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I nuovi stipendi, agevolazioni e regole per le badanti al via da Gennaio 2026

di Marcello Tansini pubblicato il

Non solo aumenti retributivi ma anche nuove agevolazioni e regole per lo svolgimento del lavoro delle badanti: cosa cambia da gennaio 2026

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Dal 2026 il settore del lavoro domestico in Italia vivrà un cambiamento significativo in seguito al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale (CCNL) per colf e badanti. Le nuove regole, previste dall’intesa tra sindacati e associazioni datoriali, introducono correzioni sui trattamenti retributivi, sulle tutele normative e sulle opportunità di formazione.

Per le famiglie che si avvalgono di assistenti a domicilio e per chi opera come badante, questi provvedimenti riguardano diversi aspetti: incrementi di stipendio, nuove agevolazioni fiscali, accesso ampliato ai permessi per la cura di familiari e un rafforzamento della professionalità del settore. 

Il nuovo CCNL: decorrenza, durata e cosa cambia per il lavoro domestico

Il Ccnl del lavoro delle badanti è stato rinnovato il 28 ottobre 2025. La decorrenza è fissata al 1° novembre 2025 e la validità è triennale, cioè fino al 31 ottobre 2028, con possibilità di rinnovo automatico salvo disdetta preventiva di almeno tre mesi tra le parti via PEC o raccomandata. 


Il nuovo assetto introduce novità essenziali sia per i collaboratori domestici che per le famiglie datrici di lavoro. L’applicabilità si estende a tutte le assunzioni domestiche, inclusi rapporti part-time e saltuari. L’obiettivo centrale è adeguare le retribuzioni al costo della vita, rafforzare le tutele e riconoscere la dimensione professionale di chi opera nell’assistenza familiare e domiciliare. Sono, nel dettaglio, previsti:

  • Introduzione di aumenti retributivi strutturali e programmati
  • Maggiori diritti su permessi e genitorialità, anche per casi complessi come genitori intenzionali
  • Potenziamento dei percorsi di formazione e indennità legate alla certificazione professionale
  • Automatismo nell’aggiornamento delle tabelle retributive con maggiore aderenza all’inflazione (passaggio dall’80% al 90% di copertura rispetto all'ISTAT)
  • Nuova festività nazionale retribuita: 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. 

Aumenti degli stipendi per le badanti: importi, scadenze e rivalutazione

Il principale cambiamento per il 2026 è rappresentato dagli incrementi salariali previsti per colf, badanti e baby-sitter. L’intesa sindacale stabilisce aumenti progressivi, parametrati soprattutto sul livello "BS", tra i più rappresentativi del settore:
  • 40 euro lordi mensili dal 1° gennaio 2026
  • 30 euro lordi mensili dal 1° gennaio 2027
  • 15 euro lordi mensili dal 1° gennaio 2028
  • 15 euro lordi mensili dal 1° settembre 2028
Questi aumenti saranno integrati dalla rivalutazione annuale dei minimi salariali all’indice Istat. Dal 2026, la percentuale di adeguamento salirà al 90% dell’indice rilevato a novembre, contro l’80% del regime precedente, offrendo maggiore tutela contro la perdita del potere d’acquisto dovuta all’inflazione.
Tranche Data decorrenza Aumento lordo mensile
Prima 1 gennaio 2026 +40 €
Seconda 1 gennaio 2027 +30 €
Terza 1 gennaio 2028 +15 €
Quarta 1 settembre 2028 +15 €

Alla componente strutturale si aggiunge il recupero di 135,75 euro per adeguamento al costo della vita nel periodo 2021-2025. In totale, la retribuzione minima potrà crescere di oltre 230 euro lordi al mese per i livelli medi.

Come cambiano i costi per le famiglie: simulazioni e impatto economico

Le famiglie che impiegano assistenti familiari dovranno considerare una spesa più elevata. Oltre all’incremento diretto dei minimi retributivi e all’aumento ISTAT, occorre aggiungere i maggiori oneri contributivi annuali.

Secondo le simulazioni elaborate su base CCNL e dati di Assindatcolf, l’impatto economico annuo per le famiglie atteso per profilo è il seguente:

Profilo Ore/settimana Aumento mensile dal 2026 (€) Aumento annuo stimato (€)
Badante convivente 54 ~75 ~850-900
Baby-sitter livello BS 40 ~83 ~900-1.000
Colf livello B 25 ~53 ~600

L’aumento complessivo a regime può superare i 230 euro mensili per i livelli medi BS, considerando:

  • Incrementi contrattuali (100 euro mensili complessivi)
  • Rivalutazione 2021–2025 (+135,75 euro)
  • Adeguamenti ISTAT annuali
  • Oneri previdenziali e contributivi aggiornati.
L’impatto finale varierà secondo il tipo di rapporto:
  • Convivente o non convivente
  • Numero di ore settimanali
  • Livello d’inquadramento
  • Eventuale riconoscimento di indennità (mansioni specializzate, sostituzioni, formazione certificata)
Questa maggiore spesa rappresenta comunque un investimento nella qualità e nella regolarità dei rapporti di lavoro domestico, con l’obiettivo di ridurre situazioni di irregolarità che troppo spesso caratterizzano il comparto.

Nuove regole su permessi, congedi parentali e tutele per la genitorialità

Le novità del Ccnl riguardano anche i diritti sociali perle badanti, con specifiche misure a tutela di maternità, paternità e genitorialità. Le principali innovazioni sono:

  • Congedo parentale non retribuito fino a 4 mesi, spettante sia alla madre che al padre lavoratore
  • Permessi non retribuiti fino a 16 ore annue (ridotte a 12 per casi specifici) per lavoratori conviventi, 12 ore per non conviventi con almeno 30 ore settimanali
  • Nuovo diritto a permessi per assistenza a familiari disabili certificati (introduzione della tutela della Legge 104/92 anche nel settore domestico per la prima volta)
  • Rafforzamento del divieto di licenziamento durante periodi protetti e possibilità di congedo per genitori intenzionali
  • Estensione delle tutele anche ai caregivers per famiglie omogenitoriali e ricostituite.

Formazione professionale e nuove indennità: cosa cambia dal 2026

Dal 2026 acquisisce nuova rilevanza la formazione professionale nel settore domestico. Il contratto aggiorna i criteri per accedere all’indennità EBINCOLF:
  • Indennità mensile per certificazione professionale aumentata a 30 euro per chi conclude percorsi di formazione accreditati
  • Più ampio accesso a corsi e aggiornamenti certificati secondo la UNI 11766:2019
  • Rilevanza nella valutazione dell’inquadramento e nei percorsi di carriera del comparto domestico
La valorizzazione delle competenze e delle qualifiche rappresenta un passo importante verso una professionalizzazione riconosciuta, con impatti sul piano salariale e sulla qualità delle prestazioni erogate.

 






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Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...

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