Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Alternanza scuola-lavoro: percorso casa-azienda coperto da assicurazione. Regole e funzionamento in base circolare Inail

di Marianna Quatraro pubblicato il
Alternanza scuola-lavoro, assicurato per

Dal 2026 la copertura assicurativa INAIL nei percorsi scuola-lavoro cambia: protezione estesa anche al tragitto casa-azienda, nuove regole, limiti, esclusioni, obblighi di scuole e aziende, con dati e proposte per la sicurezza degli studenti.

Dal nuovo anno scolastico, la tutela INAIL rappresenta per la formazione scuola-lavoro un elemento di protezione estesa e strutturale, intervenendo finalmente a colmare le lacune che hanno segnato i precedenti sistemi di copertura. Le ultime riforme hanno innalzato gli standard di sicurezza per studenti e personale scolastico che partecipano ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, ribattezzati oggi "formazione scuola-lavoro". Questo ampliamento della tutela, confermato da nuove circolari e dalla più recente legislazione, include ora anche gli infortuni occorsi nel tragitto da casa all’azienda e viceversa, rappresentando una risposta concreta alle richieste delle famiglie e delle scuole che per anni hanno sollecitato una copertura più efficace e moderna. Mai come ora la copertura assicurativa affianca la crescita degli studenti, puntando a renderla il più possibile sicura ed inclusiva.

L’evoluzione normativa: estensione e funzionamento della tutela assicurativa INAIL

L’assetto attuale della copertura INAIL in ambito scolastico nasce da un percorso normativo articolato e progressivo. Dal 2023, il legislatore ha iniziato a ridefinire i limiti delle tutele, portando prima a sperimentazioni e infine a una vera e propria riforma strutturale. Punto di svolta è stato l’articolo 7 del decreto Sicurezza (Dl 159/2025), che con un’interpretrazione autentica delle norme, ha stabilito la retroattività della tutela sugli infortuni avvenuti nei percorsi di formazione scuola-lavoro fin dal 2023/2024. Questo significa che anche le domande respinte negli anni precedenti verranno riesaminate, ampliando le garanzie anche nei casi già definiti come negativi.

Il passo definitivo è arrivato con il Dl 90/2025, che ha reso strutturale l’obbligo di assicurazione a partire dall’anno scolastico 2025/2026, estendendo la tutela agli istituti paritari e privati, università, AFAM, ITS Academy e percorsi di formazione professionale regionale, con una platea complessiva di oltre dieci milioni di beneficiari. Non si parla solo di studenti, ma anche di personale docente e non docente, supportando con risorse dedicate la sostenibilità economica di questo nuovo assetto.

L’estensione della copertura si applica non solo alle attività svolte durante l’orario scolastico, ma anche a tutte le attività organizzate dagli istituti e, punto innovativo, agli spostamenti casa-azienda (in itinere), sostenendo un nuovo modello in cui ogni fase del percorso è protetta. La gestione del premio assicurativo varia in base alla tipologia della scuola: per quelle statali è in capo allo Stato; per le scuole paritarie e non statali si prevede un premio speciale annuale.

A rafforzare la struttura, il legislatore ha imposto anche l’obbligo per le imprese ospitanti di integrare il Documento di Valutazione dei Rischi e di adottare misure di prevenzione concrete, oltre a tracciare la presenza e la formazione degli studenti tramite registri ufficiali.

Cosa copre la nuova assicurazione: infortuni in itinere e altri rischi protetti

La revisione del sistema di tutela accentua la copertura a tutto campo degli eventi lesivi connessi ai percorsi scuola-lavoro. In particolare, il riconoscimento degli infortuni "in itinere" tutela ora anche gli incidenti che possono capitare nel tragitto tra casa e sede aziendale: una misura che si affianca alla tradizionale copertura sugli incidenti avvenuti durante le attività formative in aula e in azienda. Rientrano:

  • infortuni occorsi nei locali scolastici e loro pertinenze;
  • danni coinvolgenti studenti durante le attività didattiche extra muros, comprese visite e tirocini;
  • malattie professionali riconducibili all’attività svolta in azienda o in laboratorio;
  • infortuni in itinere, ossia nelle fasi di spostamento tra residenza e luogo di svolgimento delle attività;
  • urti, cadute, incidenti correlati con l’ambiente fisico di lavoro;
  • eventuali danni conseguenti l’esercizio delle attività previste dal patto formativo.
La copertura per docenti e personale è altrettanto ampia, includendo tutti gli eventi occorsi in funzione lavorativa. Restano alcune specifiche: per gli studenti, non è prevista l’indennità per inabilità temporanea assoluta, essendo assente un rapporto sospensivo di stipendio; tale indennità spetta solo in caso di studenti già lavoratori.

Studenti, docenti e personale: destinatari e limiti della copertura INAIL

La tutela assicurativa, nella nuova accezione, si rivolge a studenti, docenti e personale ATA, assistenti, ricercatori, esperti esterni inseriti nei percorsi di formazione. La normativa specifica che:

  • tutti gli studenti di istituti pubblici, privati e paritari sono inclusi, comprese scuole di ogni ordine e grado e formazione terziaria;
  • il personale riceve copertura in relazione a qualsiasi attività lavorativa, anche nel tragitto casa-lavoro;
  • l’assicurazione è strutturale e non più limitata a specifiche esercitazioni o laboratori, ma include ogni attività autorizzata dalla scuola e afferente al percorso formativo;
  • i collaboratori coordinati e continuativi e gli allievi degli ITS rimangono assoggettati a premi assicurativi ordinari;
  • per le scuole paritarie e non statali, l’attivazione richiede il pagamento di un premio speciale annuale.
I limiti si individuano negli ambiti di rischio elettivo: la copertura decade in presenza di comportamenti anomali, abnormi o non connessi alle finalità formative o ai regolamenti scolastici e aziendali, così come in caso di allontanamento non autorizzato dagli ambienti di lavoro.

Le esclusioni dalla copertura e la necessità di assicurazione integrativa

Nonostante il ridisegno migliorativo della tutela, alcune casistiche restano escluse dalla copertura INAIL. Elementi non compresi includono:

  • la responsabilità civile verso terzi, ovvero danni causati dagli studenti a persone, oggetti o ambienti esterni durante lo svolgimento di stage e attività fuori sede scolastica;
  • l’indennizzo per microinvalidità (grado inferiore al 6%) o prestazioni relative a eventi minori come rottura di occhiali, distorsioni lievi o danni economici da annullamento viaggi;
  • copertura di rischi che esulano dal perimetro esclusivo delle attività didattiche / formative autorizzate dal patto formativo;
  • assenza di copertura per responsabilità collegata a danni non strettamente connessi all’infortunio da lavoro;
  • mancanza dell’indennità giornaliera per infortuni temporanei per gli studenti non lavoratori.
Per garantire una tutela più completa, molte scuole continuano ad affiancare alla "polizza INAIL" una assicurazione integrativa, sottoscritta con compagnie private e sostenuta in parte dalle famiglie, spesso obbligatoria per il personale e consigliata per gli alunni.

Stop ai lavori ad alto rischio: le nuove misure per la sicurezza degli studenti

L’ultimo intervento governativo sul tema introduce limiti stringenti alle attività ad elevato rischio in cui possono essere inseriti gli studenti. Il nuovo decreto dispone:

  • divieto per scuole e aziende di stipulare convenzioni per attività formative che prevedano lavori pericolosi: coinvolgimenti legati a macchinari complessi, lavori in quota o lavorazioni industriali con elevata incidenza di infortuni non saranno più consentiti;
  • revisione immediata delle convenzioni in atto affinché siano eliminate mansioni rischiose per la salute e sicurezza degli studenti;
  • rafforzamento del percorso di formazione preventiva sugli aspetti legati alla sicurezza, inserendo obbligatoriamente questi temi fra quelli trattati anche nell’educazione civica;
  • direct involvement di INAIL nell’educazione dei ragazzi alla prevenzione, tramite materiali didattici, incontri e campagne informative;
  • sostegno specifico alle scuole delle isole minori, con incentivi per il personale, garantendo comunque standard uniformi per la protezione degli studenti.
Queste misure emergono come risposta alle tragedie che hanno segnato i PCTO negli anni recenti, portando finalmente una normativa a prova di rischio per i percorsi di formazione scuola-lavoro.

Obblighi di scuole e aziende ospitanti: sicurezza, convenzioni e formazione

La creazione di un sistema realmente protettivo richiede l’impegno congiunto di istituzioni, scuole e aziende. Gli obblighi principali sono:

  • la sottoscrizione di una convenzione formale tra istituzione scolastica e soggetto ospitante, che include il patto formativo con diritti e doveri per studente, famiglia e azienda;
  • l’adeguamento e l’integrazione del Documento di Valutazione dei Rischi, con sezioni specifiche dedicate agli studenti in percorso formazione-lavoro;
  • obbligo della scuola di garantire la copertura assicurativa INAIL per gli aspetti infortunistici e di stipulare, ove necessario, una polizza privata per la responsabilità civile verso terzi;
  • presenza obbligatoria di un tutor aziendale e di un tutor scolastico: il primo responsabile in azienda, il secondo per monitorare il percorso e la sicurezza generale;
  • vigilanza attiva degli studenti da parte dei tutor, con raccolta puntuale di firme, registrazione presenza e segnalazione di eventuali incidenti in tempo reale alla scuola;
  • formazione generale preventiva di almeno quattro ore per ogni studente, integrata da ulteriore formazione specifica in azienda secondo il livello di rischio;
  • punto fermo: la partecipazione alla formazione-lavoro non è volontaria ma parte integrante dell’offerta formativa e valutata ai fini dell’ammissione agli esami finali;
  • tutela rafforzata e controllo della presenza di dispositivi di protezione individuale negli ambienti di apprendimento non scolastici.
Sia scuole che aziende devono garantire che nessuna attività venga intrapresa senza verifica preventiva e supervisione continua dei rischi.

I dati INAIL sugli infortuni nei PCTO: statistiche e impatto delle nuove regole

Le rilevazioni recenti evidenziano segnali di miglioramento. Nel corso del 2025, le denunce di infortunio tra studenti coinvolti nei percorsi di formazione scuola-lavoro sono diminuite del 12,9% rispetto all’anno precedente. Si tratta di 1.001 eventi rispetto ai 2.100 registrati nel primo anno di copertura integrale (2024), segnale che le nuove misure stanno producendo risultati tangibili.

Ecco, in tabella, la dimensione del fenomeno:

Anno Denunce totali studenti Di cui in percorsi scuola-lavoro Infortuni mortali nei PCTO
2024 78.000 2.100 1
2025 45.159 1.001 ---

L’incidenza dei casi sul totale degli studenti coinvolti è passata dal 2,6% al 2,2%, con una percentuale di casi gravi pari allo 0,06%. L’intervento normativo e l’adozione delle nuove linee guida hanno contribuito non solo a ridurre la frequenza degli incidenti, ma anche a promuovere un’attenzione diffusa alla sicurezza in ogni ambiente di formazione.

Criticità, proposte di riforma e ruolo della prevenzione nella scuola-lavoro

Non mancano, tuttavia, elementi di criticità restati irrisolti. I principali problemi indicati da associazioni studentesche e sindacati concernono:

  • il rischio che la formazione scuola-lavoro si traduca in semplice apprendistato e non in vera esperienza educativa, soprattutto a fronte di obblighi orari considerati eccessivi nei settori tecnici e professionali;
  • la necessità di rafforzare ancora la selezione delle aziende ospitanti, privilegiando strutture con comprovati standard di sicurezza e capacità formative adeguate;
  • la richiesta di una gestione più flessibile delle ore di formazione-lavoro, limitando la rigidità degli obblighi e aumentando la qualità dei progetti;
  • l’intensificazione della formazione preventiva e del monitoraggio delle esperienze, tema su cui INAIL sta già investendo con programmi formativi digitali ed escape room educative;
  • una maggiore valorizzazione della componente valutativa, sia per il percorso disciplinare sia per il comportamento, puntando su una reale crescita delle competenze trasversali.
Queste proposte intendono prevenire il ripetersi di incidenti e rendere più efficace ogni percorso, in un’alleanza tra scuola, mondo del lavoro e famiglie, avendo come punto cardine la cultura della sicurezza e della responsabilità condivisa.


Leggi anche