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Btp Short Term in asta martedì 27 gennaio 2026: tassi di interesse attesi, funzionamento, durata

di Marcello Tansini pubblicato il
btp short 27 gennaio 2026

Il BTP Short Term in asta il 27 gennaio 2026 rappresenta una soluzione per chi desidera investire a breve termine. Analisi di tassi attesi, funzionamento, durata, regole d’asta e informazioni utili per investitori attenti.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha programmato un nuovo collocamento di titoli di Stato a breve termine per il 27 gennaio 2026. In questa tornata, sarà protagonista la versione "short" dei Buoni del Tesoro Poliennali, introdotta a partire dal 2021 per offrire agli investitori una soluzione flessibile a scadenza ridotta. Questi titoli rappresentano uno strumento di interesse sia per la platea dei piccoli risparmiatori sia per gli operatori istituzionali, grazie alla loro struttura che combina cedole fisse semestrali e una finestra temporale vicina.

Cos'è il BTP Short Term: caratteristiche e funzionamento

I BTP Short Term sono strumenti introdotti dal Tesoro per rispondere a esigenze di flessibilità e durata contenuta, ponendosi come evoluzione dei precedenti Certificati del Tesoro Zero Coupon (CTZ). Questi titoli si distinguono per una durata variabile tra 18 e 36 mesi e replicano per struttura i tradizionali BTP, pur presentando alcune peculiarità rilevanti per chi intende investire nel debito pubblico italiano.

  • Durata contenuta: le scadenze sono inferiori rispetto ai BTP ordinari, favorendo l’impiego di liquidità in ottica di pianificazione a breve-medio termine.
  • Cedole fisse: l’interesse viene corrisposto con cadenza semestrale, a differenza dei BOT che sono privi di cedola. Questo consente agli investitori di beneficiare di flussi di cassa regolari.
  • Rendimento complessivo: il guadagno deriva sia dalle cedole sia dall’eventuale differenza (positiva o negativa) tra il prezzo di acquisto e il valore di rimborso a scadenza, in analogia a quanto accade per i titoli a medio-lungo termine.
  • Collocamento tramite asta marginale: le emissioni avvengono attraverso un meccanismo che prevede l’assegnazione dei titoli tenendo conto esclusivamente del prezzo più alto offerto per quantità compatibili con l’importo messo a disposizione dal Tesoro.
In sintesi, questi titoli propongono un approccio equilibrato tra gestione del rischio e possibilità di ottenere rendimenti stabili in tempi contenuti. Si rivolgono a chi ricerca una combinazione di sicurezza, trasparenza e flessibilità, nella cornice dell’emittente statale italiano, uno dei più affidabili in ambito europeo. L’adozione di questa tipologia di strumenti consente di diversificare l’esposizione, adattandola a differenti profili di investimento e a scenari economico-finanziari in evoluzione.

Dettagli dell'asta del 27 gennaio 2026: importi, modalità e calendario

Per la giornata del 27 gennaio 2026 è prevista l’emissione di BTP Short Term con scadenza 28 febbraio 2028. L’asta, programmata dal MEF, segue le linee direttive già anticipate attraverso il calendario ufficiale delle emissioni per il primo trimestre dell’anno.

  • Importo offerto: compreso tra 2,5 e 3 miliardi di euro, con la possibilità di un’asta supplementare per ulteriori 900 milioni di euro (destinata normalmente a partecipanti istituzionali).
  • Meccanismo dell’asta: assegnazione marginale, con prezzo di aggiudicazione e quantità collocate determinate in modo discrezionale in base alle condizioni di mercato.
  • Data di regolamento: fissata per il 29 gennaio 2026. Gli investitori che avranno presentato offerta favorevole dovranno regolare il pagamento in quella giornata.
  • Tempistica e calendario: secondo il programma stabilito dal Tesoro, la comunicazione dettagliata con tipologia, quantità offerte e tassi minimi garantiti è pubblicata circa quattro giorni lavorativi prima dell’asta, assicurando trasparenza e informazione agli operatori.
I BTP Short Term vengono generalmente emessi in concomitanza con altre categorie di titoli, come quelli indicizzati all’inflazione europea, in un’ottica di ottimizzazione della raccolta. La modalità di partecipazione prevede l’invio delle richieste entro i tempi stabiliti dal regolamento, con l’esclusione automatica di offerte non ritenute convenienti dal Tesoro.

Tassi di interesse attesi e cedole: cosa devono sapere gli investitori

I BTP Short Term in asta il 27 gennaio offrono un tasso cedolare annuo lordo del 2,20%, pagabile in due tranches semestrali. Il primo pagamento avverrà il 28 febbraio 2026, corrispondente a una "cedola corta" proporzionale ai giorni effettivi intercorsi dal regolamento all’incasso.

  • La cedola iniziale, calcolata su base di 30 giorni rispetto ai 184 del semestre, corrisponderà a un tasso lordo dello 0,179348%.
  • I successivi pagamenti delle cedole cadranno il 28 agosto e il 28 febbraio di ogni anno, garantendo un flusso prevedibile e stabile per gli investitori.
Il tasso offerto rispecchia le condizioni macroeconomiche generali e lo scenario dei tassi d’interesse di riferimento del mercato. La determinazione della cedola tiene conto sia del premio per il rischio sovrano sia dell’aspettativa di inflazione e della liquidità del mercato primario.

Per i risparmiatori la redditività effettiva può variare anche in funzione del prezzo di emissione: se il titolo venisse collocato sotto la pari, ci sarebbe un ulteriore guadagno a scadenza, mentre un prezzo superiore ridurrebbe la resa finale. È consigliato consultare le comunicazioni ufficiali e i prospetti informativi per valutare con precisione il rendimento effettivo, comprensivo di ogni eventuale onere fiscale.

Durata, scadenze e regolamento dei BTP Short Term emessi

I titoli emessi in questa finestra di collocamento presenteranno una durata di circa due anni, con scadenza fissata per il 28 febbraio 2028. Gli appuntamenti chiave per la gestione dei flussi sono i seguenti:

  • Data di emissione: 29 gennaio 2026, coincidente con il regolamento dell’asta.
  • Scadenza finale: 28 febbraio 2028, momento in cui verrà rimborsato il valore nominale ai possessori registrati.
  • Piani di pagamento delle cedole: fissati al 28 febbraio e al 28 agosto di ogni anno, con la prima cedola in proporzione ai giorni effettivi (cosiddetta "cedola corta").
Il rimborso avviene a valore nominale, senza condizioni o penali per chi mantiene il titolo fino alla scadenza. Il regolamento stabilisce tutte le condizioni di partecipazione e rimborso, offrendo un quadro di riferimento certo e trasparente a tutela di ogni investitore.

Come partecipare all’asta e canali di sottoscrizione

L’accesso all’asta dei BTP Short Term avviene in modalità indiretta tramite il sistema bancario e gli intermediari finanziari abilitati. Ecco le modalità operative più comuni:

  • Banche e operatori finanziari aderenti: raccolgono le manifestazioni d’interesse dai clienti nei giorni precedenti la data dell’asta.
  • Piattaforme di home banking: sempre più spesso i risparmiatori, dotati di abilitazione all’operatività sui mercati primari, possono inoltrare direttamente le proprie richieste.
  • Accordo con l’intermediario: è opportuno verificare con la propria banca le scadenze e le modalità di invio dell’ordine, che possono variare da istituto a istituto.
Le banche raccolgono gli ordini entro la scadenza fissata dal regolamento d’asta e procedono al regolamento nei due giorni lavorativi successivi, secondo le direttive del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Banca d’Italia. I risparmiatori hanno così la possibilità di partecipare alle emissioni senza necessità di passaggi diretti sul mercato primario.

Fonti ufficiali e modalità di aggiornamento sugli esiti dell’asta

Le informazioni relative alle aste dei titoli di Stato sono rese disponibili attraverso i comunicati ufficiali del Ministero dell’Economia e delle Finanze, pubblicati con cadenza regolare prima di ogni emissione. Dopo la chiusura dell’asta, la Banca d’Italia pubblica i risultati ufficiali, comprendenti:

  • Quantità assegnate
  • Prezzo di aggiudicazione
  • Rendimenti medi e dettagliati
  • Volume delle richieste raccolte
Tali dati rappresentano un riferimento imprescindibile per valutare il grado di interesse e l’attrattività delle emissioni sul mercato. Risultano utili anche per confrontare l’andamento delle varie tipologie di titoli negli stessi cicli d’asta e offrono elementi trasparenti per investitori istituzionali e privati.




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