Due truffe alla pompa di benzina sempre più diffuse, indaga la Guardia di Finanza

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Due truffe alla pompa di benzina sempre

Truffe alla pompa di benzina

Con le varie crisi energetiche, la benzina o il diesel sono diventati beni di prima necessità sempre più costosi. E le truffe al rifornimento rendono i prezzi ancora più alti.

Non solo il costo delle benzina e del gasolio è tornato a puntare verso l'alto. Ma le nuove presunte truffe su cui sta indagando la Guardia di finanza dimostrano come ci siano tanti modi per arrivare illegittimamente alla crescita dei costi ai danni dei consumatori.

Gli uomini della Fiamme gialle parlano infatti di pratiche commerciali scorrette, manovre anticoncorrenziali e frodi. In pratica viene contestata la mancata trasparenza sui prezzi per via della presunta trasgressione che coinvolge la comunicazione obbligatoria al Ministero dello Sviluppo economico del costo alla pompa di benzina.

Allo stesso tempo non sarebbero stati rispettati gli obblighi di comunicazione ed esposizione dei prezzi. La conseguenza? Il pericolo frodi, come già rilevato. Approfondiamo quindi:

  • Truffe alla pompa di benzina, cosa sta succedendo

  • Fenomeno delle frodi benzina sempre più diffuso

Truffe alla pompa di benzina, cosa sta succedendo

Con le varie crisi energetiche che stanno colpendo la nostra economia e nonostante i tentativi dell'esecutivo di arginare il prezzo, la benzina o il diesel sono diventati beni di prima necessità sempre più costosi. I dati della Guardia di finanza parlano chiaro: un illecito ogni due verifiche avendo registrato 690 violazioni su 1.320 controlli.

A farsi largo nell'elenco delle irregolarità più diffuse ci sono il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione ed esposizione dei prezzi e la mancata comunicazione obbligatoria al Mise del costo applicato per i consumatori. L'attività di controllo si inserisce nel piano più ampio che coinvolge anche l'Antitrust, l'Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti) e Mr Prezzi ovvero il Garante presso il Ministero dello Sviluppo economico.

Si tratta di una truffa che si aggiunge al sistema fraudolento scoperto dalla Guardia di finanza nell'ambito di un'operazione mirata, in cui fornitori nazionali ed europei vendevano il carburante a distributori indipendenti a un prezzo solo apparentemente a valori di mercato ma reso concorrenziale grazie all'utilizzo di finte società. E a quella dell'annacquamento della benzina con tanto di conseguenze per il motore e la salute dell'auto.

Fenomeno delle frodi benzina sempre più diffuso

Considerando che questo tipo di frodi alla pompa di benzina coinvolge in pieno anche le aziende ovvero dipendenti e collaboratori, come comportarsi? Un sistema di geolocalizzazione per veicoli professionali, registrando percorsi, chilometri e tempi di pausa, ha generalmente un effetto dissuasivo.

Aumentare la consapevolezza dei conducenti sul furto di carburante: oltre a comunicare l'impatto finanziario che questa frode può avere per l'azienda, è essenziale informare i dipendenti delle conseguenze sostenute da conducenti fraudolenti.

Anche se una sola frode non è sufficiente a giustificare un licenziamento, l'azienda ha il diritto di applicare sanzioni significative. Le stesse carte carburante non danno il controllo completo sull'acquisto di benzina e gasolio. Consentono di fissare un importo massimo di spesa, di limitare il rifornimento a giorni e orari lavorativi, ma in pratica è difficile applicare istruzioni rigorose perché i dipendenti chiederanno rapidamente flessibilità.