Banca suggerisce di comprare diamanti e poi gli riconosce solo parte dei risparmi. Numerosi casi

Quando si parla di diamanti occorrono tutte le cautele del caso e il rapporto di fiducia tra le parti deve essere massimo e non presentare alcuna ombra.

Banca suggerisce di comprare diamanti e

La banca consiglia di investire in diamanti


Una stroia certamente non bella, che dimostra ancora una volta il difficile e spesso conflttuale e oco chiaro e trasparante rapporto tra banche e clienti. Anche perchè non è l'unico caso che si è registrato in Italia, ma anzi sono numerosi e parecchi.
 

Un'altra storia in cui il rapporto complicato a tre tra la banca, i risparmiatori e i diamanti è esploso in tutte le sue contraddizioni. Perché quanto è capitato a una risparmiatrice di Pellestrina del Banco popolare di Milano è una vicenda che presenta molti punti in comune con quanto è successo in passato ad altri risparmiatori. L'istituto di credito l'ha convinta a investire in diamanti, ma al momento in cui ha deciso di fare un passo indietro per ragioni personali ecco che è arrivata la frenata della banca. Rispetto alla cifra inizialmente investita se ne vede restituita la metà. Il resto viene invece proposto in pietre preziose ovvero in una formula che la risparmiatrice non aveva messo in conto e dunque non poteva che rifiutare.

Metà in contanti e il resto in pietre preziose

Inevitabile allora la delusione della risparmiatrice veneta quando la filiale del Bpm con cui pensava di aver costruito un rapporto di fiducia le ha offerto il rimborso in contanti della sola metà di quanto investito. L'altro 50%, e dunque non una piccola parte, le è stato proposto in diamanti. Resta naturalmente in punto di domanda: come fa un risparmiatrice comune a smerciare pietre preziose? Anzi, l'investimento in diamanti si basa su altri presupposti poiché si tratta di beni preziosi che nella prassi sono conservati con doppia mandata in una cassetta di sicurezza della banca. Insomma, non sono pensati per stare all'aria aperta e andare da una parte all'altra.

Diamanti, banche e risparmiatori

Tra l'altro, quando si parla di diamanti occorrono tutte le cautele del caso e il rapporto di fiducia tra le parti deve essere massimo e non presentare alcuna ombra. Le cinque caratteristiche secondo le quali varia il valore sono i carati, il colore, la purezza, il taglio e la certificazione. Per questa ragione il prezzo non è lineare in relazione al peso, ma dipende dalla combinazione di tutti questi parametri e se il risparmiatore non è un esperto è facile che possa commettere il grave errore di accettazione di una valutazione non consona. Insomma, prima di scommettere nei diamanti come bene rifugio è preferibile riflettere con tutta calma e magari farsi assistere da un esperto.

I casi di difficoltà a rientrare nell'investimento ovvero di perdita tra il 60% e il 70% della cifra investita sono stati numerosi e finiti più volte al centro delle cronache di più parti d'Italia. Non a caso si è parlato di vere e proprie truffe con alcuni istituti di credito che avrebbero accettato di rimborsare i risparmiatori mentre altri hanno preferito che l'excursus giudiziario andasse fino in fondo.

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