demansionamento non è (quasi mai) ammesso nel sistema del lavoro italiano, la progressione non è automatica ed è legata alle dinamiche interne aziendali.

C'è poi un'altra situazione da segnalare ed è quella legata ai premi di produzione ovvero agli aumenti in busta paga legati al raggiungimento di un risultato. Si tratta di bonus che riconoscono le prestazioni individuali del dipendente o le prestazioni collettive. Sono generalmente assegnati al raggiungimento di un obiettivo definito da un contratto collettivo.

Altri casi in cui aumenta lo stipendio

Naturalmente lo stipendio può aumentare anche nel caso in cui sia il datore a deciderlo in maniera libera. O anche su richiesta dello stesso dipendente. Saper negoziare il proprio stipendio significa prima di tutto individuare i propri diritti e le argomentazioni che andranno a segno con il proprio datore di lavoro, per adattarli all'azienda e al contesto economico locale, nazionale o internazionale in cui opera la propria azienda.

Il momento migliore per negoziare e chiedere un aumento dovrebbe essere sempre dopo un periodo costante di buoni risultati. Una richiesta opportuna ma al momento sbagliato darà molto spesso esito negativo.

Bisogna quindi imparare a scegliere il momento giusto e il modo giusto. In questo caso è meglio richiedere un colloquio. In questo modo, il lavoratore avrà un'attenzione adeguata e l'opportunità di presentare il proprio punto di vista. Tuttavia, chiedere un colloquio in qualsiasi momento o mentire sul vero motivo dell'incontro molto raramente funziona bene. Di solito il momento migliore per incontrarsi è prima di una pausa, come il fine settimana, durante il quale il datore di lavoro avrà abbastanza tempo per pensare alla richiesta e per preoccuparsi delle conseguenze della sua risposta.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il